Giotto di Bondone nacque probabilmente intorno al 1267 nei pressi di Firenze, i racconti del suo apprendistato presso Cimabue sono tardivi, ma la sua formazione ben si adatta al rinnovamento della pittura toscana alla fine del XIII secolo Giotto rompe gradualmente con la frontalità e l'astrazione della tradizione bizantina Le sue figure hanno peso, occupano un pavimento, si voltano, si abbracciano, piangono e reagiscono tra loro Le architetture diventano piccoli spazi coerenti che guidano la lettura del racconto Le sue figure diventano piccoli spazi coerenti che guidano la lettura del racconto Il suo capolavoro più famoso è il ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova, dipinto intorno al 1303-1305 In una serie di scene dedicate a Gioacchino, Anna, alla Vergine e al Cristo, Giotto organizza con notevole chiarezza gesti, sguardi, colori e silenzi Il Compianto concentra le linee del paesaggio e dei corpi attorno al Cristo morto; Il Bacio di Giuda si oppone direttamente al tradimento e all'autorità, a Firenze, la Maestà di Ognissanti dona al trono e alla Vergine una nuova presenza volumetrica Le cappelle Bardi e Peruzzi di Santa Croce raccontano poi le vite di San Francesco e dei Santi Giovanni in ambientazioni architettoniche più complesse Le cappelle Bardi e Peruzzi di Santa Croce raccontano poi le vite di San Francesco e dei Santi Giovanni in ambientazioni architettoniche più complesse Le cappelle Bardi e Peruzzi di Santa Croce raccontano poi le vite di San Francesco e dei Santi Giovanni in ambientazioni architettoniche più complesse Giotto lavora anche ad Assisi, Roma, Napoli e probabilmente Avignone, conducendo un'importante bottega Giotto lavora anche ad Assisi, Roma, Napoli e probabilmente Avignone, conducendo un'importante bottega Giotto lavora anche ad Assisi, Roma, Napoli e probabilmente Avignone, conducendo un'importante bottega Giotto lavora anche ad Assisi, Roma, Giotto lavora anche ad Assisi e probabilmente a Roma, conducendo un'importante bottega di Giotto. Morto nel 1337, divenne il simbolo della ripresa della pittura da Dante poi Vasari, la sua influenza attraversa Masaccio, Michelangelo e tutta la tradizione narrativa occidentale, la selezione del "Giotto di Bondone" mette in particolare a confronto San Francesco che riceve le stimmate e il Trittico Stefaneschi La sua lettura favorisce la materia.
Giotto dà peso alla fede: i santi occupano un pavimento, le famiglie toccano e l'emozione diventa architettura chiara come l'arredamento.