Maurice-Quentin de La Tour nacque a Saint-Quentin nel 1704 e vi morì nel 1788, dopo un soggiorno a Londra, si stabilì a Parigi nel 1724 e si specializzò nel pastello, un mezzo allora molto ricercato Approvato dalla Royal Academy nel 1737, ricevuto come accademico nel 1746, espose regolarmente al Salon tra il 1740 e il 1760 e divenne pittore del re La sua clientela riuniva Luigi XV, la famiglia reale, Madame de Pompadour, artisti, filosofi, diplomatici e grandi finanzieri La Torre non cerca solo la somiglianza sociale Moltiplica "preparati", rapidi studi della testa su carta blu, al fine di osservare diversi angoli, movimenti ed espressioni prima del ritratto finale Questo metodo gli permette di suggerire l'intelligenza, l'ironia o la riserva del modello dietro la pelle e il costume, l'autoritratto con l'abito blu unisce un look vivace, un sorriso e un'eleganza senza rigidezza I ritratti di Charles-Louis-Auguste Fouquet, Gabriel Bernard de Rieux e del diplomatico Jean Monnet mostrano come tessuti, parrucche, distintivi e accessori situino il rango, mentre il volto conserva una presenza immediata Con bastoncini di pastello sovrapposti o strofinati, La Tour differenzia polvere, velluto, raso, carnagione e radianza dell'occhio I suoi grandi ritratti, tra cui quello della marchesa di Pompadour, conferiscono al pastello un'ambizione paragonabile alla pittura storica La selezione" Maurice-Quentin de La Tour "paragona in particolare Autoritratto con abito blu e Charles-Louis-Auguste Fouquet, duca di Belle-Isle" La sua lettura predilige le figure.
Maurice-Quentin de La Tour non congela una fila: cerca, sotto polvere e raso, il movimento di un pensiero appena apparso.