Fernand Khnopff nacque nel 1858 a Grembergen e trascorse parte della sua infanzia a Bruges, città che diventerà più che un semplice motivo serbatoio di memoria, con sede a Bruxelles abbandonò gli studi di diritto per frequentare l'Accademia reale di Belle Arti soggiornò poi a Parigi, dove scoprì Delacroix, Ingres, Gustave Moreau e i Preraffaelliti, nel 1883, partecipò alla fondazione del gruppo XX, piattaforma essenziale dell'avanguardia belga Khnopff ne costruì uno simbolismo della moderazione Volti chiusi, sguardi rotondi, gesti sospesi e spazi silenziosi impediscono la lettura immediata Sua sorella Marguerite diventa un modello ricorrente e la matrice del freddo, lontano, quasi bellezza immateriale Ritratto, pastello, fotografia, disegno e oggetto decorativo rispondono tra loro in una pratica controllata anche nelle cornici Carezze, dipinte nel 1896, riunisce un giovane essere androgino e una sfinge con corpo di ghepardo Là la vicinanza dei volti rimane ambigua: desiderio, narcisismo, intelligenza e minaccia convivono senza risoluzione Chiudo la porta a me stessa, prendo un verso da Christina Rossetti per rendere l'interno uno spazio mentale protetto Khnopff progetta anche la sua casa-laboratorio di Bruxelles come un'opera totale, organizzata attorno al silenzio, al bianco, al blu e all'oro Bruges, Fosset e i ritratti dei bambini alimentano il lato memoriale della sua arte Morto a Bruxelles nel 1921, egli influenza il simbolismo europeo e prepara certe immagini del surrealismo La selezione "Fernand Khnopff" mette a confronto in particolare I Lock My Door Upon Myself e Portrait of Marguerite La sua lettura favorisce la luce.
Khnopff non racconta il mistero: costruisce una distanza dove lo sguardo, il silenzio e la memoria rimangono volutamente senza risposta.