
Top 100 - I 100 murales più famosi
I 100 murales più famosi
Da Nebamun, Cnosso e Pompei a Giotto, Michelangelo, Raffaello, Goya, Rivera e Orozco: un centinaio di opere dove la pittura diventa un luogo
Questa classifica riunisce cento murales di 54 artisti e laboratori, dall'età del bronzo alla metà del XX secolo.
Cento opere per raccontare la storia del muro dipinto
Quando la pittura diventa un luogo
Un murale è un'immagine pensata per una parete, volta, cupola o soffitto e progettata con l'architettura che lo riceve, le sue dimensioni non bastano a definirlo: un dipinto da cavalletto molto grande rimane un dipinto, mentre una scena più modesta può essere un murale se il suo formato, inquadratura e tecnica incontrano una posizione specifica.
Un murale non occupa solo una superficie: regola il modo in cui entri, guardi in alto, ti muovi e condividi un'immagine.Passare alle immagini
Classificazione in immagini
Da Michelangelo e Leonardo a Pompei, Rivera, Lorenzetti e Delacroix: immagini murali la cui fama va oltre il loro edificio.
#1
La creazione di Adamo
La "Creazione di Adamo" di Michelangelo, datata 1508 -1512 La prima domanda è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione? l'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale la regola circolazione, distanza e luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#2
L'Ultima Cena
"L'Ultima Cena" di Leonardo da Vinci, datata 1495 -1498 La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Santa Maria delle Grazie, Milano; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un dipinto mural regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#3
La Scuola di Atene
"La scuola di Atene" di Raffaello, datata 1509 -1511 L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#4
Il Giudizio Universale
"Il Giudizio Universale" di Michelangelo, datato 1536 -1541 Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una distanza reale L'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#5
La Villa dei Misteri: fregio dionisiaco
"La Villa dei Misteri: fregio dionisiaco" di Artista Romano Anonimo, datato intorno al 60 -40 a.C. J.C... Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nella Villa dei Misteri, Pompei; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#6
Uomo, controllore dell'universo
"Uomo, Controllore dell'Universo" di Diego Rivera, datato 1934 La prima domanda è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione? l'opera è conservata o installata nel Palacio de Bellas Artes, in Messico; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola il traffico, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#7
Gli Effetti del Buon Governo in Città
"Gli effetti del buon governo in città" di Ambrogio Lorenzetti, datato 1338 -1339 La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Palazzo Pubblico, Siena; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#8
Pagamento del tributo
"Il pagamento del tributo" di Masaccio, datato intorno al 1425 L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata presso la Cappella Brancacci, a Firenze; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale la regola circolazione, distanza e luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#9
Il Compianto sul Cristo Morto
"Il Compianto sul Cristo morto" di Giotto, datato intorno al 1303 -1305, Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una distanza reale L'opera è conservata o installata presso la Cappella degli Scrovegni, a Padova; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, il distanza e luce dal luogo.
Visualizza prodotto →
#10
La risurrezione di Cristo
"La Resurrezione di Cristo" di Piero della Francesca, datata intorno al 1463 -1465 Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nel Museo Civico, Sansepolcro; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola il traffico, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#11
La corrida del Palazzo di Cnosso
"La corrida del Palazzo di Cnosso" di Anonimo artista minoico, datata intorno al 1600 -1450 a.C. JC.. La prima domanda è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione? L'opera è conservata o installata al Museo Archeologico di Heraklion; questa posizione conta tanto quanto il suo suono iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#12
Caccia nelle paludi, tomba di Nebamun
"Caccia nelle paludi, tomba di Nebamun" di artista egiziano anonimo, datato intorno al 1350 a.C. JC.. La tecnica deve essere distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può anche essere eseguito a secco, a olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata al British Museum di Londra; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#13
Nefertari che gioca a senet
"Nefertari che suona il senet" di Anonimo Artista Egizio, datato intorno al 1255 a.C. J.C... L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata presso la tomba di Nefertari, Valle delle Regine; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#14
L'affresco primaverile di Akrotiri
"L'affresco primaverile di Akrotiri" dell'artista cicladico anonimo, datato intorno al 1650 a.C. JC.. Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una distanza reale L'opera è conservata o installata al Museo Archeologico Nazionale di Atene; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché una mural regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#15
La stanza dello sposo: scena di corte
"La sposa e lo sposo: scena di corte" di Andrea Mantegna, datato 1465 -1474 Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata a Palazzo Ducale, Mantova; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola il traffico, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#16
Cristo in Maestà di Sant Climent de Taull
"Cristo in maestà di Sant Climent de Taull" del Maestro de Taull, datato intorno al 1123 La prima domanda è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione? l'opera è conservata o installata nel MNAC, Barcellona; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un dipinto mural regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#17
Consegnare le chiavi a San Pietro
"La consegna delle chiavi a san Pietro" di Pietro Perugino, datata 1481 -1482 La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#18
Il Trionfo di Galatea
"Il trionfo di Galatea" di Raffaello, datato intorno al 1512 L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata a Villa Farnesina, Roma; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, il distanza e luce dal luogo.
Visualizza prodotto →
#19
Il Trionfo della Divina Provvidenza
"Il Trionfo della Divina Provvidenza" di Pietro da Cortona, datato 1633 -1639 Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una distanza reale L'opera è conservata o installata a Palazzo Barberini, Roma; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale la regola circolazione, distanza e luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#20
La lotta di Giacobbe con l'angelo
"Lotta di Giacobbe con l'angelo" di Eugène Delacroix, datata 1855 -1861 Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata presso la chiesa di Saint-Sulpice, a Parigi; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale governa la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →Stabies, Roma, Paestum, Taull, Saint-Savin, Boyana, Bonampak, Cacaxtla, Giotto, Simone Martini e Masaccio costruiscono una lunga storia del muro dipinto.
#21
La Flora de Stabies
"La Flora de Stabies" di Anonimo Artista Romano, datata I sec. Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e del Trecento italiano La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o si estendono la composizione? l'opera è conservata o installata presso il Museo Archeologico Nazionale, Napoli; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#22
La Sala Giardino della Villa di Livie
"La Sala del Giardino della Villa di Livia" di Anonimo Artista Romano, datata intorno al 30 -20 a.C. J.C... Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma si può anche eseguire un murale a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Palazzo Massimo alle Terme, Roma; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#23
Il subacqueo di Paestum
"Il tuffatore di Paestum" di anonimo artista greco, datato intorno al 480 -470 a.C. J.C... Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#24
Arca di San Savin di Noè
"Arca di San Savino di Noè" di Anonimo Artista Romanico, datata intorno al 1100 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e del Trecento italiano Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili a distanza reale. L'opera è conservata o installata presso l'abbazia di Saint-Savin-sur-Gartempe; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#25
Il ritratto dei donatori della chiesa di Boyana
"Il Ritratto dei Donatori della Chiesa Boyana" di Anonimo Artista Bulgaro, datato 1259 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo suono edificio e la sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nella chiesa di Boyana, Sofia; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#26
Sala 2 di Bonampak
"Sala Bonampak 2" di Anonimo artista Maya, datata intorno al 790 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento La prima domanda è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o si estendono la composizione? L'opera è conservata o installata presso il Tempio dei Dipinti, Bonampak; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#27
L'affresco della battaglia di Cacaxtla
"L'affresco della battaglia di Cacaxtla" di Anonimo artista mesoamericano, datato intorno al 650 -700 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e sontuosa ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e del Trecento italiano La tecnica deve essere distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma è possibile eseguire anche un murale a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata presso il sito archeologico di Cacaxtla; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#28
La Grande Dea di Teotihuacan
"La Grande Dea di Teotihuacan" di Artista Anonimo, datata intorno al 450 -650 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento L'inquadratura fotografica isola qui un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il spostamento dello sguardo L'opera è conservata o installata a Tepantitla, Teotihuacan; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#29
Il Buon Pastore della Catacomba di Priscilla
"Il Buon Pastore della Catacomba di Priscilla" di Anonimo Artista Paleocristiano, datato III sec. Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e del Trecento italiano Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da una distanza reale L'opera è conservata o installata nella catacomba di Priscilla, Roma; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#30
La Crocifissione
"La Crocifissione" di Cimabue, datata intorno al 1280 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanico, bizantino, mesoamericano e italiano del Trecento, crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservato o installato nella basilica superiore di Assisi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#31
La Maestà a Palazzo Pubblico
"La Maestà du Palazzo Pubblico" di Simone Martini, datata 1315 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono il composizione? l'opera è conservata o installata a Palazzo Pubblico, Siena; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#32
Guidoriccio da Fogliano
"Guidoriccio da Fogliano" di Simone Martini, datato 1328 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanico, bizantino, mesoamericano e italiano del Trecento, La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, a tempera, a encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Palazzo Pubblico, Siena; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#33
Il bacio di Giuda
"Il bacio di Giuda" di Giotto, datato intorno al 1303 -1305 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, L'inquadratura fotografica isola qui un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento del guarda. L'opera è conservata o installata presso la Cappella degli Scrovegni, Padova; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#34
Il Giudizio Universale della Cappella degli Scrovegni
"Il giudizio universale della cappella degli Scrovegni" di Giotto, datato intorno al 1305, Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili a distanza reale. L'opera è conservata o installata presso la Cappella degli Scrovegni, Padova; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#35
San Francesco che riceve le stimmate
"San Francesco che riceve le stimmate" di Giotto, datato intorno al 1290 -1300 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dal suo sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nella basilica superiore di Assisi; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#36
L'Annunciazione del Convento di San Marco
"L'Annunciazione del Convento di San Marco" del Beato Angelico, datata intorno al 1440 -1445 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata nel convento di San Marco, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#37
Cristo a oltraggi
"Cristo in oltraggi" del Beato Angelico, datato intorno al 1440 -1442 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, nel tempera, in encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata nel convento di San Marco, Firenze; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#38
La Trinità
La "Trinità" di Masaccio, datata intorno al 1426 -1428 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento L'inquadratura fotografica isola qui un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo. L'opera è conservata o installata a Santa Maria Novella, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#39
Il Battesimo dei neofiti
Il "Battesimo dei Neofiti" di Masaccio, datato intorno al 1425 -1427, Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una reale distanza L'opera è conservato o installato presso la Cappella Brancacci, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#40
Distribuzione delle elemosine e morte di Anania
"Distribuzione delle elemosine e morte di Anania" di Masaccio, datata intorno al 1425 -1427 Il secondo capitolo segue una lunga storia, dall'antica pittura funeraria e palaziale ai programmi romanici, bizantini, mesoamericani e italiani del Trecento, Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e della sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata presso la Cappella Brancacci, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →Botticelli, Ghirlandaio, Gozzoli, Lippi, Perugino, Raphaël, Michelangelo, Piero e Correggio trasformarono il muro in un teatro coerente.
#41
Le prove di Mosè
"Le prove di Mosè" di Sandro Botticelli, datato 1481 -1482 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#42
Le Tentazioni di Cristo
"Le tentazioni di Cristo" di Sandro Botticelli, datato 1481 -1482 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma un murale può essere eseguito anche a secco, a olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#43
L'Ultima Cena di Ognissanti
"L'Ultima Cena di Ognissanti" di Domenico Ghirlandaio, datata 1480 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il spostamento dello sguardo L'opera è conservata o installata nel refettorio di Ognissanti, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#44
La Visitazione
"La Visitazione" di Domenico Ghirlandaio, datata 1485 -1490 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili a distanza reale. L'opera è conservata o installata presso la Cappella Tornabuoni, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#45
Arrivo di Sant'Agostino a Milano
"Arrivo di sant'Agostino a Milano" di Benozzo Gozzoli, datato 1464 -1465 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo suono edificazione e sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata a Sant'Agostino, San Gimignano; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#46
La Scuola Tagaste
"La Scuola di Tagaste" di Benozzo Gozzoli, datata 1464 -1465 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata a Sant'Agostino, San Gimignano; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#47
Disputa con Simone il Mago e Crocifissione di Pietro
"Controversia con Simone il Mago e Crocifissione di Pietro" di Filippino Lippi, datata 1481 -1482 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma può esserlo anche un murale eseguito a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata presso la Cappella Brancacci, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#48
L'Ultima Cena
"L'Ultima Cena" di Andrea del Castagno, datata intorno al 1445 -1450 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e la spostamento dello sguardo L'opera è conservata o installata a Sant'Apollonia, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#49
Banchetto di Erode
"Simposio di Erode" di fra Filippo Lippi, datato 1452 -1465 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili a distanza reale. L'opera è conservata o installata presso il Duomo di Prato; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#50
L'Ultima Cena
"L'Ultima Cena" di Pietro Perugino, datata intorno al 1493 -1496 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce, Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nel convento di Fuligno, Firenze; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#51
La disputa del Santissimo Sacramento
"La disputa del Santissimo Sacramento" di Raffaello, datata 1509 -1510 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#52
Il Parnaso
"Il Parnaso" di Raffaello, datato 1509 -1511 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, a tempera, a encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#53
The Borgo Fire
"Il Fuoco del Borgo" di Raffaello e bottega, datato 1514 -1517 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#54
La Liberazione di San Pietro
"La Liberazione di San Pietro" di Raffaello, datata 1513 -1514 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili a distanza reale. L'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa posizione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#55
Cacciata di Eliodoro dal Tempio
"La cacciata di Eliodoro dal tempio" di Raffaello, datata 1511 -1512 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce, Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e della sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata nelle Stanze di Raffaello, in Vaticano; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#56
Il Diluvio
Il "Diluvio" di Michelangelo, datato 1508 -1509 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La prima questione è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono il composizione? l'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#57
La Sibilla di Delfi
"La Sibilla di Delfi" di Michelangelo, datata 1509 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, nel tempera, in encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#58
La caduta dell'uomo e la cacciata dal paradiso
"La caduta dell'uomo e la cacciata dal paradiso" di Michelangelo, datato 1509 -1510 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata nella Cappella Sistina, in Vaticano; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#59
La Crocifissione di San Pietro
"La Crocifissione di San Pietro" di Michelangelo, datata 1546 -1550 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da una distanza effettiva L'opera è conservata o installata presso la Cappella Paolina, in Vaticano; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#60
L'Assunzione della Vergine
"L'Assunzione della Vergine" di Le Correggio, datata 1526 -1530 Il terzo capitolo osserva come il Rinascimento misura lo spazio reale, ordina cicli narrativi e fa dell'affresco un laboratorio di prospettiva, corpo e luce, Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e la sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata presso il Duomo di Parma; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →Carracci, Reni, Tiepolo, Goya, Ingres, Delacroix, Puvis de Chavannes e Visconti spostano il muro verso il soffitto, il palazzo, la chiesa e il museo.
#61
Scoperta e prova della Vera Croce
"Scoperta e prova della Vera Croce" di Piero della Francesca, datata intorno al 1452 -1466 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture di l'architettura interrompe o prolunga la composizione? l'opera è conservata o installata a San Francesco, Arezzo; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#62
Il Trionfo di Bacco e Arianna
"Il trionfo di Bacco e Arianna" di Annibale Carracci, datato 1597 -1602 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma è possibile eseguire anche un murale a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Palazzo Farnese, Roma; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#63
L'alba
"L'alba" di Guido Reni, datata 1614 Il quarto capitolo mostra l'ampliamento dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento del guarda. L'opera è conservata o installata al Casino Rospigliosi, Roma; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#64
Le nozze di Frédéric Barbarossa e Béatrice de Bourgogne
"Le nozze di Federico Barbarossa e Beatrice di Borgogna" di Giovanni Battista Tiepolo, datato 1751 -1752 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolato per rimanere leggibile da una distanza reale L'opera è conservata o installata presso Résidence de Würzburg; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo Barbarossa e Beatrice di Borgogna, affresco del soffitto - Giovanni Battista Tiepolo è collegato direttamente dal pulsante.
Visualizza prodotto →
#65
Il Miracolo di Sant'Antonio da Padova
"Il Miracolo di Sant'Antonio da Padova" di Francisco de Goya, datato 1798 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal il suo edificio e la sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata a San Antonio de la Florida, Madrid; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#66
Regina Martirio
"Regina Martyrum" di Francisco de Goya, datato 1780 -1781 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata nella Basilica del Pilastro, Saragozza; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#67
Olimpo o il Trionfo di Venere
"Olimpe o il Trionfo di Venere" di Giovanni Battista Tiepolo, datato intorno al 1761, Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma può esserlo anche un murale eseguito a secco, ad olio, a tempera, a encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata con una monumentale decorazione veneziana; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#68
Il Trionfo delle Arti
"Il trionfo delle Arti" di Giovanni Battista Tiepolo, datato intorno al 1730 -1750 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco L'inquadratura fotografica isola qui un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata decorata da un palazzo; questa collocazione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#69
Carro dell'alba
"Il carro dell'alba" di Giovanni Battista Tiepolo, datato intorno al 1760 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da allora in poi una distanza reale L'opera è conservata o installata con decorazione del soffitto; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#70
Apoteosi di Omero
"L'Apoteosi di Omero" di Jean-Auguste-Dominique Ingres, datata 1827 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dalla sua edificio e sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata al Museo del Louvre, Parigi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#71
Melchisedec benedisse Abramo
"Melchizedech benedice Abramo" di Hippolyte Flandrin, datato 1859 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompere o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata a Saint-Germain-des-Prés, Parigi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#72
Apollo vittorioso sul serpente Pitone
"Apollo vittorioso sul serpente Pitone" di Eugène Delacroix, datato 1850 -1851 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma si può anche eseguire un murale a secco, ad olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata presso Galerie d'Apollon, Louvre; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#73
Il sacro Legno caro alle arti e alle Muse
"Il Bosco Sacro caro alle arti e alle Muse" di Pierre Puvis de Chavannes, datato 1884 -1886 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco L'inquadratura fotografica isola qui un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, il pareti vicine, volta, pavimento e movimento degli occhi L'opera è conservata o installata al Musée des Beaux-Arts de Lyon; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#74
Massilia, colonia greca
"Massilia, colonia greca" di Pierre Puvis de Chavannes, datata 1869 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da allora in poi una distanza reale L'opera è conservata o installata al Palais Longchamp, Marsiglia; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#75
Ludus pro patria
"Ludus pro patria" di Pierre Puvis de Chavannes, datato 1880 -1882 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo suono edificio e la sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata al Musée de Picardie, Amiens; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#76
San Geneviève bambino in preghiera
"San Geneviève bambino in preghiera" di Pierre Puvis de Chavannes, datato 1874 -1878 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture di l'architettura interrompe o prolunga la composizione? l'opera è conservata o installata a Panthéon, Parigi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#77
Santa Geneviève veglia su Parigi
"Sainte Geneviève vegliando su Parigi" di Pierre Puvis de Chavannes, datato 1897 -1898 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su fresco rivestimento, ma può esserlo anche un murale eseguito a secco, ad olio, a tempera, a encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata a Panthéon, Parigi; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#78
La Vita Pastorale di Santa Geneviève
"La vita pastorale di Santa Geneviève" di Pierre Puvis de Chavannes, datata 1874 -1878 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti vicini, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo L'opera è conservata o installata a Panthéon, Parigi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#79
Inter artes et naturam
"Inter artes et naturam" di Pierre Puvis de Chavannes, datato 1890 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da una distanza effettiva L'opera è conservata o installata a Rouen; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#80
O Guarani
"O Guarani" di Eliseu Visconti, datato 1916 Il quarto capitolo mostra l'espansione dell'ordine verso cupole, soffitti, chiese, palazzi, biblioteche e musei, con tecniche che non si limitano più al buon affresco Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata presso il Teatro Municipale di Rio de Janeiro; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →Klimt, Monet, Munch, Matisse, Rivera, Orozco, Pollock, Braque e Sargent rendono l'arredamento murale un manifesto della modernità.
#81
Gloria Mariae Medici
"Gloria Mariae Medicis" di Carolus-Duran, datato intorno al 1878 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La prima domanda è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono il composizione? l'opera è conservata o installata al Palais du Luxembourg, Parigi; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#82
Gli uccelli
"Gli uccelli" di Georges Braque, datato 1952 -1953 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, a tempera, a tempera encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata sul soffitto della sala Henri-II, Louvre; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#83
La Frisia di Beethoven
"Il fregio di Beethoven" di Gustav Klimt, datato 1902 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento del guarda. L'opera è conservata o installata nella Secessione viennese; questa posizione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#84
Ninfee: Mattina
"Les Nymphéas: Matin" di Claude Monet, datato intorno al 1915 -1926 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da una reale distanza. L'opera è conservata o installata al Musée de l'Orangerie, Parigi; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#85
Ninfee: I due salici
"Les Nymphéas: Les Deux Saules" di Claude Monet, datato 1914 -1926 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dal suo sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata al Musée de l'Orangerie, Parigi; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#86
Il Sole
"Il sole" di Edvard Munch, datato 1911 -1916 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La prima domanda è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione? L'opera è conservata o installata ad Aula dell'Università di Oslo; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#87
La Frisia dei Profeti
"Il fregio dei profeti" di John Singer Sargent, datato 1895 -1919 L'ultimo capitolo pone la parete al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, nel tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata presso la Boston Public Library; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#88
Danza II
"La Danse II" di Henri Matisse, datata 1910 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento dello sguardo. L'opera è conservata o installata con un pannello decorativo per l'hotel Shchukin; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#89
La creazione
"La Creazione" di Diego Rivera, datata 1922 -1923 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: gesti, contrasti e linee di forza sono calcolati per rimanere leggibili da una reale distanza L'opera è conservato o installato ad Anfiteatro Bolivar, Messico; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#90
Uomo e Macchina
"Uomo e macchina" di Diego Rivera, datato 1932 -1933 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata in un ciclo industriale; questa collocazione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#91
Prometeo
"Prometeo" di José Clemente Orozco, datato 1930 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La prima domanda è spaziale: dove sta lo spettatore, quanto è alta l'immagine, e quali aperture nell'architettura interrompono o estendono la composizione ? L'opera è conservata o installata al Pomona College, Claremont; questa località conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#92
L'epopea della civiltà americana
"L'epopea della civiltà americana" di José Clemente Orozco, datata 1932 -1934 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, a olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata al Dartmouth College; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#93
Il pompiere
"L'uomo di fuoco" di José Clemente Orozco, datato 1939 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e il movimento del guarda. L'opera è conservata o installata nell'Hospicio Cabañas, Guadalajara; questa posizione conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#94
Murale
"Mural" di Jackson Pollock, datato 1943 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una reale distanza L'opera è conservata o con sede presso il Museo d'Arte dell'Università dell'Iowa; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#95
Parete su sfondo rosso indiano
"Mural on an Indian Red Background" di Jackson Pollock, datato 1950 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale L'opera è conservata o installata in una collezione privata; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#96
Amore e Psiche: murales verdi
"Cupido e Psiche: Murales verdi" di Edward Burne-Jones, datato 1872 -1881 circa L'ultimo capitolo pone il muro al centro della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La prima questione è spaziale: dove si trova lo spettatore, quanto è alta l'immagine e quali aperture dell'architettura interrompere o estendere la composizione? l'opera è conservata o installata in un ciclo decorativo; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#97
Arti Industriali Applicate alla Pace
"Le arti dell'industria applicate alla pace" di Frederic Leighton, datato 1870 -1872 L'ultimo capitolo pone il muro al centro della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale La tecnica va distinta dal genere: un affresco è dipinto su rivestimento fresco, ma un murale può essere eseguito anche a secco, a olio, tempera, encausto o su tela montata L'opera è conservata o installata al Victoria and Albert Museum di Londra; questa località conta quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#98
Ave Picardia Nutrix
"Ave Picardia Nutrix" di Pierre Puvis de Chavannes, datata 1865 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale L'inquadratura fotografica qui isola un'opera pensata per un luogo; bisogna quindi immaginare cosa continua fuori campo, le pareti limitrofe, la volta, il terreno e la spostamento dello sguardo L'opera è conservata o installata al Musée de Picardie, Amiens; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#99
Danza I
"La Danse I" di Henri Matisse, datata 1909 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Le figure monumentali non sono semplicemente ingrandite: si calcola che gesti, contrasti e linee di forza rimangano leggibili da una reale distanza L'opera è conservata o installato in studio a grandezza naturale per un pannello decorativo; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →
#100
La danza
"La Danse" di Henri Matisse, datata 1932 -1933 L'ultimo capitolo pone il muro al cuore della modernità: vi convivono arredamento totale, manifesto politico, panorama immersivo, pittura pubblica e superficie sperimentale Crepe, lacune, trasferimenti e restauri appartengono alla storia visibile dell'arredamento; testimoniano la dipendenza dell'immagine dal suo edificio e dalla sua sopravvivenza materiale. L'opera è conservata o installata presso la Barnes Foundation, Filadelfia; questa posizione conta tanto quanto la sua iconografia, perché un murale regola la circolazione, la distanza e la luce del luogo.
Visualizza prodotto →Cosa rivela la classifica
Cento murales, tre cambi di scala
La parete dipinta attraversa i secoli perché non dipende né da un singolo soggetto né da una singola tecnica, può proteggere una tomba, celebrare una città, ordinare una cappella, decorare un palazzo o indossare un manifesto politico.
L'architettura è coautore
Porta, volta, cupola, finestra e punto di vista reale decidono la forma visibile e la progressione della storia.
Il corpo dà la misura
La dimensione delle figure e la loro altezza trasformano lo spettatore in partecipante, testimone, fedele, cittadino o passante.
Il supporto mantiene la memoria
Rivestimenti, giunti, crepe, trasferimenti e restauri raccontano la sopravvivenza materiale di un'immagine legata ad un edificio.
Una storia mondiale del muro dipinto
Cinque benchmark per seguire la tua trasformazione
L'Affresco di Primavera avvolge una stanza in un paesaggio continuo dove rocce e rondini quasi aboliscono il muro.
La Cappella degli Scrovegni organizza lo sguardo in registri, scene e corrispondenze emotive di una nuova coerenza.
La Scuola di Atene riunisce l'architettura dipinta, lo spazio reale e la storia del pensiero in un'immagine divenuta universale.
Delacroix, Ingres, Flandrin e Puvis de Chavannes reinventano il controllo delle pareti per chiese, palazzi, biblioteche e musei.
Rivera e Orozco hanno dato al muro un ruolo politico, sociale ed educativo a livello cittadino e nazionale.
Murale in profondità
Cos'è un murale?
Un murale è un'immagine pensata per una parete, volta, cupola o soffitto e progettata con l'architettura che lo riceve, le sue dimensioni non bastano a definirlo: un dipinto da cavalletto molto grande rimane un dipinto, mentre una scena più modesta può essere un murale se il suo formato, inquadratura e tecnica incontrano una posizione specifica.
L'affresco è solo una tecnica tra le altre Nel buon fresco i pigmenti penetrano nel rivestimento ancora bagnato; su una parete già preparata avviene la pittura a secco Olio, tempera, tela encaustica e montata permettono altri effetti di colore e recupero La classificazione riunisce queste tecniche senza confonderle.
L'architettura è coautrice Una finestra può separare due episodi, una cupola impone una visione ascendente, una lunga parete trasforma la lettura in un viaggio e una cappella distribuisce le scene secondo l'ingresso, l'altare e la luce La riproduzione rettangolare ripristina l'immagine, ma mai interamente la situazione del corpo rivolto verso l'arredamento.
La pittura murale è anche politica e sociale Tomba, palazzo, chiesa, municipio, università, biblioteca o museo definiscono un pubblico, una commissione e una funzione Lorenzetti rivolge il suo governo a una città; Rivera e Orozco trasformano il muro moderno in una narrazione collettiva; Puvis e Sargent cercano la memoria pubblica per le istituzioni.
La conservazione pone particolari problemi Un pannello può viaggiare; un muro dipende dal suo edificio L'umidità, i terremoti, la guerra, la calce, il fumo, il restauro e il trasferimento modificano la superficie Alcune opere sono ancora in situ, altre sono state staccate e installate presso il museo; la classificazione indica il loro luogo di conservazione o la loro collocazione originaria.
Quattro chiavi di lettura
Come guardare un murale
Posizione, tecnica, scala e percorso ci permettono di trovare ciò che una riproduzione isolata non mostra immediatamente.
Trova architettura
Identificare la funzione della stanza, santuario, tomba o palazzo e le aperture che strutturano l'arredamento.
Leggere la superficie
Affresco su rivestimento fresco, pittura a secco, olio o mascheratura non producono né lo stesso colore né lo stesso invecchiamento.
Immagina il corpo rivolto verso il muro
Una testa situata a dieci metri di altezza deve rimanere espressiva; un fregio panoramico viene scoperto dal movimento.
Collega le scene
L'ordine di lettura, le ripetizioni, gli assi e i gesti spesso attraversano più pareti o più registri.
Pareti dipinte, prodotti e referenze
Continua nella collezione Dipinti famosi
Nella riproduzione alfa
01Le 100 pale dipinte più famoseCorso di Riproduzione Alfa02I 100 dipinti storici più famosiCorso di Riproduzione Alfa03I 100 dipinti dedicati alla musicaCorso di Riproduzione Alfa04I 100 dipinti più famosi al mondoCorso di Riproduzione AlfaMusei e referenze
01Collezione Alpha Reproduction - Dipinti famosiMuseo & amp; riferimentoDomande frequenti
Pittura murale senza false pareti
I parametri essenziali per comprendere le tecniche scelte, le esclusioni e il legame tra opera monumentale e riproduzione.
Un murale è sempre un affresco?
No. L'affresco è dipinto su rivestimento fresco Un murale può essere eseguito anche a secco, ad olio, tempera, encausto o su una tela montata pensata per l'architettura.
Perché i mosaici non sono inclusi?
Perché costruiscono l'immagine con le tessere piuttosto che con uno strato pittorico La loro storia materiale e i criteri di conservazione giustificherebbero una classificazione separata.
Come è stata stabilita la classifica?
I primi venti luoghi uniscono fama internazionale, influenza e potenza del legame tra immagine e architettura I capitoli seguenti favoriscono una coerente progressione storica e geografica.
Perché sono presenti diverse scene della Cappella Sistina?
Certe scene hanno acquisito un'eccezionale autonomia nella storia dell'arte, vengono conservate separatamente solo se la loro fama e il loro apporto formale giustificano un'entrata distinta; i piccoli frammenti e le ripetizioni sono stati scartati.
Sono incluse le opere asiatiche?
No. L'ambito richiesto esclude l'Asia; la selezione riguarda Europa, Africa e Americhe.
Tutte le immagini sono diverse?
Sì.
Perché sono stati creati venti prodotti?
Mancavano dal catalogo le maggiori pietre miliari antiche, medievali e mesoamericane oltre a cinque decorazioni di Goya e Orozco, tutte anonime o dovute ad artisti morti prima del 1956; la loro immagine libera e la loro fonte sono state controllate prima della creazione.
Il pulsante apre la riproduzione corretta?
Sì. Sono state riutilizzate ottanta carte e ne sono state create venti, senza immagini o prodotti ripetuti.
0 Osservazioni