Colore, polvere, ritratto e luce

Top 50 famosi pastellisti: colore, polvere e luce

Da Rosalba Carriera, Maurice-Quentin de La Tour e Liotard a Degas, Cassatt, Redon, Helleu, Paula Rego e Sam Szafran, questa guida segue gli artisti che hanno fatto del pastello un'arte importante.

Il pastello ha una magia molto particolare: è allo stesso tempo disegno e pittura, cipria e luce, immediatezza della mano e profondità del colore, permette di catturare un volto, un tessuto, un riflesso, un ballerino, un bouquet o un paesaggio con un'intensità che l'olio non sempre dà.

50pastellisti classificati
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Edgar Degas, pastelliste majeur de la modernité

Prima della griglia

Perché il pastello occupa un posto speciale

Il pastello sembra fragile, ma la sua storia è immensa, Nel XVIII secolo, divenne uno dei grandi medium della ritrattistica europea: veloce, luminoso, capace di rendere pelle, cipria, velluto e sguardo con una vicinanza quasi vivace.

Nel XIX secolo Degas, Cassatt, Morisot, Redon, Manet e Toulouse-Lautrec lo trasformano in linguaggio moderno, il pastello non serve più solo ad ammorbidire un volto: accelera la composizione, sprigiona colore, cattura il movimento e apre un altro modo di dipingere.

Top 1 a 10

I grandi maestri del pastello

Degas, La Tour, Carriera, Liotard, Perronneau, Chardin, Cassatt, Morisot, Redon e Manet danno al pastello le sue lettere di nobiltà: ritratto, modernità, carne, colore e vibrazione.

Gradi da 11 a 20

Ritratti, matite colorate e corti europee

Da Whistler a Vigée Le Brun, Labille-Guiard, Holbein, i Clouets e i primi maestri britannici, il pastello continua la tradizione del disegno colorato e della ritrattistica cerimoniale.

Gradi da 21 a 30

Eleganza europea, neoclassicismo e Belle Époque

Cotes, Hamilton, Hoare, Mengs, Graff, Kauffman, Helleu, Boldini e Toulouse-Lautrec mostrano che il pastello può essere mondano, nervoso, teatrale o intensamente grafico.

Gradi da 31 a 40

Impressionismo americano, manifesti e pastello

Renoir, Pissarro, Guillaumin, Fantin-Latour, Tissot, Chéret, Bakst, Chase, Hassam e Henri muovono pastello verso la luce moderna, il palcoscenico e la città.

Gradi da 41 a 50

Ashcan, colore moderno e pastello contemporaneo

Glackens, Shinn, Bellows, Sloan, Laura Knight, Wolf Kahn, Paula Rego, Joan Mitchell, Sam Szafran e Wayne Thiebaud dimostrano che il pastello è rimasto un mezzo potente nel 20° secolo.

Metodo

Come sono stati selezionati i 50 pastellisti

La classifica privilegia gli artisti per i quali il disegno a pastello, a gesso colorato o a polvere giocano un ruolo reale nell'opera: ritratti a pastello, studi colorati, opere autonome, modernità impressionista, colore simbolista, palcoscenico, paesaggio o sperimentazione contemporanea.

La selezione bilancia importanza storica, qualità visiva, influenza, diversità delle scuole e il modo in cui ogni artista rivela una forza specifica del pastello: morbidezza, precisione, velocità, luce o saturazione cromatica.

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Da dove cominciare?

Per capire l'età d'oro della ritrattistica pastello, iniziate con Rosalba Carriera, Maurice-Quentin de La Tour, Liotard, Perronneau, Chardin e Vigée Le Brun.

Per il pastello moderno, vai da Degas, Cassatt, Morisot, Redon, Manet, Toulouse-Lautrec e Helleu Per una lettura più contemporanea, continua con Laura Knight, Wolf Kahn, Paula Rego, Joan Mitchell, Sam Szafran e Wayne Thiebaud.

Pastello, una luce posta direttamente sulla carta

Questi cinquanta artisti mostrano che il pastello non è un'arte minore né un semplice strumento preparatorio, può essere ritratto psicologico, colore puro, scena moderna, memoria del gesto o spazio mentale.

La sua forza sta nel suo paradosso: un materiale friabile, quasi volatile, eppure capace di produrre immagini di straordinaria presenza Dalla corte europea alla moderna bottega, il pastello rimane uno dei percorsi più diretti tra mano, colore e luce.

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