Top 100 - Rinascimento
I 100 pittori che hanno reinventato il mondo visibile
Da Giotto ad Artemisia Gentileschi, tre secoli di invenzioni, viaggi e botteghe
Il Rinascimento non si limita né a Firenze né a tre geni Circola tra Siena, Venezia, Bruges, Norimberga, Toledo e le corti europee, trasformando prospettiva, ritratto, paesaggio, colore e il luogo dello spettatore.

Dai precursori del Trecento ai lasciti manieristi
Prima della classificazione
Il Rinascimento è una rete di laboratori, non un'illuminazione improvvisa
Prospettiva, anatomia, studio della luce e ritorno all'Antichità non nascono in un giorno Queste innovazioni sono costruite da trasmissioni successive: Giotto dà peso alle figure, Masaccio organizza lo spazio, Piero misura la luce, Leonardo sfuma i contorni e Tiziano trasforma il colore in architettura.
Il movimento è anche europeo I pittori fiamminghi svilupparono una nuova precisione grazie all'olio, Dürer legò Norimberga a Venezia, gli artisti spagnoli tradussero i modelli italiani nelle proprie tradizioni e le corti francesi fecero della ritrattistica uno strumento di presenza politica.
Questa Top 100 combina influenza storica, invenzione pittorica, importanza delle opere e diversità delle scuole Il rango costruisce una visita leggibile: non cancella né le filiazioni né le differenze di contesto.
Misurare
La prospettiva trasforma il dipinto in uno spazio costruito
Architettura, linee in fuga e proporzioni danno allo spettatore un posto preciso L'immagine diventa un mondo coerente piuttosto che una semplice superficie simbolica.
Osservare
Il corpo, il viso e la natura diventano soggetti di studio
L'anatomia, il singolo ritratto e il paesaggio testimoniano una rinnovata attenzione al visibile, senza eliminare le funzioni religiose o politiche delle opere.
Circolare
Le idee viaggiano con artisti, incisioni e commissioni
Firenze dialoga con Bruges, Venezia con Norimberga, Roma con Fontainebleau Il Rinascimento è stato costruito dalle traduzioni piuttosto che dall'imitazione.
Eccedere
Il manierismo spinge le invenzioni all'instabilità
Corpi allungati, colori irreali e spazi complessi mostrano come le generazioni successive trasformino l'equilibrio classico in tensione espressiva.
L'essenziale
I dieci maestri che riformulano lo spazio, il corpo e la storia
Da Leonardo a Piero della Francesca, dieci artisti che danno subito la misura della rivoluzione risorgente.
Leonardo da Vinci
A tredici anni entra nello studio di Andrea del Verrocchio a Firenze e non se ne va mai veramente - lì impara il disegno, la prospettiva, l'anatomia, il fabbro, il silenzio studioso di un maestro che avrebbe poi scolpito il Colleone di Venezia È lì che incontra Botticelli, Perugino, Lorenzo di Credi,...
Vedi la collezione Leonardo da VinciMichelangelo
Michelangelo (1475-1564) è uno dei grandi artisti della storia occidentale - pittore, scultore, architetto, poeta Formatosi nello studio fiorentino di Domenico Ghirlandaio, si perfezionò poi nel giardino di Lorenzo il Magnifico, accanto a sculture antiche che gli insegnarono a pensare al corpo come ad un architetto...
Vedi la collezione MichelangeloRaffaello Sanzio
Formatosi dapprima nella bottega paterna di Urbino dove il padre Giovanni Santi gli insegnò le basi del disegno, Raphaël Sanzio entrò giovanissimo nella bottega di Pietro Perugino a Perugia, dalla quale assorbì la morbidezza dei volti e la scienza dell'architettura in fuga..
Vedi la collezione Raphaël SanzioTiziano Vecellio
Tiziano imparò il mestiere a Venezia, prima nella bottega di Giovanni Bellini, poi accanto a Giorgione di cui assorbì le nebbie e la carne dorata, Il suo tocco si libera rapidamente dalla linea - sovrappone gli smalti, impasto la luce, alza il colore in strati carnali fino a quando il materiale sembra respirare sotto la C...
Vedi la collezione Tiziano VecellioSandro Botticelli
Botticelli imparò tutto nello studio di Filippo Lippi a Firenze, dove il monaco pittore gli trasmise l'eleganza dei drappi e il gusto dei volti allungati, poi bevve il neoplatonismo mediceo come altri bevono il chianti La sua linea è un colpo di frusta al contrario,...
Vedi la collezione Sandro BotticelliJan van Eyck
Formatosi probabilmente nella bottega di Robert Campin a Tournai, Jan van Eyck si trasferì a Bruges nel 1429 al servizio di Filippo il Buono, duca di Borgogna, dove divenne pittore ufficiale di corte - incarico che non gli impedì di dipingere per i borghesi arricchiti della città.
Vedi la collezione Jan van EyckGiotto di Bondone
A Cimabue, nella bottega fiorentina, Giotto afferra la tavolozza e comincia a sciogliere il vizio bizantino Dipinge come si respira: con peso, volume, e drappi che finalmente cadono sotto la loro stessa gravità Le sue figure hanno piedi che calpestano il terreno, volti che piangono sul serio,...
Vedi la collezione Giotto di BondoneMasaccio
Masaccio visse solo 27 anni (1401-1428), ma questa brevità bastò a trasformare la pittura occidentale Probabilmente formatosi a Firenze con Bicci di Lorenzo, installò nella cappella Brancacci di Santa Maria del Carmine - con Masolino e Filippo Lippi - la prima grande dimostrazione di prospettiva lineare nel...
Vedi la collezione MasaccioPiero della Francesca
Piero della Francesca crebbe a Borgo Sansepolcro, dove probabilmente ricevette la sua prima formazione, prima di unirsi a Firenze in contatto con Domenico Veneziano, che gli insegnò il rigore del disegno e l'uso erudito della prospettiva lineare La sua arte, di chiarezza quasi matematica,...
Vedi la collezione Piero della FrancescaCapitolo I · Gradi da 11 a 25
Firenze, Roma e le grandi officine italiane
Affreschi, pale d'altare, ritratti e ricerche sulla prospettiva strutturano un linguaggio condiviso, senza cancellare le singolarità.
Andrea Mantegna
Formatosi a Padova nell'impegnativa bottega di Francesco Squarcione - dove conobbe anche il futuro suocero Jacopo Bellini - Andrea Mantegna vi forgiò fin dall'adolescenza una disciplina di linea che non lo lasciò mai.
Vedi la collezione Andrea MantegnaFra Angelico
Fra Angelico ricevette la sua prima formazione nello studio di Lorenzo Monaco a Firenze, prima di unirsi al domenicano Antonino Pierozzi e alla congregazione di San Marco, ambientazione che ancorerà tutta la sua opera alla preghiera, lì impara a colorare la devozione piuttosto che illustrarla.
Vedi la collezione Fra AngelicoGiovanni Bellini
Giovanni Bellini crebbe nella bottega del padre Jacopo a Venezia, prima di ereditare giovanissimo la gestione della bottega di famiglia - discendenza diretta che forgiò la sua ossessione per la luce lagunare.
Vedi la collezione Giovanni BelliniRogier van der Weyden
Formatosi a Tournai nella bottega di Robert Campin, detto il Maestro di Flémalle, intorno al 1427, apprese la precisione del dettaglio e il rigore del disegno nordico prima di stabilirsi a Bruxelles dove divenne pittore ufficiale della città.
Vedi la collezione Rogier van der WeydenHans Holbein il Giovane
Hans Holbein il Giovane nacque ad Augusta intorno al 1497, dove entrò nella bottega del padre Hans Holbein il Vecchio, prima di fuggire da Basilea per Londra dove conquistò la corte di Enrico VIII attraverso il rigore della sua linea e l'implacabile acutezza del suo sguardo.
Vedi la collezione Hans Holbein il GiovaneHieronymus Bosch
Hieronymus Bosch, nato intorno al 1450 a 's-Hertogenbosch, si formò nella bottega paterna di van Aken prima di entrare nella Confraternita di Notre-Dame nel 1486, un circolo elitario di artisti e devoti che guidava in modo sostenibile la sua visione morale del mondo. La sua grammatica pittorica si basa su un attento disegno a puntasecca,...
Vedi la collezione Hieronymus BoschPieter Brueghel il Vecchio
Formatosi ad Anversa nella bottega di Pieter Coecke van Aelst, che forse accompagnò in Italia, Pieter Bruegel il Vecchio (1525-1569 circa) vi scoprì le Alpi e i laghi lombardi, incidendo paesaggi che avrebbero nutrito durevolmente il suo occhio.
Vedi la collezione Pieter Brueghel il VecchioPaul Veronese
Nato a Verona nel 1528, Paolo Caliari - detto il Veronese - vi ricevette una formazione dal suo maestro Antonio Badile prima di scendere a Venezia nel 1553 per realizzare affreschi sulla facciata di San Sebastiano, incontro decisivo con la luce lagunare che avrebbe guidato tutta la sua opera.
Vedi la collezione Paul VeroneseJacopo Tintoretto
Entrò nella bottega di Tiziano a Venezia intorno al 1530, ma vi rimase solo per poche settimane - cacciato o lasciato di sua iniziativa, conservò comunque il desiderio di intingere il pennello nel colore veneziano Completò la sua formazione frequentando incisori, statuari della Scuola di San Marco,...
Vedi la collezione Jacopo TintorettoGiorgione
Formatosi a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini, Giorgione ha imparato la pazienza degli smalti e la scienza delle luci veneziane prima di diventare, in appena un decennio, il maestro segreto di un'intera scuola, pratica un vaporoso sfumato dove i contorni svaniscono in un'atmosfera umida,...
Vedi la collezione GiorgioneAntonio da Correggio
Antonio Allegri, detto Le Correggio (1489-1534 circa), è uno dei grandi innovatori della scuola parmense, le cui invenzioni di luce e prospettiva prepararono direttamente il Barocco Formatosi nell'entourage di Mantegna allora influenzato da Raffaello, si liberò rapidamente da ogni tutela per sviluppare un senso sensuale e lum...
Vedi la collezione Antonio da CorreggioPietro Perugino
Pietro Perugino, al secolo Pietro Vannucci intorno al 1446 a Città della Pieve, si formò nella bottega fiorentina di Andrea del Verrocchio, dove conobbe la giovane generazione che avrebbe reinventato la lingua toscana - Leonardo, Botticelli, Ghirlandaio - prima di stabilirsi definitivamente a Perugia dove gestisce una delle botteghe più attive della penisola.
Vedi la collezione Pietro PeruginoDomenico Ghirlandaio
Formatosi a Firenze nella bottega di Alesso Baldovinetti, Domenico Ghirlandaio incontrò molto presto il rigore del disegno toscano e la richiesta di una tradizione che non lascia nulla al caso, fu però a Roma, durante un soggiorno decisivo negli anni 1470-1480,...
Vedi la collezione Domenico GhirlandaioFra Filippo Lippi
Fra Filippo Lippi imparò il mestiere nel Carmelo di Firenze, dove ricevette la formazione da un monaco pittore che lo introdusse ai segreti dell'affresco prima di emanciparsi verso i maggiori cantieri pubblici della città, affiancandosi agli eredi diretti da Masaccio..
Vedi la collezione Fra Filippo LippiPaolo Uccello
Formatosi a Firenze nella bottega di Lorenzo Ghiberti, scultore e orafo, Paolo Uccello - il cui vero nome è Paolo di Dono - vi apprese il rigore del disegno prima di dedicarsi alla pittura monumentale.
Vedi la collezione Paolo UccelloCapitolo II · Gradi da 26 a 50
Venezia, Manierismo e Rinascimento settentrionale
Il colore veneziano, l'eleganza manierista e la precisione fiamminga espandono il movimento ben oltre Firenze.
Andrea del Sarto
Formatosi nella bottega fiorentina di Piero di Cosimo, Andrea d'Agnolo - detto del Sarto - incontrò molto presto la lezione di Leonardo da Vinci e Michelangelo, che si legge nel suo modo di sciogliere il contorno e di cercare il modello dello sfumato.
Vedi la collezione Andrea del SartoParmigianino
Apprese il disegno nella bottega degli zii Pier Ilario e Michele Mazzola a Parma, prima di incrociare brevemente il Correggio, di cui conservò l'eleganza fluida, il suo gesto tecnico si basa su una deformazione volontaria del corpo: allunga i colli, allunga le dita, allunga le colonne,...
Vedi la collezione ParmigianinoPontormo
Jacopo Pontormo, il cui vero nome è Jacopo Carucci, crebbe nelle botteghe fiorentine dei primi anni del XVI secolo, dove ebbe la possibilità (e sfortuna) di cadere sotto il controllo di Andrea del Sarto, di cui digerì la lezione prima di torcerla in tutte le direzioni Il suo gesto si basa su un disegno nervoso,...
Vedi la collezione PontormoBronzino
Bronzino, il cui vero nome era Agnolo di Cosimo, si formò a Firenze nella bottega del Pontormo, da cui ereditò la maestria del disegno e l'eleganza manierista che permeava la corte medicea.
Vedi la collezione BronzinoLuca Signorelli
Luca Signorelli (1445-1523 circa) è uno dei grandi maestri toscani del tardo Rinascimento, la cui arte violenta e muscolosa annuncia direttamente Michelangelo Formatosi nell'entourage di Piero della Francesca, assimilò il rigore geometrico del maestro prima di liberarsene verso un'espressività quasi barocca..
Vedi la collezione Luca SignorelliAntonello da Messina
Antonello da Messina (1430-1479 circa) è uno dei trasmettitori decisivi del Rinascimento: riportò la tecnica della pittura ad olio dalle Fiandre, e la introdusse a Napoli poi a Venezia Probabilmente formatosi nella bottega di Niccolo Colantonio, assimilò la precisione ottica dei Primitivi fiamminghi - ma la combinò con il monume...
Vedi la collezione Antonello da MessinaLorenzo Lotto
Lorenzo Lotto (1480-1556) è uno dei più singolari ritrattisti del Rinascimento italiano - pittore che guarda i suoi modelli con un'intensità quasi contemporanea Formatosi a Venezia nell'entourage di Giovanni Bellini e probabilmente Albrecht Dürer (quando quest'ultimo viaggiò in Italia nel 1494-95),...
Vedi la collezione Lorenzo LottoSebastiano del Piombo
Sebastiano Luciani, detto Sebastiano del Piombo, nacque a Venezia intorno al 1485 e si formò dapprima nella bottega di Giovanni Bellini, prima di incrociare la strada con Giorgione la cui colorita lezione lasciò un segno duraturo Arrivato a Roma intorno al 1511, vi conobbe Michelangelo,...
Vedi la collezione Sebastiano del PiomboFra Bartolomeo
Formazione e incontro: Fra Bartolomeo, nato Baccio della Porta nel 1472 a Firenze, si formò dapprima nella bottega di Cosimo Rosselli prima di entrare nel convento domenicano di San Marco, dove incontrò l'ombra di Savonarola e il pennello di Leonardo da Vinci che gli trasmise i segreti dello sfumato.
Vedi la collezione Fra BartolomeoBenozzo Gozzoli
Apprese il mestiere nello studio del Beato Angelico a Firenze intorno alla metà del XV secolo - una stirpe che si legge nella purezza del disegno e nella tenerezza narrativa.
Vedi la collezione Benozzo GozzoliVittore Carpaccio
Formatosi a Venezia nell'entourage di Gentile Bellini, da cui ereditò rigore descrittivo e occhio per il dettaglio topografico, Carpaccio si affermò negli anni 1490 come il più minuzioso cronista visivo della Serenissima, Il suo gesto si basa su una rigorosa costruzione prospettica ereditata da Mantegna e Jacopo de' Barbari...
Vedi la collezione Vittore CarpaccioNizza Bellini
Gentile Bellini cresce nello studio del padre di Jacopo Bellini a Venezia, dove apprende il rigore del disegno e la meticolosità della prospettiva guardando il fratello Giovanni dipingere al suo fianco, eredita così il know-how familiare che lo renderà pittore ufficiale della Serenissima,...
Vedi la collezione Gentile BelliniCima da Conegliano
Cima da Conegliano (c. 1459-1518) appartiene alla prima generazione della scuola veneziana, accanto a Giovanni Bellini e Giorgione Formatosi a Venezia probabilmente nello studio dello stesso Giovanni Bellini, si stabilì a Conegliano (a nord della laguna) e coltivò un'arte di eguale luce e paesaggi sereni - quasi...
Vedi la collezione Cima da ConeglianoJacopo Bassano
Nato a Bassano del Grappa intorno al 1510, Jacopo Bassano si formò dapprima nella bottega paterna di Francesco da Ponte, dove assimilò la tradizione veneziana prima di attraversare, secondo la tradizione, l'influenza di Bonifazio Veronese e di Paris Bordone durante i suoi soggiorni in laguna.
Vedi la collezione Jacopo BassanoSofonisba Anguissola
Sofonisba Anguissola si formò a Cremona con Bernardino Campi, poi Bernardino Gatti, prima di incontrare a Roma Michelangelo che, colpito dai suoi disegni, lo incoraggiò a studiare il nudo che considerava essenziale per qualsiasi pittore serio Il suo gesto è quello di uno sfumato trattenuto, dal tocco quasi invisibile,...
Vedi la collezione Sofonisba AnguissolaLavinia Fontana
Formatasi a Bologna nello studio paterno di Prospero Fontana, Lavinia Fontana ricevette un'educazione più completa come pittrice di qualsiasi altra donna del suo secolo e sposò nel 1577 il paesaggista Gian Paolo Zappi, che divenne suo assistente.
Vedi la collezione Lavinia FontanaRosso Fiorentino
Rosso Fiorentino (1494-1540), Giovanni Battista di Jacopo detto "il Rosso", è uno dei fondatori del manierismo fiorentino Formatosi nella bottega di Andrea del Sarto accanto a Pontormo - duo ribelle formatosi nella stessa pentola - sviluppò molto presto uno stile nervoso, con colori tesi come un fiocco,...
Vedi la collezione Rosso FiorentinoLui Sodoma
Formatosi all'ombra della scuola lombarda, forse nell'orbita di Leonardo da Vinci, Giovanni Antonio Bazzi si stabilì a Siena a cavallo del XVI secolo, dove assorbì la tradizione locale del dolce stil novo pittorico.
Vedi la collezione Il SodomaDomenico Veneziano
Domenico Veneziano (1410-1461 circa) appartiene alla prima generazione di fiorentini che reinventarono la luce dopo Masaccio, formatosi probabilmente nella bottega di Gentile da Fabriano, soggiornò a Pistoia poi a Perugia, prima di stabilirsi a Firenze dove lavorò agli affreschi (oggi perduti) di Sant'Egidio accanto a ...
Vedi la collezione Domenico VenezianoAndrea del Castagno
Nato intorno al 1421, Andrea del Castagno si formò a Firenze nell'orbita della scultura di Donatello e degli affreschi rivoluzionari di Masaccio, lavorando forse al fianco di Domenico Veneziano nelle botteghe della Cappella Brancacci, Questo apprendistato tra scultori e monumentalisti forgiò la sua comprensione del corpo come volume sotto tensione.
Vedi la collezione Andrea del CastagnoPiero di Cosimo
Formatosi a Firenze nella bottega di Cosimo Rosselli - da cui il suo nome - Piero di Cosimo conobbe giovanissimo la generazione che lavorava agli affreschi della Cappella Sistina, tra cui un certo Sandro Botticelli.
Vedi la collezione Piero di CosimoCosimo Tura
Cosimo Tura (1430-1495 circa) è il fondatore della scuola ferrarese, accanto a Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti Formatosi a Padova nella bottega di Francesco Squarcione, incontrò il rigore antiquatore del Mantegna che scolpì definitivamente il suo sguardo: figure metalliche, architetture tese,...
Vedi la collezione Cosimo TuraCarlo Crivelli
Carlo Crivelli si formò a Padova, a contatto con la scuola padovana, dove assorbì il rigore geometrico del Mantegna ed ereditò il mestiere di Antonio Vivarini. Il suo disegno si distingue come una lama: contorni in acciaio, modellazione a secco, muscolatura ossea, e questo modo di racchiudere ogni figura in una rete di pieghe come armature..
Vedi la collezione Carlo CrivelliTipo di Fabriano
Gentile da Fabriano si formò alla fine del XIV secolo nelle Marche, tra le botteghe di Venezia e l'influenza longobarda che segnò le sue prime opere, il probabile incontro con la scuola di Pisanello e i miniaturisti del nord Europa acuì il suo gusto per l'ornamento prezioso.
Vedi la collezione Gentile da FabrianoAndrea del Verrocchio
Verrocchio si è formato nella bottega di Antonio del Pollaiuolo a Firenze, dove ha imparato a sezionare movimento e muscolatura prima di far saltare tutto, gestisce poi una propria bottega via del Proconsolo, trasformando il suo locale in un vivaio di geni - Leonardo, Botticelli, Ghirlandaio passano tutti attraverso la sua tavola.
Vedi la collezione Andrea del VerrocchioCapitolo III · Gradi da 51 a 75
Dalle origini del Trecento alle corti europee
Siena, Bruges, Norimberga, Toledo e Fontainebleau rivelano percorsi paralleli al naturalismo, alla ritrattistica e al paesaggio.
Duccio di Buoninsegna
Sa Maestà unisce tradizione bizantina, narrazione vivace e delicatezza cromatica, preparando le novità del Trecento.
Vedi la collezione Duccio di BuoninsegnaCimabue
Allenta la rigidità bizantina e dona più volume, peso ed emozione alle figure sacre.
Vedi la collezione CimabueMattia Grünewald
La pala d'altare di Issenheim porta colore, dolore e visione mistica ad un'intensità eccezionale.
Vedi la collezione Matthias GrünewaldHans Memling
I suoi ritratti silenziosi e le sue precise pale d'altare uniscono intimità, profondità atmosferica e meticolosa raffinatezza.
Vedi la collezione Hans MemlingHugo van der Goes
Il trittico Portinari impone figure monumentali e tensioni psicologiche che incidono durevolmente su Firenze.
Vedi la collezione Hugo van der GoesRoberto Campin
Il maestro di Flémalle trasforma interni familiari in spazi simbolici dove ogni oggetto partecipa alla storia.
Vedi la collezione Robert CampinDirk Bouts
La sua prospettiva calma, i suoi paesaggi lontani e i suoi personaggi raccolti danno alla storia una strana sospensione.
Vedi la collezione Dirk BoutsSimone Martini
La sua linea elegante, il suo oro e i suoi preziosi colori diffondono l'arte senese alla corte di Avignone.
Vedi la collezione Simone MartiniAmbrogio Lorenzetti
Gli Effetti del buon governo fanno della città, del territorio e della vita civica un immenso laboratorio pittorico.
Vedi la collezione Ambrogio LorenzettiLorenzo Monaco
I suoi colori luminosi e i ritmi ondulati estendono l'eleganza gotica alle soglie del Rinascimento fiorentino.
Vedi la collezione Lorenzo MonacoGiovanni di Paolo
I suoi paesaggi irreali, le prospettive espressive e i colori audaci costituiscono un mondo spirituale riconoscibile.
Vedi la collezione Giovanni di PaoloFederico Barocci
Le sue composizioni a spirale, i pastelli vibranti e gli studi preparatori annunciano la sensibilità barocca.
Vedi la collezione Federico BarocciLuis de Morales
Le sue strette figure devozionali favoriscono il dolore contenuto, gli sguardi abbassati e la precisione tattile.
Vedi la collezione Luis de MoralesJuan de Juanes
Adatta l'equilibrio italiano alla devozione valenciana con colori chiari e composizioni leggibili.
Vedi la collezione Juan de JuanesEl Greco
Le sue figure tese, i colori freddi e gli spazi verticali trasformano Toledo in un teatro di visione interiore.
Vedi la collezione El GrecoJean Fouquet
Unisce precisione nordica, esperienza italiana e senso del ritratto per rinnovare la pittura francese.
Vedi la collezione Jean FouquetPetrus Christus
I suoi interni coerenti e i ritratti diretti continuano la ricerca di Van Eyck con sobrietà.
Vedi la collezione Petrus ChristusGerardo Davide
La sua pittura bilancia meticolosi paesaggi fiamminghi, pacifici e morbidezza dei volti in composizioni ordinate.
Vedi la collezione Gerard DavidJan Gossaert
Dopo il suo viaggio in Italia, introdusse nei Paesi Bassi nudi monumentali e architetture antiche.
Vedi la collezione Jan GossaertLucas Cranach il Vecchio
Ritrattista della Riforma, sviluppò anche un linguaggio nervoso per i suoi nudi e soggetti mitologici.
Vedi la collezione Lucas Cranach the ElderHans Baldung Grien
Allievo di Dürer divenuto indipendente, mescola ritrattistica, stregoneria, morte e sensualità con energia inquieta.
Vedi la collezione Hans Baldung GrienAlberto Altdorfer
Fa del paesaggio un soggetto autonomo e trasforma foreste, montagne e battaglie in visioni cosmiche.
Vedi la collezione Albrecht AltdorferJoachim Patinir
I suoi vasti panorami bluastri conferiscono al paesaggio una nuova dimensione, mentre le scene religiose diventano secondarie.
Vedi la collezione Joachim PatinirBernard van Orley
Pittore di corte e arazziere, unisce tradizione fiamminga e monumentalità italiana.
Vedi la collezione Bernard van OrleyPieter Aertsen
I suoi mercati e le sue cucine pongono in primo piano cibo, oggetti e azioni quotidiane.
Vedi la collezione Pieter AertsenCapitolo IV · Gradi da 76 a 100
Ritratti di corte, case regionali ed eredità tardive
Le ultime file seguono il traffico tra Francia, Spagna, Italia ed Europa centrale fino alle soglie del barocco.
Pieter Pourbus
I suoi precisi ritratti e composizioni religiose estendono la tradizione di Bruges con un'organizzazione classica.
Vedi la collezione Pieter PourbusJean Clouet
I suoi ritratti di corte definiscono una presenza sobria, attenta al volto, al costume e al rango sociale.
Vedi la collezione Jean ClouetFrançois Clouet
Spinge l'arte della ritrattistica francese verso una raffinata accuratezza dove psicologia e tessuti rispondono tra loro.
Vedi la collezione François ClouetCornelio di Lione
I suoi piccoli ritratti focalizzano tutta l'attenzione sul volto e sull'espressione individuale.
Vedi la collezione Corneille de LyonKonrad Witz
La sua Pesca Miracolosa inscrive un episodio sacro in un paesaggio topografico e una luce concreta.
Vedi la collezione Konrad WitzPedro Berruguete
Combina l'eredità fiamminga, la prospettiva italiana e il gusto castigliano per la ritrattistica e la narrativa religiosa.
Vedi la collezione Pedro BerrugueteJuan de Flandes
Pittore di Isabella la Cattolica, unisce finezza fiamminga, luce chiara e narrazione concentrata.
Vedi la collezione Juan de FlandesFernando Gallego
Le sue potenti pale d'altare combinano dettagli nordici, silhouette espressive e monumentalità.
Vedi la collezione Fernando GallegoFilippino Lippi
Trasforma l'eredità di Lippi e Botticelli in un linguaggio nervoso, ricco di architetture fantastiche.
Vedi la collezione Filippino LippiPinturicchio
I suoi affreschi narrativi seducono con i loro colori brillanti, i paesaggi aperti e l'abbondanza decorativa.
Vedi la collezione PinturicchioDomenico Beccafumi
Luci instabili, prospettive audaci e colori irreali conferiscono alla sua pittura una modernità inquietante.
Vedi la collezione Domenico BeccafumiDosso Dossi
A Ferrara, mescola poesia, mitologia e paesaggio in un materiale colorato libero ed enigmatico.
Vedi la collezione Dosso DossiGarofalo
Unisce chiarezza raffaellesca, colore ferrarese e narrazione devozionale in composizioni equilibrate.
Vedi la collezione GarofaloGiulio Romano
Allievo di Raffaello, spinse l'architettura, l'arredamento e la pittura verso una teatralità spettacolare.
Vedi la collezione Giulio RomanoDaniele da Volterra
Vicino a Michelangelo, costruisce figure potenti e composizioni tese dominate dal disegno.
Vedi la collezione Daniele da VolterraGiuseppe Arcimboldo
I suoi ritratti di frutti, fiori, libri o animali trasformano gli studi di corte in enigmi visivi.
Vedi la collezione Giuseppe ArcimboldoBartolomeo Spranger
Alla corte di Rodolfo II sviluppò corpi sinuosi, pose complesse e sensualità accademica.
Vedi la collezione Bartholomeus SprangerTaddeo Gaddi
Principale erede di Giotto, approfondì la ricerca sullo spazio, sulla luce e sulla narrazione.
Vedi la collezione Taddeo GaddiMichael Wolgemut
Maestro di Dürer, diresse un'importante bottega dove pittura, pala d'altare e incisione si rispondevano.
Vedi la collezione Michael WolgemutBernardino Luini
Il suo stile morbido e luminoso traspone l'influenza di Leonardo in affreschi di grazia accessibile.
Vedi la collezione Bernardino LuiniFrancesco Francia
Orafo diventato pittore, cerca calma armonia, contorni precisi ed elegante devozione.
Vedi la collezione Francesco FranciaAntonio Pollaiuolo
Il suo studio del corpo in movimento e dell'anatomia conferisce ai combattimenti una notevole tensione.
Vedi la collezione Antonio PollaiuoloJacopo de' Barbari
Incisore e pittore itinerante, legò Venezia alle corti settentrionali e sperimentò la prospettiva e la natura morta.
Vedi la collezione Jacopo de' BarbariAnnibale Carracci
Con l'Accademia bolognese, riunì osservazione, disegno e patrimonio classico per superare il manierismo.
Vedi la collezione Annibale CarracciArtemisia Gentileschi
Le sue eroine impongono una potente presenza fisica e psicologica, portata da un drammatico chiaroscuro.
Vedi la collezione Artemisia GentileschiDopo il centesimo artista
Rileggere il Rinascimento per città, materiali e circolazione
Confronta l'olio fiammingo con l'affresco fiorentino, il colore veneziano con il disegno toscano, il ritratto francese con le esperienze tedesche I collegamenti rivelano un Rinascimento plurale, fatto di risposte locali a domande comuni.
Collezioni imperdibili
Parametri di riferimento per ulteriori indagini
Cento artisti per capire come lo sguardo occidentale abbia cambiato scala
Il Rinascimento non sostituisce un mondo antico con un mondo moderno: riorganizza tradizioni, tecniche e conoscenze Ogni pittore in questa classificazione fornisce una soluzione diversa alla stessa ambizione: rendere più presenti corpi, spazi e storie.


















































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