Giovanni Baronzio fu attivo a Rimini e nelle Marche tra il 1320 e il 1350 circa, rari sono i documenti su di lui Un dipinto d'altare datato 1345, ora a Urbino, porta la firma latina Johannes Barontius; un atto del 1343 cita anche Iohanne Baroncio pictore Un documento successivo cita la sua tomba nella chiesa di San Giuliano a Rimini, Baronzio appartiene alla seconda generazione della scuola riminese, profondamente trasformata dalla visita di Giotto in città agli inizi del XIV secolo, riceve da Giovanni e Pietro da Rimini questo patrimonio: figure più volumetriche, gesti espressivi e architetture capaci di organizzare la vicenda, la traduce però in Un linguaggio personale, più decorativo e abbondante I suoi pannelli moltiplicano episodi, costumi, oggetti, animali e dettagli della vita quotidiana Le storie di Cristo, della Vergine e di San Giovanni Battista sono spesso distribuite in registri sovrapposti, ogni scomparto funzionava come un piccolo palcoscenico teatrale Il colore combina rossi, blu, rose e fondi d'oro con grande vivacità Il catalogo di Baronzio è stato a lungo instabile Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; il catalogo di Baronzio è stato instabile per lungo tempo Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; il catalogo di Baronzio è stato instabile per lungo tempo Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; il catalogo di Baronzio è stato separato sotto nomi convenzionali; studi recenti gli hanno restituito alcune di queste opere Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; Il catalogo di Baronzio è stato separato sotto diversi gruppi convenzionali; Il catalogo di Baronzio è stato instabile per lungo tempo Nel XX secolo, diversi gruppi sono stati separati sotto nomi convenzionali; Il catalogo di Baronzio è stato separato sotto diversi gruppi convenzionali di diversi gruppi di tempo sono stati separati sotto i nomi convenzionali di Baronzio sono stati separati sotto i nomi convenzionali di diversi gruppi convenzionali. Baronzio rimane il principale rappresentante di una pittura riminese capace di trasformare la monumentalità giottesca in una narrazione abbondante, emotiva e ricca di osservazioni familiari, la selezione "Giovanni Baronzio" mette a confronto in particolare Annunciazione, Natività e Adorazione dei Magi e Scene della Vita di Cristo La sua lettura privilegia i dettagli.
Baronzio racconta come un miniatore diventato pittore monumentale: ogni registro contiene un gesto, un oggetto e un dettaglio che avvicina la storia sacra alla vita reale.