Giovanni Domenico Tiepolo, detto Giandomenico, nacque a Venezia nel 1727 Figlio primogenito di Giambattista Tiepolo, imparò nella bottega di famiglia e ne divenne giovanissimo un collaboratore essenziale, accompagnò il padre a Würzburg dal 1750 al 1753 poi a Madrid dal 1762, partecipando a grandi decorazioni ad affresco mentre sviluppava una carriera autonoma di pittore, disegnatore e incisore, le sue prime opere rimasero vicine alla luce aerea e alle monumentali composizioni di Giambattista, Giandomenico però guardò più da vicino figure ordinarie, gesti secondari ed episodi narrativi Nei suoi dipinti religiosi, come Gesù che guarisce la paralitica di Bethesda oppure Cristo e la donna adultera, le folle, le reazioni e la diversità dei personaggi conferiscono al miracolo una presenza umana concreta, dopo la morte del padre nel 1770, torna a Venezia e lavora principalmente nella sua villa di Zianigo, Gli affreschi di questa casa, oggi custoditi a Ca' Rezzonico, uniscono scene mondane, passeggiate, danze e figure della commedia dell'arte, Punchinelle diventa il suo motivo più personale Nei 104 grandi disegni del Divertimento per li regazzi nasce, viaggia, sposa, festeggia, muore e rinasce il personaggio mascherato: la commedia popolare e la meditazione sulla condizione umana si fondono la sua linea vivace, i suoi lavaggi bruni e i suoi gruppi osservato con umorismo contraddistingue nettamente la sua opera tarda Morto a Venezia nel 1804, Giandomenico trasforma il patrimonio familiare in una cronaca ironica del mondo scomparsa con l'Ancien Régime, La selezione "Giandomenico Tiepolo" paragona in modo notevole Gesù che guarisce il paralitico di Bethesda e Cristo e la donna adultera La sua lettura privilegia il colore.
Giandomenico riporta il grande teatro del Tiepolo all'altezza umana: il miracolo, la danza e le Polichinelle diventano episodi della stessa commedia del mondo.