Giovanni Boldini nacque a Ferrara nel 1842 in una famiglia di pittori e ricevette le prime lezioni dal padre Antonio, ritrattista e restauratore, giovanissimo, rivelò una notevole capacità di cogliere la somiglianza, nel 1862, partì per Firenze, studiò il nudo all'Accademia e frequentò i Macchiaioli al Caffè Michelangiolo, dal quale apprese l'osservazione diretta e la costruzione per macchie di luce Soggiornando a Parigi e Londra ampliò la sua rete; in Inghilterra, raffinò un elegante ritratto destinato ad una clientela internazionale Soggiornando a Parigi e Londra ampliò la sua rete; in Inghilterra, affinò un elegante ritratto destinato ad una clientela internazionale Soggiornando a Parigi e Londra ampliò la sua rete; in Inghilterra, raffinò un elegante ritratto destinato ad una clientela internazionale Soggiornando a Parigi e Londra, ampliò una raffinata rete internazionale; in Inghilterra, perfezionò un elegante ritratto destinato ad una raffinata clientela internazionale Soggiornando a Parigi e Londra ampliò la sua rete; in Inghilterra, perfezionò un elegante ritratto destinato ad una raffinata clientela internazionale Soggiornando a Parigi e Londra, ampliò un ritratto destinato ad una raffinata rete internazionale. dal XVIII secolo cavalli e vedute urbane, poi, diventano una delle ritrattiste più richieste dell'alta società, nel suo studio posano attrici, aristocratiche, musiciste, scrittrici e grandi figure cosmopolite, il suo stile maturo allunga sagome, inclina corpi e disegna in un tocco veloce abiti, piume e accessori spesso paragonati a un colpo di frusta, l'eleganza non cancella però l'individuo: volto, sguardo e mani rimangono modellati in modo più preciso, rivelando fiducia, nervosismo o teatralità Amica di Degas e vicina agli ambienti artistici, Boldini osserva anche caffè, feste, palcoscenici teatrali e movimenti di boulevard Rejane sul palco e sui palcoscenici di Moulin-Rouge cattura la vita moderna con energia quasi istantanea, dopo il 1900, il suo virtuosismo diventa una delle firme visive della Belle Époque Morto a Parigi nel 1931, lascia ritratti, dipinti, acquerelli e migliaia di disegni dove il mondo mondano sembra sempre attraversato dalla velocità La selezione "Giovanni Boldini" mette a confronto in particolare Réjane sul palco e Scène de café La sua lettura privilegia la materia.
Boldini fissa il viso e sprigiona tutto il resto: l'abito, l'arredamento e la luce svettano intorno alla modella come la traccia visibile della sua energia.