Sebastiano Ricci nacque a Belluno nel 1659 e morì a Venezia nel 1734, formatosi in laguna, condusse una carriera straordinariamente mobile tra Venezia, Bologna, Parma, Roma, Firenze, Milano, Vienna, Londra e Parigi Le tradizioni del Veronese, del Correggio, di Pietro da Cortona e di Luca Giordano nutrono un linguaggio personale basato sulla luce, lo spazio e l'esecuzione fluida, a Parma, l'arredamento dell'oratorio della Madonna del Serraglio rivela la sua attitudine per le grandi macchine celesti A Firenze, lavorò per i Medici; in Inghilterra, dal 1712 al 1716 circa, realizzò per l'aristocrazia in Inghilterra, dal 1712 al 1716 circa, realizzò insiemi decorativi con il nipote Marco Ricci; in Inghilterra, dal 1712 al 1716 circa, realizzò insiemi decorativi con il nipote Marco Ricci; in Inghilterra, dal 1712 al 1716 circa, realizzò in Inghilterra, con il nipote Marco Ricci, in Inghilterra, dal 1712 al 171717 al 1717 circa, in Inghilterra, il nipote Marco Ricci; in Inghilterra dal 1717 al 171717 al 1717171717 circa per orchestrare tessuti, processioni, gesti e architetture in un movimento generoso L'Ultima Cena organizza gli apostoli attorno a una luce chiara e a un'emozione direttamente leggibile La Sacra Famiglia con gli angeli unisce intimità terrena e apertura celeste Ricci preferisce alle pesanti ombre del barocco precedente una tavolozza più fresca, figure più leggere e un tocco visibile Queste scelte preparano il rococò veneziano e influenzano Piazzetta, Pittoni e Tiepolo Eletto nelle accademie di Parigi e Bologna, incarna un artista europeo capace di adattare invenzione, scala e colore a palazzi, chiese, soffitti e dipinti di gabinetto La selezione "Sebastiano Ricci" evidenzia in particolare guarda Adorazione dei Magi e L'Adorazione dei Magi, un'altra versione La sua lettura privilegia i dettagli.
Ricci alleggerisce il barocco senza renderlo fragile: il colore respira, i gesti circolano e la storia sembra salire di luce.