Top 100 - 100 dipinti africani moderni e contemporanei da conoscere
100 dipinti africani moderni e contemporanei da conoscere
Da El-Salahi, Okeke e Ishag a Ofili, Mehretu, Dumas e Armitage: cento dipinti, quaranta artisti e diverse modernità
Questo percorso riunisce cento dipinti e opere pittoriche realizzate da quaranta artisti legati al continente africano per nascita, nazionalità, formazione o un percorso diasporico duraturo.
Cento dipinti, quaranta artisti, molteplici modernità
La pittura africana, dal modernismo al presente
La pittura africana moderna non nasce in un unico atelier né in una data unica. Al Cairo, a Khartoum, a Lagos, a Nsukka, a Oshogbo, a Casablanca, a Kinshasa o a Johannesburg, gli artisti compongono con scuole d'arte ereditate dalla colonizzazione, tradizioni visive locali, movimenti d'indipendenza e reti internazionali. Le somiglianze esistono, ma non formano mai uno stile continentale omogeneo.
Il continente non produce una scuola unica: questo percorso segue città, generazioni, linguaggi visivi e circolazioni che si incrociano senza confondersi.Passare alle immagini
La classificazione in immagini
Ofili, El-Salahi, Dumas, Mehretu, Samba, Okeke e Armitage aprono il percorso con opere diventate punti di riferimento internazionali.
#1
The Holy Virgin Mary
« The Holy Virgin Mary » di Chris Ofili, datato 1996, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrilico, olio, resina poliestere, collage di carta, glitter, puntine da carta e sterco di elefante su tela e un formato di 96 × 72" (243.8 × 182.8 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 1 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#2
No Woman, No Cry
« No Woman, No Cry » di Chris Ofili, datato 1998, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio, pittura acrilica, graphite, polyester resin, printed papier, glitter, map pins and elephant dung su tela e un formato supporto: 2438 x 1828 x 51 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 2 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#3
The Mosque
« The Mosque » di Ibrahim El-Salahi, datato 1964, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica huile sur toile e un formato di 12 1/8 x 18 1/8" (30.7 x 46 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 3 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#4
The Painter
« The Painter » di Marlene Dumas, datato 1994, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica huile sur toile e un formato di 6' 7" x 39 1/4" (200.7 x 99.7 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 4 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#5
Empirical Construction, Istanbul
« Empirical Construction, Istanbul » di Julie Mehretu, datato 2003, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrylic and ink on toile e un formato di 10' x 15' (304.8 x 457.2 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 5 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →The Arts
« The Arts » di Uzo Egonu, datato 1973/76, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica huile sur toile e un formato di 169,9 × 274,6 cm. In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 6 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#7
"Condemnation without Trial"
« "Condemnation without Trial" » di Chéri Samba, datato 1989-90, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica alkyd enamel and glitter paint on toile e un formato di 58 3/8" x 6' 7" (148.3 x 200.7 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 7 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#8
Lunga vita a Utex Africa
« Long Live Utex Africa » di Moké, datato 1989, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica huile sur toile e un formato di 44 1/2 × 70 7/8" (113 × 180 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 8 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#9
Grido per la libertà
« Cry for Freedom » di Malangatana Valente Ngwenya, datato 1973, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica huile sur hardpanneau e un formato di 48 × 120 3/16" (121.9 × 305.3 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 9 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#10
Rivolta delle donne
« Women Riot » di Uche Okeke, datato 1965, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica huile sur panneau e un formato di 72 1/16 × 48 1/16" (183 × 122 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 10 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#11
Ju-Ju's Wedding
« Ju-Ju's Wedding » di Alexander "Skunder" Boghossian, datato 1964, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica tempera and metallic paint on cut-and-torn cardpanneau e un formato di 21 1/8 x 20" (53.6 x 50.7 cm). In questo percorso, l’opera si unisce al capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 11 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Alphabet No. 2
« Alphabet No. 2 » di Ibrahim El-Salahi, datato 1962; ripreso nel 1968, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 74,6 × 62,9 cm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 12 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →The Kite
« The Kite » di Gazbia Sirry, datato 1960, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 95,9 × 51,4 cm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 13 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#14
Drumming and Dancing
« Drumming and Dancing » di Kamala Ibrahim Ishag, datato 1970, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e acrilico su litografia su carta e un formato di 13 9/16 × 7 11/16" (34.4 × 19.5 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 14 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#15
The Generosity
« The Generosity » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2010, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio su tela e un formato supporto: 1800 x 2000 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 15 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Necklacing
« Necklacing » di Michael Armitage, datato 2016, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica olio su stoffa di corteccia lubugo e un formato di 200 × 150,5 cm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 16 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#17
Yo Mama
« Yo Mama » di Wangechi Mutu, datato 2003, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro, scaglie di mica, acrilico, pellicola sensibile alla pressione, carta stampata tagliata e incollata e carta dipinta su carta e un formato complessivo: 59 1/8 x 85" (150.2 x 215.9 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 17 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#18
Water Problem
« Water Problem » di Chéri Samba, datato 2004, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrilico su tela e un formato di 53 1/8 × 78 3/4" (135 × 200 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 18 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#19
Men Taking Banana Beer to Bride by Night
« Men Taking Banana Beer to Bride by Night » di Sam Joseph Ntiro, datato 1956, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 16 1/8 x 20" (40.9 x 50.8 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 19 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#20
After the Rain, Township
« After the Rain, Township » di Kingsley Sambo, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio e matita su carta e un formato di 22 7/8 × 36 1/8" (58.1 × 91.8 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle icone che hanno spostato lo sguardo. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 20 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →I modernismi di Egitto, Sudan, Nigeria, Africa australe e Africa orientale inventano risposte locali a un secolo di rotture.
#21
Charlie, a Little Gipsy Boy
« Charlie, a Little Gipsy Boy » di A. Neville Lewis, datato esposto 1923, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio su tela e un formato supporto: 356 x 254 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 21 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#22
The Upper Room
« The Upper Room » di Chris Ofili, datato 1999–2002, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio, pittura acrilica, glitter, grafite, penna, sterco d'elefante, resina poliestere e spilli su 13 tele e un formato per ciascun supporto: 1832 × 1228 mm; insieme: 2442 × 1830 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 22 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#23
Laugharne Castle
« Laugharne Castle » di Edward Wolfe, datato c.1937–8, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio su tela e un formato supporto: 777 x 1124 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una propria ricerca formale. Il numero 23 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#24
Man Caught Up with a Yellow Object
« Man Caught Up with a Yellow Object » di John Latham, datato 1954, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio e commercial emulsion paint su hardpanneau e un formato di supporto: 1221 x 977 mm cornice: 1345 x 1107 x 67 mm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 24 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Les porteuses d'eau
« Les porteuses d'eau » di Hamed Abdalla, datato 1956, appartiene al Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica acquarello opaco su carta giapponese montata su tela e un formato di 126 × 253 cm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 25 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del Met, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#26
Crystallised Landscape
« Crystallised Landscape » di Denis Bowen, datato 1958, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura alchidica su tela e un formato di supporto: 632 x 970 mm cornice: 642 x 981 x 22 mm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 26 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#27
Fortune Teller
« Fortune Teller » di Gazbia Sirry, datato 1959, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 34 5/8 × 20 1/2" (88 × 52 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 27 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#28
Belief System
« Belief System » di John Latham, datato 1959, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica libri, gesso, metallo, lampadina e vernice su tela su pannello e un formato di espositivo: 1225 x 965 x 280 mm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 28 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#29
Observer IV
« Observer IV » di John Latham, datato 1960, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica gesso, resina, libri, filo, metallo e vernice spray su tela e pannello e un formato di oggetto: 2440 x 1830 x 380 mm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 29 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#30
Full Stop
« Full Stop » di John Latham, datato 1961, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura acrilica su tela e un formato di supporto: 3015 x 2580 x 40 mm. In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 30 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#31
Bushmen Running from the Rain
« Bushmen Running from the Rain » di Joseph Ndandarika, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su pannello e un formato di 48 1/4 x 48" (122.5 x 121.9 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 31 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#32
Dying People in the Bush
« Dying People in the Bush » di Thomas Mukarobgwa, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su pannello e un formato di 23 1/4 x 36 1/4" (59.0 x 91.9 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 32 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#33
River Coming in the Middle of the Bush
« River Coming in the Middle of the Bush » di Thomas Mukarobgwa, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su cardpanneau su composition panneau e un formato di 23 3/8 x 36 1/8" (59.3 x 91.7 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 33 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#34
Very Important Bush
« Very Important Bush » di Thomas Mukarobgwa, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su cardpanneau su composition panneau e un formato di 23 1/2 x 36 1/4" (59.6 x 92.1 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 34 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#35
View You See in the Middle of a Tree
« View You See in the Middle of a Tree » di Thomas Mukarobgwa, datato 1962, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su pannello e un formato di 23 7/8 x 23 7/8" (60.4 x 60.4 cm). In questo percorso, l'opera si unisce al capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 35 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#36
King Solomon's Ring
« King Solomon's Ring » di Ahmed Yacoubi, datato 1963, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 28 3/4 x 23 1/2" (73 x 59,6 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 36 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#37
Ankledeep
« Ankledeep » di Lubaina Himid, datato 1991, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura acrilica su tela e un formato di supporto: 1524 × 1219 mm. In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 37 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#38
Oyoyo
« Oyoyo » di Uche Okeke, datato 1965, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su pannello e un formato di 72 × 48" (182,9 × 121,9 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 38 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#39
Untitled
« Untitled » di Ibrahim El-Salahi, datato 1967, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio e smalto su pannello duro e un formato di supporto: 448 x 762 mm. In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 39 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#40
No Shade but His Shade
« No Shade but His Shade » di Ibrahim El-Salahi, datato 1968, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio e smalto su tela e un formato di 37 3/8 × 37 3/8 × 2 3/4" (95 × 95 × 7 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle fondazioni moderne e alle indipendenze. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 40 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Kinshasa, Lagos, Khartoum e Johannesburg diventano scenari in cui la storia politica incontra la vita quotidiana.
#41
Senza titolo da Figures and Spirits
« Untitled from Figures and Spirits » di Kamala Ibrahim Ishag, datato c. 1970, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e gouache su carta e un formato di 5 1/2 × 7 7/8" (14 × 20 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 41 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#42
White Screen
« White Screen » di Douglas Portway, datato 1970–1, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio su tela e un formato di supporto: 1016 x 1270 mm, cornice: 1032 x 1288 x 26 mm. In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 42 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#43
Walking the Bird I
« Walking the Bird I » di Ahmed Morsi, datato 1971, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 37 1/2 × 41 3/4" (95,3 × 106 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 43 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#44
Father and Daughter from Figures and Spirits
« Father and Daughter from Figures and Spirits » di Kamala Ibrahim Ishag, datato 1972, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e gouache su carta e un formato di 5 1/2 × 7 7/8" (14 × 20 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 44 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#45
Figure and Spirit from Figures and Spirits
« Figure and Spirit from Figures and Spirits » di Kamala Ibrahim Ishag, datato 1972, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e gouache su carta e un formato di 7 7/8 × 5 1/2" (20 × 14 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 45 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#46
Friends from Figures and Spirits
« Friends from Figures and Spirits » di Kamala Ibrahim Ishag, datato 1972, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e gouache su carta e un formato di 7 7/8 × 5 1/2" (20 × 14 cm). In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 46 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#47
Carpet
« Carpet » di Lubaina Himid, datato 1992, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura acrilica su tela e un formato di supporto: 1219 × 1524 mm. In questo percorso, l’opera rientra nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 47 propone una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#48
Untitled
« Untitled » di Kamala Ibrahim Ishag, datato 1980/1990, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 70 7/8 × 69 11/16" (180 × 177 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 48 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#49
Kinshasa at Noon
« Kinshasa at Noon » di Moké, datato 1980, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrilico su tela e un formato di 45 1/4 × 72 7/16" (115 × 184 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 49 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#50
Missionary Position II
« Missionary Position II » di Sonia Boyce, datato 1985, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica acquerello, pastello e matita su carta e un formato di supporto: 1238 x 1830 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 50 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#51
Da Tarzan a Rambo: una ‘nativa’ nata in Inghilterra riflette sul suo rapporto con l’immagine costruita/autopercezione e le sue radici nella Ricostruzione
« From Tarzan to Rambo: English Born ‘Native’ Considers her Relationship to the Constructed/Self Image and her Roots in Reconstruction » de Sonia Boyce, daté 1987, appartient à Tate, Londres. La notice indique photographs, black and white, on papier, photocopies on papier, peinture acrylique , ballpoint pen, crayon and felt-tip pen et un format de support: 1240 x 3590 mm. Dans ce parcours, l’œuvre rejoint le chapitre consacré à les villes, les récits et les pouvoirs. Elle montre que la peinture africaine moderne et contemporaine ne se résume ni à un style continental unique, ni à une simple adaptation des avant-gardes européennes : chaque artiste articule des histoires locales, des circulations internationales, des mémoires politiques et une recherche formelle propre. Le numéro 51 organise une lecture critique en cinq séquences; il ne transforme pas les œuvres en compétition. L’image affichée et le bouton renvoient à la notice de Tate, afin de vérifier le titre, la date, la technique, le format et le crédit.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#52
You were always on my mind
« You were always on my mind » di Wangechi Mutu, datato 2007, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica inchiostro, pittura acrilica, pittura, particelle cristalline, perle di plastica e carta su melinex e un formato di supporto: 1300 × 825 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 52 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#53
Between the Two my Heart is Balanced
« Between the Two my Heart is Balanced » di Lubaina Himid, datato 1991, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica pittura acrilica su tela e un formato di supporto: 1218 x 1524 x 27 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 53 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#54
Double Captain Shit and the Legend of the Black Stars
« Double Captain Shit and the Legend of the Black Stars » di Chris Ofili, datato 1997, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica olio, pittura acrilica, carta stampata, glitter, puntine da mappa, resina poliestere e sterco di elefante su tela e un formato di supporto: 2440 x 1830 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 54 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#55
Ivory Black
« Ivory Black » di Marlene Dumas, datato 1997, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica olio su tela e un formato di supporto: 2004 x 1002 x 27 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 55 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#56
Lead White
« Lead White » di Marlene Dumas, datato 1997, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica olio e pastello a olio su tela e un formato di supporto: 2004 x 1002 x 27 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 56 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#57
Hope Keeps You Going #2
« Hope Keeps You Going #2 » di Chéri Samba, datato 1997, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrilico, paillettes, fotografie e colla su tela e un formato di 51 3/16 × 76 3/8" (130 × 194 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 57 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#58
Drawing from Stereoscope
« Drawing from Stereoscope » di William Kentridge, datato (1998-99), appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica carbone, pastello e matita colorata su carta e un formato di 47 1/4 x 63" (120 x 160 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 58 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#59
Prince amongst Thieves
« Prince amongst Thieves » di Chris Ofili, datato 1999, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio, collage di carta, glitter, resina poliestere, puntine da mappa e sterco di elefante su tela e un formato di 8 x 6' (243.8 x 182.9 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, ai racconti e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 59 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#60
100 Years
« 100 Years » di Yinka Shonibare, datato 2000, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica emulsion, acrylic on dutch wax printed cotton textile, painted wall e un formato di Each 11 3/4 × 11 3/4 × 2 1/4" (29.8 × 29.8 × 5.7 cm), overall 98 × 335" (248.9 × 850.9 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle città, alle narrazioni e ai poteri. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 60 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Esili, atelier europei e circolazioni transatlantiche spostano la questione dell'appartenenza senza dissolvere gli ancoraggi africani.
#61
Suburban Metro Lines
« Suburban Metro Lines » di Moshekwa Langa, datato 2000, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pencil and gouache su carta stampata tagliata e incollata con nastro autoadesivo su sacchetti di plastica e un formato di 62 1/2 x 68 5/8" (158.8 x 174.3 cm) (ciascuno). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 61 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#62
Untitled
« Untitled » di Thilo Heinzmann, datato 2000, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pigment, epoxy on styrofoam and plexiglass e un formato di unconfirmed: 2000 x 3000 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 62 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#63
Drawing from Zeno Writing
« Drawing from Zeno Writing » di William Kentridge, datato (2002), appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica charcoal, colored pencil, and pastel on papier e un formato di 22 3/8 x 30" (56.8 x 76.2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 63 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#64
Cartolina
« Postcard » di Hurvin Anderson, datato 2002, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica peinture polymère synthétique on papier e un formato di 8 1/4 x 11 1/2" (21 x 29.2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 64 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#65
Anoda Sistem
« Anoda Sistem » di Ghariokwu Lemi, datato 2002, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica gouache, ink, and pastel on printed papier e un formato di 11 1/8 x 11" (28.3 x 27.9 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 65 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Initiatory Site
« Initiatory Site » di Karel Nel, datato 2002, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica terre pigmentée et colle sur panneaux de fibres e un formato di 104,8 × 225,1 cm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 66 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#67
Untitled
« Untitled » di Chris Ofili, datato 2003, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica gouache, gold leaf, and pastel on papier e un formato di 12 1/4 x 9 3/8" (31.1 x 23.8 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 67 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#68
Imperial II (Study)
« Imperial II (Study) » di Hurvin Anderson, datato 2003, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica peinture polymère synthétique on papier e un formato di 11 3/4 x 19 1/2" (29.8 x 49.5 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 68 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#69
Maracas IV (Study)
« Maracas IV (Study) » di Hurvin Anderson, datato 2003, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica peinture polymère synthétique on papier e un formato di 11 3/4 x 19 1/2" (29.8 x 49.5 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 69 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#70
Untitled
« Untitled » di Julie Mehretu, datato 2004, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pencil, aquarelle, and ink on papier e un formato di 26 1/4 x 40 1/4" (66.7 x 102.2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 70 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#71
Lucy
« Lucy » di Marlene Dumas, datato 2004, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica peinture à l’huile on toile e un formato di support: 1103 x 1303 x 24 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 71 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#72
Stern
« Stern » di Marlene Dumas, datato 2004, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica olio su tela e un formato di supporto: 1101 x 1302 x 24 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 72 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#73
One Hundred Lavish Months of Bushwhack
« One Hundred Lavish Months of Bushwhack » di Wangechi Mutu, datato 2004, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica carta stampata tagliata e incollata con acquerello, vernice spray e adesivi sensibili alla pressione su carta trasparentizzata e un formato di 68 1/2 x 42" (174 x 106,7 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 73 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#74
Imperial IV
« Imperial IV » di Hurvin Anderson, datato 2004, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pittura polimerica sintetica su carta e un formato di 13 3/4 x 19 3/4" (34,9 x 50,2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 74 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#75
Northern Range I
« Northern Range I » di Hurvin Anderson, datato (2004), appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pittura polimerica sintetica su carta e un formato di 13 3/4 x 16 1/4" (34,9 x 41,3 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 75 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#76
Northern Range II
« Northern Range II » di Hurvin Anderson, datato 2004, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pittura polimerica sintetica su carta e un formato di 13 3/4 x 19 3/4" (34,9 x 50,2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 76 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#77
Jen
« Jen » di Marlene Dumas, datato 2005, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 43 3/8 x 51 1/4" (110,2 x 130,2 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 77 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#78
The Raising of Lazarus
« The Raising of Lazarus » di Chris Ofili, datato 2007, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio e carboncino su tela e un formato di 109 3/4 × 79" (278,8 × 200,7 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 78 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#79
Jersey
« Jersey » di Hurvin Anderson, datato 2008, appartiene a Tate, Londra. La scheda indica olio su tela e un formato di supporto: 2503 x 2083 mm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 79 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda di Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#80
Wall Wailing
« Wall Wailing » di Marlene Dumas, datato 2009, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 70 7/8 x 118 1/8" (180 x 300 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alle diaspore e alle identità ricomposte. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 80 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Ritratto, astrazione, collage e materiali non convenzionali danno al dipinto africano contemporaneo una pluralità senza formula comune.
Child Waving
« Child Waving » di Marlene Dumas, datato 2010, appartiene al The Metropolitan Museum of Art, New York. La scheda indica olio e matita su tela e un formato di 199,7 × 100,3 cm. In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 81 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del The Met, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: The Metropolitan Museum of Art, New York — diritti indicati nella scheda dell’opera Visita al museo →
#82
Skylark
« Skylark » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2010, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 42 7/8 × 27 9/16" (108,9 × 70,1 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 82 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#83
Cabaret Crusades, Drawing 50
« Cabaret Crusades, Drawing 50 » di Wael Shawky, datato 2010, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro, matita e pigmento su carta e un formato di 12 1/8 x 9" (30,8 x 22,9 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 83 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in una competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#84
Cabaret Crusades, Drawing 58
« Cabaret Crusades, Drawing 58 » di Wael Shawky, datato 2010, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica vernice polimerica sintetica su carta e un formato di 16 1/2 x 11 3/4" (41.9 x 29.8 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 84 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#85
Cabaret Crusades, Drawing 63
« Cabaret Crusades, Drawing 63 » di Wael Shawky, datato 2010, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro, matita e pigmento su carta e un formato di 16 1/2 x 11 3/4" (41.9 x 29.8 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 85 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#86
Cabaret Crusades, Drawing 66
« Cabaret Crusades, Drawing 66 » di Wael Shawky, datato 2010, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro, matita e pigmento su carta e un formato di 16 1/2 x 11 3/4" (41.9 x 29.8 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 86 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#87
Vertigo #2
« Vertigo #2 » di Ouattara Watts, datato 2011, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acrilico, polpa di carta, tessuti tagliati e incollati e pelliccia su tela e un formato di 118 1/4 × 165 1/2 × 3 3/4" (300.4 × 420.4 × 9.5 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 87 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#88
Untitled
« Untitled » di Anna Boghiguian, datato 2011, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica gouache su carta e un formato di 16 1/2 × 11 5/8" (41.9 × 29.5 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 88 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#89
10pm Saturday
« 10pm Saturday » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2012, appartiene alla Tate, Londra. La scheda indica pittura a olio su tela e un formato di supporto: 2000 x 1300 mm. In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 89 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda della Tate, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Tate, Londra — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#90
Maebel
« Maebel » di Toyin Ojih Odutola, datato 2012, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica penna a sfera, pennarello e vernice su carta e un formato di 9 × 12" (22.9 × 30.5 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 90 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#91
To the Last
« To the Last » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2013, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 13 7/8 x 12" (35.2 x 30.5 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 91 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#92
Dov'era stato
« Where It Had Been » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2013, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 13 7/8 x 12" (35.2 x 30.5 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 92 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#93
Sole invisibile (algoritmo 5, seconda forma di lettera)
« Invisible Sun (algorithm 5, second letter form) » di Julie Mehretu, datato 2014, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica inchiostro e acrilico su tela e un formato di 9' 11 3/8" x 13' 11" (303.2 x 424.2 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 93 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#94
I molteplici motivi degli uomini
« The Myriad Motives of Men » di Lynette Yiadom-Boakye, datato 2014, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su tela e un formato di 71 x 51 1/4" (180.3 x 130.2 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 94 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#95
Prova
« Evidence » di Toyin Ojih Odutola, datato 2014, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pastello, carboncino e matita su carta e un formato di 14 × 17" (35.6 × 43.2 cm). In questo percorso, l'opera si inserisce nel capitolo dedicato ai dipinti del presente. Essa mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a una semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 95 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L'immagine mostrata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare titolo, data, tecnica, formato e credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#96
Embah
« Embah » di Chris Ofili, datato 2017, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio e carboncino su tela e un formato di 122 3/4 × 79" (311,8 × 200,7 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alla pittura del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 96 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#97
Projection Enclave
« Projection Enclave » di Toyin Ojih Odutola, datato 2018, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica pastello, carboncino e matita su carta e un formato di 71 1/4 × 42" (181 × 106,7 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alla pittura del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 97 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#98
Nymph Dive (Rainbow)
« Nymph Dive (Rainbow) » di Chris Ofili, datato 2019, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica acquerello, pastello a olio, foglia oro e carboncino su carta e un formato di 15 1/2 × 10 1/4" (39,4 × 26 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alla pittura del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 98 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#99
Head of Koitalel
« Head of Koitalel » di Michael Armitage, datato 2021, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su lubugo bark cloth e un formato di 25 13/16 × 19 13/16" (65,6 × 50,3 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alla pittura del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 99 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →
#100
Curfew (Likoni March 27 2020)
« Curfew (Likoni March 27 2020) » di Michael Armitage, datato 2022, appartiene al Museum of Modern Art (MoMA), New York. La scheda indica olio su lubugo bark cloth e un formato di 8' 2 1/2" x 11' 5 7/8" (250 x 350 cm). In questo percorso, l’opera si inserisce nel capitolo dedicato alla pittura del presente. Mostra che la pittura africana moderna e contemporanea non si riduce né a uno stile continentale unico, né a un semplice adattamento delle avanguardie europee: ogni artista articola storie locali, circolazioni internazionali, memorie politiche e una ricerca formale propria. Il numero 100 organizza una lettura critica in cinque sequenze; non trasforma le opere in competizione. L’immagine visualizzata e il pulsante rimandano alla scheda del MoMA, per verificare il titolo, la data, la tecnica, il formato e il credito.
Immagine e scheda: Museum of Modern Art (MoMA), New York — diritti indicati nella scheda dell'opera. Visita al museo →Cosa rivela il percorso
Cento opere, tre evidenze da conservare
La pittura africana moderna e contemporanea non si racconta né come periferia dell'Europa, né come blocco omogeneo. Si costruisce in relazioni locali, panafricane e mondiali costantemente rinegoziate.
Le modernità sono plurali
Khartoum, Nsukka, Casablanca, Kinshasa o Johannesburg sviluppano vocabolari distinti e talvolta contraddittori.
Il quadro porta la storia
Indipendenze, apartheid, guerre, migrazioni e vita urbana attraversano le opere senza imporre un linguaggio unico.
La materia pensa
Tela, carta, corteccia, tessuto stampato, collage e pigmenti spostano i confini abituali della pittura.
Una cronologia panafricana
Cinque punti di riferimento per seguire le trasformazioni
Hamed Abdalla e altri modernisti legano scrittura, figura ed emancipazione politica.
Khartoum, Nsukka, Oshogbo e Casablanca affermano programmi estetici adatti ai nuovi Stati.
A Kinshasa, Moké e Chéri Samba fanno della pittura popolare uno strumento critico e narrativo.
La scena sudafricana riconfigura il ritratto, la memoria, la rappresentazione e le istituzioni.
Mehretu, Mutu, Ofili, Yiadom-Boakye e Armitage lavorano in circolazioni transnazionali senza abbandonare le storie situate.
La pittura africana in profondità
Perché parlare di modernità africane al plurale
La pittura africana moderna non nasce in un unico atelier né in una data unica. Al Cairo, a Khartoum, a Lagos, a Nsukka, a Oshogbo, a Casablanca, a Kinshasa o a Johannesburg, gli artisti compongono con scuole d'arte ereditate dalla colonizzazione, tradizioni visive locali, movimenti d'indipendenza e reti internazionali. Le somiglianze esistono, ma non formano mai uno stile continentale omogeneo.
Negli anni '50 e '60, Ibrahim El-Salahi, Uche Okeke, Gazbia Sirry, Hamed Abdalla, Alexander Skunder Boghossian, Sam Ntiro o Malangatana elaborano linguaggi distinti. Calligrafia, segni igbo, racconto popolare, figurazione politica e astrazione servono meno a illustrare un'identità che a costruirla attivamente in società in trasformazione.
A partire dagli anni '70, le città assumono un ruolo importante. Moké e Chéri Samba raccontano Kinshasa con una pittura popolare, leggibile e critica; Kamala Ibrahim Ishag esplora figure, spiriti e relazioni; William Kentridge, Marlene Dumas e altri artisti dell'Africa australe interrogano le immagini di potere, la memoria e la rappresentazione.
Le diaspore non costituiscono un capitolo esterno al continente. Uzo Egonu, Chris Ofili, Lubaina Himid, Lynette Yiadom-Boakye, Wangechi Mutu, Julie Mehretu o Toyin Ojih Odutola lavorano tra più luoghi, istituzioni e storie. Le loro opere mostrano che l'appartenenza può essere mobile senza diventare indeterminata.
Nel XXI secolo, Michael Armitage, Mehretu, Mutu, Ofili e i loro contemporanei rinnovano il quadro attraverso il supporto, il collage, la scala e la circolazione delle immagini. La classificazione inizia con venti icone, poi segue quattro sequenze storiche. I numeri organizzano lo sguardo; non pretendono di misurare un valore assoluto.
Quattro chiavi di lettura
Osservare i contesti senza rinchiudere le opere
Luogo, storia, circolazione e materia danno punti di riferimento solidi, a condizione di non trasformarli in etichette definitive.
Identificare l'ancoraggio
Una città, una scuola o una collezione aiuta a comprendere il contesto preciso di produzione.
Leggere le tensioni
Gli eventi politici sono presenti, ma la loro traduzione pittorica rimane sempre una decisione formale.
Seguire le traiettorie
Studi, esili, residenze e mercati spostano gli artisti tra diverse scene.
Osservare il supporto
Corteccia, carta, tessuto, tela e collage costruiscono significati diversi prima ancora del soggetto.
Collezioni e schede ufficiali
Continuare nelle collezioni del MoMA, della Tate e del Met
Ogni scheda conserva la sua immagine ufficiale, il suo credito e un pulsante verso la scheda esatta dell'istituzione.
Domande frequenti
La pittura africana senza scorciatoie
I punti di riferimento essenziali per comprendere il perimetro, le scuole, le diaspore, le tecniche e il metodo di selezione.
Cosa significa qui “pittura africana”?
Il termine designa opere di artisti nati sul continente, cittadini di un paese africano o inseriti in una traiettoria diasporica direttamente legata a una storia artistica africana. Il corpus evita di ridurre questa pluralità a un’origine biologica o a uno stile presunto comune.
La classifica contiene solo dipinti?
Sì, in senso pittorico: olio, acrilico, tempera, gouache, acquerello, smalto e alcune tecniche miste in cui la pittura rimane centrale. Fotografie, sculture, video e semplici viste di mostre sono state escluse.
Perché più opere possono appartenere allo stesso artista?
Gli artisti principali sono rappresentati da più momenti della loro pratica, ma un tetto impedisce che un solo nome domini il corpus. Il risultato riunisce quaranta artisti e non supera mai otto opere per la stessa persona.
Come sono state classificate le opere?
Le prime venti formano un insieme di icone e punti di riferimento internazionali. Le quattro sequenze successive seguono le fondazioni moderne, i racconti urbani e politici, le diaspore, e poi le pratiche contemporanee. Il numero organizza questo percorso critico senza stabilire una classifica definitiva.
Perché utilizzare il MoMA, la Tate e il Metropolitan Museum?
Queste istituzioni forniscono schede individuali, immagini identificate, una tecnica, un formato e un credito. Incrociare tre collezioni riduce gli errori di corrispondenza tra un titolo e un'immagine e permette di controllare ogni pulsante.
I modernismi africani copiano le avanguardie europee?
No. Gli artisti conoscono spesso le avanguardie internazionali, ma le trasformano a contatto con lingue, segni, storie politiche, supporti e tradizioni propri dei loro contesti. I prestiti circolano in più direzioni.
Come sono state controllate le immagini?
Ogni URL dell'immagine è collegata alla scheda esatta dell'opera. I duplicati di immagini e schede sono vietati; i domini museali sono controllati; la resa pubblica viene poi verificata nel browser su computer e su mobile.
0 Osservazioni