Giuseppe Maria Crespi nacque a Bologna nel 1665 Soprannominato Lo Spagnuolo per via del suo gusto per l'abbigliamento scuro nella moda spagnola, si formò nella tradizione carraccesca con Domenico Maria Canuti, allora nella cerchia di Carlo Cignani Il mercante Giovanni Ricci finanzia viaggi di studio che gli permettono di osservare il Correggio, il Veronese e i grandi maestri del Nord Italia, Crespi assimila queste influenze senza sottomettersi a una formula accademica La sua pittura si riconosce per un tocco libero, contrasti profondi e attenzione diretta a corpi, gesti e ambienti modesti Tratta i soggetti religiosi con concreta umanità: ne La Confessione, il sacramento si svolge all'ombra di un interno reale, dove atteggiamenti e luce rendono percepibile l'intimità morale, contemporaneamente le sue scene di genere mostrano cuochi, ricercatori delle pulci, contadini, musicisti e piccole attività domestiche con una rara schiettezza nella pittura italiana del suo tempo La Donna con la Pulce unisce umorismo, osservazione corporea e materiale pittorico Crespi, tuttavia, rimane un pittore di storia capace di grandi macchine decorative, come l'Olimpo, e osservanze luminose, tra cui L'Immacolata Concezione con Sant'Anselmo e San Martino La Donna con la Pulce unisce umorismo, osservazione corporea e materiale pittorico Crespi rimane comunque un pittore di storia capace di grandi macchine decorative, come l'Olimpo, e pale d'altare luminose, tra cui L'Immacolata Concezione con Sant'Anselmo e San Martino Il suo ciclo dei Sette Sacramenti, prodotto per il cardinale Pietro Ottoboni, ne costituisce una delle vette: ciascuna il rito cristiano diventa una scena umana distinta, unificata dall'ombra e dall'emozione Ritrattista, caricaturista, disegnatore e incisore, Crespi ammira anche Rembrandt e Salvator Rosa, lavorò principalmente a Bologna, diresse una bottega di famiglia e influenzò la pittura di genere del XVIII secolo, in particolare in Veneto, morto nel 1747, lasciò alle gerarchie un'opera ribelle: il sacro, il mitologico e l'ordinario condividevano la stessa verità carnale La selezione "Giuseppe Maria Crespi" confronta in particolare la Confessione e l'Immacolata Concezione con Sant'Anselmo e San Martino La sua lettura favorisce le figure.
Crespi porta la realtà nel barocco: una cucina, una confessione o un gesto banale acquisiscono sotto il suo chiaroscuro la densità di un grande soggetto storico.