Richard Wilson nacque in Galles nel 1713 e morì nel 1782, sostenuto dallo zio Sir George Wynne, si trasferì a Londra nel 1729 e si formò dapprima come ritrattista di Thomas Wright La svolta decisiva avvenne nel 1750 quando viaggiò in Italia A Venezia poi a Roma, i consigli di Francesco Zuccarelli e Claude-Joseph Vernet lo incoraggiarono ad abbandonare gradualmente la ritrattistica per il paesaggio Wilson studiò Claude Lorrain, Poussin e la campagna romana, dove rovine, acqua, alberi e cielo erano bilanciati in ampia luce Wilson studiò Claude Lorrain, Poussin e la campagna romana, dove rovine, acqua, alberi e cielo erano bilanciati in ampia luce Wilson studiò Claude Lorrain, Poussin e le rovine romane, dove rovine di Poussin e la campagna romana erano bilanciate in ampia luce, le rovine, l'acqua, gli alberi e il cielo erano bilanciati in ampia luce Wilson studiò Claude Lorrain, Poussin e la campagna romana, dove rovine, acqua, alberi e cielo erano in ampia luce Wilson studiavano Claude Lorin, le rovine di Lorin e le rovine romane, le rovine di Lorin e le rovine di Claude Pousin, le rovine di un'ampia luce e il cielo erano in ampie campagne romane, Claude Wilson studiavano il cielo e le rovine di Claude Pousin, le rovine di Claude Wilson in ampie campagne romane. Snowdon di Llyn Nantlle conferisce al rilievo gallese una nobiltà fino ad allora riservata ai paesaggi italiani I laghi conducono lo sguardo, le masse oscure incorniciano lo spazio e l'atmosfera collega i piani Wilson aprì un laboratorio a Covent Garden, formò in particolare Thomas Jones e partecipò alla fondazione della Royal Academy nel 1768, nonostante questo ruolo di primo piano, i suoi ultimi anni furono segnati da difficoltà finanziarie e da un ritiro in Galles, nonostante questo ruolo di rilievo, i suoi ultimi anni furono segnati da difficoltà finanziarie e da un ritiro in Galles, la sua influenza si affermò dopo la sua morte: Constable e Turner riconobbero in lui un predecessore che rese il paesaggio nazionale degno di grande pittura, la sua opera unisce così l'osservazione del luogo, la memoria antica e la poesia meteorologica. La selezione "Richard Wilson" mette a confronto in particolare Cader Idris e Snowdon visti da Llyn Nantlle. La sua lettura favorisce il movimento.
Wilson guarda la montagna gallese con il ricordo di Roma: la luce classica non lo idealizza, gli dona nuova grandezza.