À propos de l’œuvre
Autoportrait, par Vincent van Gogh
Vincent van Gogh · marzo - giugno 1887 · Parigi
Autoritratto, F356Riproduzione pittura a olio su tela
Van Gogh gira leggermente la testa e fissa lo spettatore con uno sguardo verde molto diretto La sua barba rossa, la sua giacca fatta di tocchi rossi, verdi e blu, così come uno sciame di segni blu intorno al cranio donano al piccolo ritratto energia concentrata.
Guarda il lavoro
Lo sguardo rimane fisso mentre le chiavi circolano intorno al viso
La testa emerge da uno sfondo ora beige e blu Gli occhi sono quasi alla stessa altezza e la bocca chiusa accentua l'espressione seria; il busto scuro serve come base per questo viso molto più chiaro.
Brevi tocchi blu diventano più densi dietro i capelli e l'orecchio, come un alone irregolare Sulla giacca, diventano più lunghi e si mescolano con il verde, il rosso e il marrone in un mosaico di direzioni.
Questo Autoritratto F356/JH1248 è un olio su cartone di 41 × 33 cm dipinto a Parigi tra marzo e giugno 1887 È conservato al Museo Van Gogh con il numero s0065V1962.
Composizione, tatto e colore
Tre osservazioni specifiche di questo dipinto
Van Gogh utilizza qui il tocco neoimpressionista senza applicarlo meccanicamente, Segni corti si alternano a linee più lunghe, adattate ai capelli della barba, alle pieghe del capo e al movimento del fondo.
L'alone blu stacca la testa senza disegnare un contorno continuo
I tasti si ispessiscono attorno al cranio quindi si distanziano verso i bordi Questo cambiamento di densità è sufficiente per spostare la faccia in avanti nello spazio.
La barba combina l'arancione complementare, il rosso e il verde
I lunghi tratti seguono la crescita dei peli sotto il mento e lungo la guancia, pochi verdi non mescolati rendono il rosso ancora più luminoso.
Giacca diventa mosaico piuttosto che tessuto uniforme
Sul colletto e sulle spalle sono giustapposti tocchi blu scuro, verdi, rosso bruno e piccoli gialli, il materiale del capo risponde così a quello del viso.
Benchmark documentati
Identificare con precisione l'opera originale
Le referenze F356/JH1248, il supporto in cartone e l'inventario s0065V1962 permettono di individuare questa precisa versione tra i numerosi autoritratti parigini.
L'autoritratto funge da esercizio di ritratto
Il Museo Van Gogh ricorda che dipinse circa trentacinque autoritratti, la maggior parte dei quali a Parigi, il suo stesso volto gli permise di lavorare regolarmente senza assumere un modello.
Non cerca una copia rigorosamente realistica delle sue fattezze
Il museo enfatizza l'uso espressivo dello stile neoimpressionista I colori e le direzioni del pennello contano tanto quanto la somiglianza fisica.
Lo sfondo era inizialmente viola
Questo viola era il risultato di una miscela di rosso e blu Il pigmento rosso si è quasi completamente scolorito e reso trasparente, permettendo ora ai segni blu di dominare su base leggera.
Tua riproduzione
Ciò che il pittore deve conservare
La copia deve rispettare il look verde, le tonalità pallide della pelle, la barba rossa dai tratti lunghi, i tocchi blu dell'aureola, il colletto bianco e il mosaico rosso-verde della giacca.
- Occhi verdi allineati sotto le sopracciglia chiare
- I lunghi tocchi arancioni della barba
- L'aureola di segni blu intorno alla testa
- Il sottilissimo colletto bianco sotto il mento
- La giacca composta da blu, verde e rosso
Scheda lavoro
| Titolo | Autoritratto, F356 |
|---|---|
| Artista | Vincent van Gogh (1853-1890) |
| Data | Marzo-giugno 1887 |
| Luogo di creazione | Parigi |
| Tecnica originale | Olio su cartone |
| Dimensioni | 41×33 cm |
| Inventario | F356· JH1248· s0065V1962 |
| Conservazione | Museo Van Gogh, Amsterdam |
| Tua riproduzione | Dipinto a olio fatto a mano su tela |
Dall'ordine alla spedizione
Nel tuo interno
Un autoritratto intimo dove il tocco sostituisce quasi interamente la modellazione
Beige rosato, blu cobalto, rosso arancio, verde intenso e rosso bruno danno una presenza intensa a un ufficio, a una biblioteca o a una piccola parete dedicata ai ritratti.
Domande frequenti
Prima di ordinare
È una stampa su tela?
No. Ogni riproduzione è dipinta manualmente ad olio su tela, pennellate e variazioni materiche appartengono al risultato finale.
Come viene scelto il riferimento visivo?
L'immagine ufficiale del Museo Van Gogh è stata preparata come un vero e proprio WebP di 2.412 × 3.000 px.
Posso controllare il risultato prima della spedizione?
Sì. Le fotografie del dipinto finito ti vengono inviate; puoi richiedere modifiche prima di convalidare la spedizione.
Sono possibili formati personalizzati?
Sì. Il formato può essere adattato alla tua parete mantenendo le proporzioni e l'equilibrio della composizione originale.
