À propos de l’œuvre
Le Bassin aux nymphéas, reflets verts, par Claude Monet
Claude Monet · 1920 -1926 · pannello 4,25 m · Inventario 73
Il Bacino delle Ninfee, riflessi verdiriproduzione dipinta a mano
La piscina diventa una superficie monumentale di 8,5 m² Le ninfee galleggiano sopra riflessi verdi, blu e grigi che scendono a lunghi tocchi; l'assenza di cielo e riva pone lo spettatore direttamente rivolto verso l'acqua.

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Alla scala del pannello, i riflessi diventano uno spazio fisico
La composizione non ha né punto di fuga né bordo vasca, saltano all'occhio le zone scure degli angoli, mentre l'ampio passaggio centrale, più chiaro e aperto, dona una profondità luminosa, tocchi verticali suggeriscono ciò che si riflette sopra l'acqua, ma gli alberi e il cielo rimangono fuori campo.
Le foglie e i fiori interrompono questo movimento verticale con brevi linee orizzontali I bianchi e i gialli catturano la superficie, i rosa e i rossi avanzano, poi i verdi freddi li collegano all'acqua Questa sovrapposizione trasforma il motivo in un campo colorato senza perdere la sensazione della piscina vera e propria.
A quattro metri di larghezza venticinque, ogni fiore rimane una punteggiatura; è la continuità dei riflessi, e non la ripetizione delle ninfee, che tiene insieme il tutto.
Composizione, tatto e luce
Ciò che Monet costruisce dietro l'impressione di istantanea
Tre elementi precisi permettono di comprendere questa composizione e le difficoltà essenziali della riproduzione fedele.

Margini scuri che avvolgono il pannello
I profondissimi blu degli angoli impediscono alla composizione di disperdersi Incorniciano la zona centrale senza produrre un bordo regolare.
Una profondità ottenuta dalla direzione dei tasti
I riflessi scendono verticalmente, mentre le ninfee si diffondono orizzontalmente, basta il cambio di direzione per separare profondità e superficie.
Una scala decorativa rifiutata da irregolarità
I gruppi floreali non seguono alcun schema simmetrico La loro densità cambia improvvisamente, mantenendo la sensazione di un giardino vivente in un formato monumentale.
Dettagli e documenti visivi
Osservare il materiale e la versione esatta
Le immagini aggiuntive mostrano i passaggi di difficile lettura in piena vista e, dove esiste, l'aspetto reale dell'opera al museo.


La vista ufficiale della Collezione Bührle misura 2400 × 1118 px I dettagli di 1450 × 760 px provengono dalla zona superiore e profonda dello stesso pannello Tutti e tre i WebP sono nativi, senza sovracampionamento.
Benchmark documentati
Tre informazioni specifiche per questo lavoro
Questi fatti riguardano questa precisa versione e sono verificati a partire dall'avviso dell'istituzione che la conserva.
Datato 1920 -1926 dalla Collezione Bührle
La tela da 200 × 425 cm reca sul telaio un timbro di officina, è indicata come Wildenstein 1979 e conservata sotto il numero 73.
Un pannello associato al progetto Grandi Decorazioni
L'opera è uno dei venti grandi pannelli alti due metri rimasti nell'officina di Giverny e non integrati nel ciclo finale offerto allo Stato francese per l'Orangerie.
Scelti alla mostra Monet di Zurigo nel 1952
Emil Bührle comprò il pannello da Michel Monet intorno al 19 maggio 1952, durante la mostra alla Kunsthaus di Zurigo, La fotografia scattata fornisce poi un riferimento preciso per la data della transazione.
Tua riproduzione
Ciò che il pittore deve conservare
La fedeltà qui dipende da precise relazioni tra luce, tatto, profondità e temperatura del colore.
- Continuità colorata su tutta la larghezza panoramica
- Angoli scuri senza effetto cornice artificiale
- Foglie orizzontali distinte dai riflessi verticali
- La densità irregolare dei fiori rossi, rosa e bianchi
Scheda lavoro
| Titolo | Il Bacino delle Ninfee, riflessi verdi |
|---|---|
| Artista | Claude Monet (1840-1926) |
| Data | 1920-1926 |
| Tecnica originale | Olio su tela |
| Dimensioni | 200×425 cm |
| Orientamento | Panoramica orizzontale |
| Conservazione | Fondazione Collezione EG Bührle, Zurigo, Svizzera |
| Inventario | 73 · Wildenstein 1979 |
| Tua riproduzione | Dipinto a olio fatto a mano su tela |
Presentazione nel tuo interno
Una palette progettata con la stanza
Pensata come un vero e proprio panorama, questa riproduzione trova la sua forza su una lunga parete, con una prospettiva sufficiente La sua tavolozza acquatica accompagna legno chiaro, pietra, lino e verdi naturali senza richiedere un arredamento intenso.


