Giovanni Battista Moroni nacque ad Albino, vicino Bergamo, intorno al 1521, si formò a Brescia nella bottega di Alessandro Bonvicino detto il Moretto, dal quale conservò la luce d'argento, la calma dignità delle figure e l'attenzione ai materiali, le sue prime commissioni religiose lo portarono in Trentino ai tempi del Concilio di Trento, poi lavorò soprattutto tra Bergamo e le valli limitrofe, Moroni dipinse pale d'altare e immagini devozionali, ma la sua reputazione riposava soprattutto sulla ritrattistica, raffigura nobili, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali con notevole franchezza Raffigura nobili, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali con notevole franchezza Raffigura nobili, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali Raffigura nobili, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali con notevole franchezza Raffigura nobili, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali con notevole franchezza Raffigura, studiosi, ufficiali, sarti e membri delle élite locali nobili con notevole nobili, raffigura con notevole schiette, ufficiali, ufficiali, sarti e membri delle élite locali e studiosi, raffigura nobili e studiosi di coda di nobili locali accompagnati da un libro, una lettera, un'arma o uno strumento che ne specifica l'identità senza diventare una decorazione ostentata, i tessuti neri, il velluto, i ricami, le catene e le pieghe sono resi con accuratezza, mentre il viso e le mani concentrano l'espressione Vasari sottolinea che le sue effigi apparivano vere; questa immediatezza deriva probabilmente dalla pratica attenta di fronte al modello vivente Il famoso Sarto dona così a un artigiano al lavoro la stessa presenza riservata agli aristocratici Moroni difficilmente lusinga: asimmetrie, fatica, riserva o confidenza costruiscono una psicologia individuale I suoi dipinti religiosi, come l'Ultima Cena o l'Adorazione dei Magi, estendere l'eredità del Moretto con figure solide e narrazione chiara Morto a Bergamo nel 1579, lascia un insieme di ritratti che lega il Rinascimento lombardo a un'osservazione sociale sorprendentemente diretta La selezione "Giovanni Battista Moroni" confronta in particolare L'Adorazione dei Magi con Santa Lucia e L'Ultima Cena La sua lettura favorisce la composizione.
Moroni riduce l'arredamento per intensificare l'incontro: bastano uno sguardo, una mano e un tessuto per far sentire il rango, il mestiere e il carattere.