1867 -1944 · Parigi, Nabis, L'Étang-la-Ville, Mediterraneo e mitologia
Giardini, ninfe e luce mediterranea fanno di Ker-Xavier Roussel il pittore Nabi di un'Antichità sensuale e sognata.
François-Xavier Roussel, detto Ker-Xavier Roussel, nacque nel 1867 a Lorry-lès-Metz, con sede a Parigi, frequentò il liceo Condorcet poi l'Académie Julian, dove conobbe Édouard Vuillard, Maurice Denis, Pierre Bonnard e Paul Sérusier Partecipò al gruppo Nabis, condivise un laboratorio con Vuillard e sposò la sorella Marie Come i suoi compagni, Roussel rifiutò l'illusione naturalista in favore di una superficie organizzata per colore e ritmo, il suo universo però si distinse rapidamente: la reale natura di L'Étang-la-Ville o del Sud divenne lo scenario di antichi miti popolati da ninfe, fauni, Venere e bambini Soggiorni mediterranei dalla fine degli anni 1890 Chiarirne la tavolozza e rinforzare questo orientamento Roussel disegna anche grandi decorazioni, pannelli e cartoni adattandone la composizione all'architettura privata o pubblica Le Stagioni della Vita riunisce questa ambizione decorativa: il passare del tempo si incarna in figure integrate in un paesaggio ideale Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo Per lui il mito non è una ricostruzione archeologica, ma un modo di svelare il desiderio, la fertilità e il mistero di un giardino contemporaneo, il mito non è un modo di svelare il desiderio di ricostruzione e il mistero di un giardino contemporaneo, non è un giardino di fertilità, ma un modo di svelare il desiderio di ricostruzione archeologica, un giardino contemporaneo.
Roussel trasforma il giardino familiare in Arcadia: il colore basta a far emergere il mito tra gli alberi.