Robert Henri nacque Robert Henry Cozad a Cincinnati nel 1865 e morì a New York nel 1929, dopo una causa legale che coinvolse il padre, la famiglia cambiò identità; il giovane artista conserva il nome Robert Henri Studiò alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts con Thomas Anshutz, poi a Parigi all'Académie Julian e all'École des beaux-arts, da Manet, Hals e Velazquez, conservò la schiettezza del gesto, gli sfondi scuri e l'immediata presenza della modella Tornato a Filadelfia, conservò la schiettezza del gesto, gli sfondi scuri e l'immediata presenza della modella, da Manet, Hals e Velazquez, conservò la schiettezza del gesto, gli sfondi scuri e l'immediata presenza della modella, tornato a Filadelfia, raccolse attorno a sé John Sloan, William Glackens, George Luks ed Everett Shinn, illustratori della stampa attenti alla strada contemporanea, a New York, divenne il conduttore di Manet, Hals e Velazquez la mostra Eight, organizzata contro il conservatorismo accademico Volendam Street Scene e Night Café con Lanterne Giapponesi testimoniano i suoi viaggi e il suo gusto per una vita osservata senza idealizzazioni Eppure Henri rimane soprattutto un ritrattista Ritratto di Carl Sprinchorn e Ritratto di Dorothy Wagstaff favoriscono con minuziosa descrizione atteggiamento, sguardo ed energia del pennello Appassionato insegnante, incoraggia i suoi allievi - George Bellows, Edward Hopper, Stuart Davis, Rockwell Kent e Yasuo Kuniyoshi - a cercare il proprio soggetto nel mondo vivente Appassionato insegnante, incoraggia i suoi allievi - George Bellows, Edward Hopper, Stuart Davis, Rockwell Kent e Yasuo Kuniyoshi - a cercare il proprio soggetto nel mondo vivente Le sue idee si sono unite dopo la sua morte in The Art Spirit Henri collega così Ashcan School, ritratto moderno e pedagogia dell'indipendenza, con convinzione costante: la pittura deve trasmettere l'intensità di un incontro La selezione "Robert Henri" mette a confronto in particolare Volendam Street Scene e Night Café con lanterne giapponesi La sua lettura favorisce la storia.
Henri dipinge meno un volto che un momento di presenza: bastano pochi ampi tocchi per svelare il personaggio.