Guido Reni nacque a Bologna nel 1575 in una famiglia di musicisti, entrò giovanissimo nello studio fiammingo di Denys Calvaert, poi entrò nell'accademia dei Carracci, dove lo studio del disegno, dell'Antichità e di Raffaello era coerente con l'osservazione del modello vivente, intorno al 1601 o 1602, Reni partì per Roma, lì incontrò il patrimonio di Raffaello, la scultura antica e la nuova pittura di Caravaggio La Crocifissione di San Pietro riprese il chiaroscuro e la forza fisica del Caravaggio, ma organizzò con chiarezza già personale le torture Reni opere per potenti mecenati, segnatamente i Borghese La sua Aurora, dipinta al Casinò di Rospigliosi, divenne un manifesto del classicismo: Apollo e le Ore attraversano il cielo in un fregio luminoso, equilibrato e musicale, tornato a Bologna intorno al 1613, dirige una bottega molto attiva e risponde agli ordini provenienti da tutta Europa, la sua pittura ricerca una bellezza ideale in grado di elevare il soggetto religioso o mitologico Le tonalità della pelle si schiariscono, le ombre diventano argentee e i volti sollevati esprimono un'emozione contenuta ne La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende leggibile ogni dolore In La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende leggibile ogni dolore In La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende leggibile ogni dolore In La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende leggibile ogni dolore In La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende leggibile ogni dolore In La Strage degli Innocenti, la violenza è ordinata da una geometria rigorosa che rende ogni dolore ordinato da una geometria rigorosa che rende ogni dolore ordinato da ogni Stragemma degli Innocenti, che rende leggibile da ogni rigore. panneggi pallidi e fluttuanti L'ultimo stile del Reni si fa più libero e chiaro, talvolta quasi incompiuto, permettendo alla preparazione della tela di respirare, il maestro conosce anche difficoltà legate al gioco, che alimentano un'abbondante produzione e un largo uso della bottega Morto a Bologna nel 1642, il Reni esercita un'immensa influenza sull'immagine sacra, sul classicismo romano e sull'ampio uso della bottega Morto a Bologna nel 1642, il Reni esercita fino al XIX secolo un'immensa influenza sull'immagine sacra, sul classicismo romano e sulla pittura europea La selezione del "Guido Reni" mette a confronto in particolare La Strage degli Innocenti e San Michele Arcangelo che uccide il demone La sua lettura favorisce il materiale.
Reni disciplina il dramma senza estinguerlo: linea, luce e grazia trasformano la violenza o il desiderio in un'emozione chiara, quasi musicale.