George Benjamin Luks nacque nel 1867 a Williamsport, in Pennsylvania, in una famiglia di origine immigrata impegnata nella comunità operaia, da adolescente, passò il vaudeville prima di studiare brevemente alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts, viaggiò poi in Europa, frequentò Düsseldorf, Parigi e Londra, e ammirò particolarmente Frans Hals, Velazquez, Manet e maestri capaci di dare una presenza immediata con un tocco visibile Tornato a Filadelfia, Luks lavorò come illustratore di stampa Con William Glackens, Everett Shinn e John Sloan, condivise l'influenza di Robert Henri, che incoraggiò i suoi studenti a dipingere la vita contemporanea senza idealizzarla HA New York, Luks disegnò per il New York World e per un certo periodo riprese i personaggi del fumetto Hogan's Alley La strada diventa anche la sua grande bottega pittorica Rappresenta venditori, bambini, lottatori, mendicanti, folle, mercati e figure del Lower East Side con materiale spesso, colori scuri o terrosi e un gesto potente Gli Spielers e i The Wrestlers, dipinti nel 1905, conferiscono ai corpi popolari un'energia monumentale che i salotti ufficiali considerano ancora troppo brutale, Luks nel 1908 partecipò alla mostra degli Otto alla Macbeth Gallery, evento decisivo nella contestazione delle giurie accademiche, Luks nel 1908 partecipò alla mostra degli Otto alla Macbeth Gallery, evento decisivo nella contestazione delle giurie accademiche Il nome Ashcan School lo designerà in seguito badate alla città ordinaria e ai suoi quartieri poveri Luks non si limita però a una tavolozza scura: i suoi tardi acquerelli e certi paesaggi mostrano colori molto più schietti, insegna alla Art Students League apre quindi una sua scuola Personalità teatrale, volentieri provocatoria e circondata da storie a volte esagerate, muore a New York nel 1933 Personalità teatrale, volentieri provocatoria e circondata da storie a volte esagerate, muore a New York nel 1933 La selezione "George Luks" propone un proprio percorso su questo argomento La sua lettura privilegia il disegno.
Luks non guarda la strada a distanza: il suo tocco folto entra nella folla, dà peso ai corpi e trasforma l'ordinario in un evento pittorico.