Francesco Albani nacque a Bologna nel 1578 Studiò dapprima con Denys Calvaert, poi entrò a far parte dell'Accademia dei Carracci nel 1597, dove strinse amicizia con Guido Reni e Domenichino Attingendo dalla natura, dallo studio di Raffaello e dalla riforma classica di Annibale Carracci gli diede un metodo basato sulla chiarezza, l'equilibrio e l'espressione misurata Albani si stabilì a Roma nel 1601 Chiamato da Annibale Carracci, partecipò alle decorazioni di San Giacomo degli Spagnoli e agli occhiali Aldobrandini Sviluppò presto un dominio molto personale: il paesaggio mitologico popolato da Venere, Diana, Atteone, Adone, ninfe e Amori La natura non funge da sfondo neutro Alberi, acqua, cielo e architettura Disegna una scena ideale dove piccole figure circolano come in un balletto I putti suonano, indossano ghirlande, preparano il bagno di Venere o conducono Adone; il loro movimento anima la composizione senza disturbarne l'armonia Albani conosce i baccanali di Tiziano e conserva la loro variopinta sensualità, ma la tempera con l'ordine bolognese Dipinge anche soggetti religiosi, segnatamente Annunciazioni, Famiglie Sante e allegorie della Passione, con una dolcezza più raccolta Dipinge anche soggetti religiosi, segnatamente Annunciazioni, Famiglie Sante e allegorie della Passione, con una più raccolta dolcezza Dipinge anche soggetti religiosi, segnatamente Annunciazioni, Famiglie Sante e allegorie della Passione, con una più raccolta gentilezza Dipinge anche soggetti religiosi, segnatamente Annunciazioni, Famiglie Sante e allegorie della Passione, con una più raccolta dolcezza Tornato a Bologna, gestisce una bottega molto ricercata e produce diverse versioni delle sue invenzioni per collezionisti europei La sua lunga carriera lo ha reso un influente maestro del paesaggio classico, accanto al Domenichino Morto nel 1660, Albani lascia un universo immediatamente riconoscibile dove l'antica storia diventa raffinata poesia dell'aria, del corpo e del giardino, la selezione "Francesco Albani" mette a confronto in modo notevole Atteone trasformato in cervo e Adone condotto vicino a Venere dagli Amori La sua lettura favorisce lo spazio.
Albani trasforma la mitologia in un paesaggio abitato: gli dei diventano gesti, Ama il ritmo, e la natura lo spazio ideale per il loro gioco.