Jean Béraud nacque a San Pietroburgo nel 1849 da una famiglia francese; suo padre vi lavora come scultore, dopo la sua morte, la famiglia tornò a Parigi Béraud studiò con Léon Bonnat all'École des beaux-arts ed espose al Salon dal 1872 Il successo del Retour de l'burie nel 1876 orientò stabilmente la sua carriera verso la vita contemporanea, spesso allestì un piccolo laboratorio mobile in auto al fine di osservare direttamente strade, passanti, taxi, caffè e cantieri I suoi dipinti identificano con precisione i luoghi: boulevard des Capucines, place de la Concorde, Champs-Élysées, banchine, uscite teatrali e incroci sulla riva destra Questa accuratezza topografica non produce, tuttavia, semplici cartoline Béraud organizza sguardi, movimenti e differenze sociali per rendere la strada un teatro In Boulevard des Capucines, auto e camminatori impostano il ritmo di una Parigi trasformata da grandi opere e attività di svago urbano Stage from Place de la Concorde combina monumento, traffico e sagome eleganti in uno spazio immediatamente riconoscibile Al caffè, noto come L'Absinthe sposta l'osservazione verso l'interno: bevanda, atteggiamento e silenzio suggeriscono la solitudine al cuore della socialità moderna Lo Schermidore mostra una donna attiva, concentrata e libera dalle pose ritratti sociali convenzionali Béraud dipinse anche locali, salotti, scene religiose trasposte nella Parigi contemporanea e ritratti di scrittori o giornalisti Cofondatore della Società Nazionale di Belle Arti nel 1890, vi espose per quasi quarant'anni Morto a Parigi nel 1935, lasciò una cronaca visiva dove restavano inseparabili la precisione documentaria, l'ironia sociale e l'eleganza pittorica, morto a Parigi nel 1935, lasciò una cronaca visiva dove la precisione documentaria, l'ironia sociale e l'eleganza pittorica restavano inseparabili La selezione "Jean Béraud" mette a confronto in particolare L'Escrimeuse e Boulevard des Capucines La sua lettura privilegia lo spazio.
Béraud trasforma Parigi in una scena mobile: basta un taxi, uno sguardo o un bicchiere appoggiato sul tavolo per svelare i ritmi, i desideri e le solitudini della città moderna.