Jan Brueghel il Vecchio nacque a Bruxelles nel 1568, secondogenito di Pieter Bruegel il Vecchio, crebbe in una famiglia di artisti e probabilmente ricevette le prime lezioni dalla nonna Mayken Verhulst, decisivo fu il suo viaggio in Italia nei primi anni 1590, a Roma poi a Milano, dove conobbe il cardinale Federico Borromeo, futuro amico e mecenate, associò la tradizione fiamminga del dettaglio a orizzonti più ampi e alla luce meridionale Tornato ad Anversa, divenne maestro della corporazione di Saint-Luc nel 1597 e sviluppò una produzione straordinariamente diversificata: mazzi di fiori, paesaggi forestali, strade vivaci, scene fluviali, allegorie, paradisi popolati da animali e ghirlande floreali che circondano immagini sacre I suoi soprannomi Brueghel de Velours, Brueghel des Fleurs e Brueghel de Paradis parlano della finezza del suo materiale tanto quanto dell'estensione dei suoi soggetti In Forest Scene with Hunters, the Trees, the Path e the Small Figures organizzano una profondità vivente Scena fluviale e Scena stradale con viaggiatori e bovini mostrano come l'attività umana si inserisca senza dominio in un mondo naturale osservato con precisione Scena fluviale e Scena stradale con viaggiatori e bovini mostrano come l'attività umana si inserisca senza dominio in un mondo naturale osservato con precisione Dal 1606, lavorò come pittore di corte per gli arciduchi Alberto e Isabella, il cui serraglio alimentò i suoi studi sugli animali, inoltre praticò la collaborazione, una modalità essenziale di creazione ad Anversa: con Pierre Paul Rubens, suo amico, realizzò quasi venti dipinti dove paesaggio, fiori, animali e figure rispondono tra loro, a questo universo di sontuosa devozione appartiene la Sacra Famiglia con una ghirlanda di fiori, morto durante l'epidemia di colera del 1625, Jan Brueghel lasciò un'influente bottega e un linguaggio dove il mondo visibile divenne un'enciclopedia poetica Morto durante l'epidemia di colera del 1625, Jan Brueghel lasciò un'influente bottega e un linguaggio dove il mondo visibile divenne un'enciclopedia poetica La selezione "Jan Brueghel il Vecchio" confronta in particolare La Sacra Famiglia con una ghirlanda di fiori e la Scena della Foresta con i cacciatori La sua lettura favorisce la luce.
Brueghel guarda alla natura come a un mondo senza dettagli secondari: fiore, animale, viaggiatore e orizzonte partecipano tutti allo stesso ordine vivente.