Grande viaggio della pittura coreana

100 operespecializzazioni in pittura coreana

Dall'arrivo dell'olio al modernismo astratto, dal Dansaekhwa alle immagini sociali e alle nuove figurazioni: un secolo coreano raccontato da un centinaio di dipinti.

100oli su tela
48artisti
1933-2020quasi un secolo
Senza titolo (15-VII-69 #90) - Kim Whanki, 1969, olio su tela
Kim Whanki · 1969

Una storia di passaggi e metamorfosi

La pittura ad olio si afferma in Corea all'inizio del XX secolo in un contesto di colonizzazione, di spostamento degli artisti verso Tokyo e di apprendimento delle lingue europee, non rimane però mai un semplice prestito Ritratto, il paesaggio e la natura morta stanno rapidamente diventando luoghi in cui si negoziano l'identità moderna, l'esperienza urbana e la memoria culturale.

Dopo la guerra e la divisione della penisola, l'astrazione aprì diverse strade: lirismo cosmico a Kim Whanki, montagna geometrica a Yoo Young-kuk, cornici monocromatiche a Chung Sang-hwa, ripetizione ottica a Lee Seung-jio. Negli anni Ottanta la pittura sociale reintroduce con forza i corpi, il lavoro, le ferite della storia e la trasformazione accelerata dei territori.

Questa classificazione non cerca quindi una sola scuola, riunisce opere che fanno dell'olio un mezzo a sua volta intimo, monumentale, critico o meditativo, tutte le immagini mostrano dipinti identificati come oli su tela nella collezione pubblica del Seoul Museum of Art.

Traguardi fondamentali · 001 -020

Inventare la modernità coreana

Dalle prime generazioni di pittori ad olio alle maggiori figure del dopoguerra, queste opere mostrano come ritrattistica, paesaggio e astrazione siano stati completamente reinventati, aprono la classificazione attraverso la loro influenza, il loro potere plastico e la loro capacità di condensare un'epoca.
001Senza titolo (15-VII-69 #90) - Kim Whanki, 1969, olio su tela

Kim Whanki

Senza titolo (15-VII-69 #90)

Data: 1969·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 120×85 cm ·

Quattro campi autonomi sono collegati da un gioco di linee blu, rosse e nere, come se diversi frammenti di cielo formassero un'unica costellazione Dipinto durante il periodo newyorkese di Kim Whanki, questo dipinto mostra il passaggio tra i suoi segni lirici e le vaste cornici punteggiate che lo renderanno famoso.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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002Opera - Yoo Young-kuk, 1967, olio su tela

Yoo Young-kuk

Lavoro

Data: 1967·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×130 cm·

Una montagna ridotta a un triangolo giallo domina fasce di viola e verde con chiarezza quasi architettonica Yoo Young-kuk trasforma il rilievo coreano in pura tensione tra piani, colori e proporzioni, senza dissolvere in astrazione la memoria del paesaggio.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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003Gocce d'acqua - Kim Tschang-yeul, 1992, olio su tela

Kim Tschang-yeul

Gocce d'acqua

Data: 1992·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 182×230 cm·

Le gocce sembrano poggiare sulla tela eppure aprono una profondità mentale, sospesa tra illusione, memoria e scomparsa Kim Tschang-yeul ha fatto di questo motivo ripetuto fin dagli anni '70 una meditazione sulla materia: l'olio imita l'acqua mentre rivela ostinatamente la superficie dipinta.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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004Albero - Chang Ucchin, 1989, olio su tela

Chang Ucchin

Albero

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 40×31,5 cm ·

Due sagome scure incorniciano un albero ridotto a pochi rami, in uno spazio chiaro dove ogni segno conserva una presenza sovrana Chang Ucchin condensa villaggio, famiglia, animale e natura in un vocabolario volutamente semplice, ma estremamente ritmato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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005Senza titolo - Chung Sang-hwa, 1981, olio su tela

Chung Sang-hwa

Senza titolo

Data: 1981·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 195×97 cm·

La superficie bianca è lavorata come una pelle fatta di minuscole unità, ripetizioni e cancellature, In Chung Sang-hwa la monocromia non è assenza di immagine: rende visibile il tempo del gesto, la resistenza della tela e il sottile divario tra due moduli.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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006Torre del Tuono - Han Mook, 1976, olio su tela

Han Mook

Torre del Tuono

Data: 1976·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 145×154 cm·

Curve concentriche e raffiche acide proiettano la composizione in avanti, come un meccanismo cosmico rotante Han Mook combina rigore geometrico e sensazione di espansione; lo spazio non è più rappresentato, è prodotto da rapporti di colore.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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007Composizione - Nam Kwan, 1955, olio su tela

Nam Kwan

Composizione

Data: 1955·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 54×65 cm ·

Forme compatte e segni frammentati si aggregano nella materia grigia, ocra e blu che sembra portare le tracce di un ricordo sepolto Nam Kwan costruì un'astrazione nel dopoguerra dove le vestigia della realtà rimangono percepibili senza mai chiudersi in una storia.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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008Senza titolo - Rhee Seundja, 1960, olio su tela

Rhee Seundja

Senza titolo

Data: 1960·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 38×55 cm·

La tela si dispiega come una mappa ritmica, attraversata da cellule colorate e segni ripetuti Rhee Seundja collega l'astrazione moderna a una sensibilità di paesaggio e cicli naturali; il colore organizza il movimento tanto quanto il respiro.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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009Festa - Ha In-doo, 1987, olio su tela

Ah In-doo

Partito

Data: 1987·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 161×391 cm·

Per quasi quattro metri, i frammenti cromatici si susseguono in un fregio denso e giubilante Ha In-doo fa circolare lo sguardo tra geometria, vibrazione spirituale ed energia decorativa, conferendo al colore la funzione di spazio collettivo.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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010La casa del mago - Park Hang-sub, 1960, olio su tela

Parco Hang-sub

La Casa del Mago

Data: 1960·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 145,5×106,5 cm ·

In questo oscuro interno, il mago appare come il guardiano di un mondo dove oggetti familiari e figure leggendarie si fondono Park Hang-sub sposta il realismo in una scena mentale, nutrita da favola, memoria e stranezza.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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011Simultaneità 68-7 - Suh Seung-won, 1968, olio su tela

Suh Seung-won

Simultaneità 68-7

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 163×112 cm·

Un grande campo giallo è diviso da diagonali rosse e nere che conferiscono alla superficie una tensione immediata Suh Seung-won esplora qui la simultaneità come relazione attiva tra colore, vuoto e struttura, alle soglie dell'astrazione coreana negli anni '70.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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012Nucleo 77-11 - Lee Seung-jio, 1977, olio su tela

Lee Seung-jio

Nucleo 77-11

Data: 1977·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 161,5×130,2 cm ·

Bande scure ripetute con regolarità quasi industriale compongono uno spazio ottico instabile Lee Seung-jio trasforma il pattern tubolare della sua serie Nucleus in un'esperienza di velocità, profondità e luce, senza ricorrere alla prospettiva tradizionale.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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013Autoritratto - Kim In-seung, 1933, olio su tela

Kim In-seung

Autoritratto

Data: 1933·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 44×37 cm ·

Il giovane pittore si rappresenta con una frontalità severa, il volto tagliato da ombre marroni e uno sguardo che non cerca di sedurre Datato 1933, questo autoritratto di Kim In-seung testimonia l'installazione precoce della pittura a olio nella modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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014Miss Y - Do Sang-bong, 1968, olio su tela

Fai Sang-bong

Signorina Y

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 115,2×89,4 cm ·

La posa sobria, il colore chiaro e lo sfondo vegetale conferiscono al ritratto un'eleganza silenziosa Do Sang-bong Western modellava equilibrio e sobrietà cromatica, rendendo la figura meno un simbolo sociale che una presenza attenta.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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015Il ponte di Han Road - Park Deuk-soon, 1956, olio su tela

Park Deuk-presto

Il ponte stradale Han

Data: 1956·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 51,3×71 cm ·

Il ponte Han taglia la composizione e collega due sponde di un paesaggio ancora segnato dalla ricostruzione Park Deuk-soon osserva senza enfasi le infrastrutture moderne: il fiume, le colline e il passaggio stradale insieme compongono una nuova immagine di Seoul.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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016Mattina a Seul - Park Sang-ok, 1958, olio su tela

Parco Sang-ok

Mattina a Seul

Data: 1958·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 49×74,5 cm ·

La città si stende sotto una luce fredda, tra linee di tetti e rilievi lontani Park Sang-ok cattura il momento in cui Seoul cambia scala; il suo tocco mantiene una sensazione atmosferica mentre registra la densità del tessuto urbano.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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017Paesaggio di Heukseok-dong - Yi Ma-dong, 1965, olio su tela

Yi Ma-dong

Paesaggio di Heukseok-dong

Data: 1965·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 81×101 cm ·

Heukseok-dong appare come un quartiere intrappolato tra pendio, case strette e orizzonte montuoso Yi Ma-dong organizza questa topografia in piani colorati, conferendo alla vista quotidiana la stabilità di un paesaggio costruito.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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018Foglie verdi, fiori bianchi - Lee Byeong-gyu, 1971, olio su tela

Lee Byeong-gyu

Foglie verdi, fiori bianchi

Data: 1971·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 52×45 cm ·

Foglie verdi e fiori bianchi riempiono la cornice senza perdere la freschezza dell'osservazione diretta Lee Byeong-gyu rende la natura morta uno studio di luce e ritmo, dove la vegetazione diventa quasi un motivo astratto.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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019Fiori e donna - Im Jiksoon, 1974, olio su tela

Sono Jiksoon

Fiori e donna

Data: 1974·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 61×73 cm ·

La figura femminile e il bouquet rispondono tra loro con i loro colori, le loro verticali e la loro presenza pacata Im Jiksoon privilegia una pittura densa e luminosa in cui il ritratto rimane legato allo spazio domestico e alla sensualità degli oggetti.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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020Vicino alla finestra - Lee Dai-won, 1956, olio su tela

Lee Dai-won

Vicino alla finestra

Data: 1956·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 116×91 cm ·

La finestra non funziona come un'apertura illusionista: distribuisce piani, riflessi e intensità colorate Lee Dai-won trasforma un motivo intimo in un laboratorio touch, annunciando i frutteti vibranti che occuperanno poi un posto centrale nel suo lavoro.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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Dopoguerra · 021 -040

La superficie diventa un mondo

Segni, griglie, celle colorate e materiali spessi spostano il dipinto oltre la rappresentazione L'astrazione coreana non costituisce, tuttavia, un blocco uniforme: può essere cosmica, spirituale, ottica, lirica o attraversata dal ricordo della guerra.
021Fiori e pesci - Han Mook, 1957, olio su tela

Han Mook

Fiori e pesci

Data: 1957·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 64×49 cm ·

In "Fiori e pesci", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Han Mook rende la geometria un campo energetico in cui il colore modifica continuamente il nostro percezione della profondità Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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022Spazio - Han Mook, 1975, olio su tela

Han Mook

Spazio

Data: 1975·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 151,5×198,5 cm·

Lo "spazio" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Han Mook fa della geometria un campo energetico dove il colore modifica continuamente la nostra percezione di profondità L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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023Silenzio - Nam Kwan, 1968, olio su tela

Nam Kwan

Silenzio

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 162×129,5 cm ·

"Silence" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Nam Kwan combina segni frammentati e materiale stratificato, lasciando che la storia affiori senza bloccarla una narrazione letterale Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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024Immagini in bianco e nero - Nam Kwan, 1988, olio su tela

Nam Kwan

Immagini in bianco e nero

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 157×181 cm·

"Black and White Images" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiale e colori avanzano con la stessa intensità Nam Kwan combina segni frammentati e materiale stratificato, lasciando che la storia affiori senza racchiuderla in una narrazione letterale Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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025Senza titolo - Rhee Seundja, 1966, olio su tela

Rhee Seundja

Senza titolo

Data: 1966·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 64×53 cm ·

"Untitled" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro, Rhee Seundja organizza la superficie per cellule e ripetizioni, a metà strada tra il territorio osservato e il paesaggio cosmico Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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026Senza titolo - Ha In-doo, 1988, olio su tela

Ah In-doo

Senza titolo

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 89×130 cm ·

"Untitled" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Ha In-doo unisce costruzione astratta, intensità decorativa e meditazione spirituale in un unico colore ancora attiva L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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027Senza titolo - Kim Heung-sou, 1970, olio su tela

Kim Heung-sou

Senza titolo

Data: 1970·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 60×90 cm ·

"Untitled" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Kim Heung-sou affronta la figurazione e l'astrazione in modo che il corpo, il piano e il colore rimangano leggibile contemporaneamente Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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028Nonna - Kim In-seung, 1947, olio su tela

Kim In-seung

Nonna

Data: 1947·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 116×90 cm ·

La figura di "Nonna" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Kim In-seung cerca una chiarezza di modellazione e armonia cromatica che dia al soggetto una presenza misurata Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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029Off Incheon - Kim In-seung, 1969, olio su tela

Kim In-seung

Fuori Incheon

Data: 1969·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 113×163 cm·

"Off the coast of Incheon" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Kim In-seung ricerca una chiarezza di modellazione e un'armonia cromatica che dia al soggetto una presenza misurato Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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030Abbigliamento Arcobaleno - Kim In-seung, 1977, olio su tela

Kim In-seung

Abbigliamento arcobaleno

Data: 1977·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 98×72 cm·

"Rainbow Clothing" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Kim In-seung ricerca una chiarezza di modellazione e un'armonia cromatica che dia al soggetto una presenza misurato L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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031Rose rosa - Kim In-seung, 1984, olio su tela

Kim In-seung

Rose rosa

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 51×71 cm ·

In "Rose Roses", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kim In-seung cerca una chiarezza di modellazione e armonia cromatica che dia al soggetto un presenza misurata Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia prima.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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032Natura morta - Im Jiksoon, 1968, olio su tela

Sono Jiksoon

Natura morta

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 53×73 cm·

In "Still Life", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che fornito come una semplice trascrizione del paesaggio Im Jiksoon lavora con il colore con una densità calda, collegando figura, oggetto e spazio la stessa luce Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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033Frutteto - Lee Dai-won, 1985, olio su tela

Lee Dai-won

Frutteto

Data: 1985·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 72,7×100 cm ·

In "Verger", il pattern naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Lee Dai-won dissolve gradualmente il pattern in una costellazione di chiavi senza rinunciare al struttura del paesaggio Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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034Snow Landscape - Lee Dai-won, 2001, olio su tela

Lee Dai-won

Paesaggio neve

Data: 2001·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 112×162 cm·

In "Paesaggio della neve", il motivo naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Lee Dai-won dissolve gradualmente il modello in una costellazione di chiavi senza arrendersi la struttura del paesaggio L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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035Traccia - Kwon Ok-yeon, 1962, olio su tela

Kwon Ok-yeon

Traccia

Data: 1962·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 104,3×144,5 cm ·

"Trace" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro, Kwon Ok-yeon installa oggetti e figure in un'atmosfera mentale, silenziosa, a volte vicina ai sogni IL lo sguardo scorre tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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036Natura morta - Kwon Ok-yeon, 1987, olio su tela

Kwon Ok-yeon

Natura morta

Data: 1987·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 143×112 cm·

In "Natura morta", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kwon Ok-yeon installa oggetti e figure in un'atmosfera mentale e silenziosa, a volte vicina a sogno Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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037Bird - Kwon Ok-yeon, 1999, olio su tela

Kwon Ok-yeon

Uccello

Data: 1999·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 74×115 cm ·

In "Bird", il motivo naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kwon Ok-yeon installa oggetti e figure in un'atmosfera mentale e silenziosa, a volte vicina ai sogni. Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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038Giovane Ragazza - Ryu Kyung-chai, 1960, olio su tela

Ryu Kyung-chai

Giovane ragazza

Data: 1960·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 85×57 cm ·

La figura di "Giovane ragazza" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Ryu Kyung-chai passa dal ritratto all'astrazione mantenendo un acuto senso di equilibrio e meditazione L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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039Namu Amitabul 77-4 - Ryu Kyung-chai, 1977, olio su tela

Ryu Kyung-chai

Namu Amitabul 77-4

Data: 1977·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 128,4×160,2 cm ·

"Namu Amitabul 77-4" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Ryu Kyung-chai passa dal ritratto all'astrazione mantenendo un acuto senso di equilibrio e contemplazione. Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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040Celebrazione 89-3 - Ryu Kyung-chai, 1990, olio su tela

Ryu Kyung-chai

Celebrazione 89-3

Data: 1990·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 140×140 cm ·

"Celebrazione 89-3" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Ryu Kyung-chai passa dal ritratto all'astrazione mantenendo un acuto senso di equilibrio e contemplazione IL tableau si guadagna così il suo posto in questo viaggio attraverso il modo in cui rende visibile una fase precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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Terra e storia · 041-060

Dipingi ciò che rimane sotto il paesaggio

Dagli anni '70 e '80 molti artisti reintroducono nel dipinto il corpo, il territorio e il conflitto Strade, villaggi, miniere e storie nazionali diventano i luoghi di una pittura critica che rifiuta di opporsi all'esperienza estetica e alla coscienza storica.
041Composizione senza dialogo - Hwang Yong-yop, 1989, olio su tela

Hwang Yong-yop

Composizione senza dialogo

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 129×191 cm ·

"Composizione senza dialogo" è costruita da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Hwang Yong-yop riporta la figura umana a segni essenziali, come una memoria fragile inscritta nella materia Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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042Storia di vita - Hwang Yong-yop, 2001, olio su tela

Hwang Yong-yop

Storia di vita

Data: 2001·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 162×130 cm·

"Life story" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Hwang Yong-yop riporta la figura umana a segni essenziali, come una fragile memoria inscritta nel materiale L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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043Monte Yongma - Kwon Soon-cheol, 1977, olio su tela

Kwon Soon-cheol

Monte Yongma

Data: 1977·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 90×111 cm ·

In "Mount Yongma", il motivo naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kwon Soon-cheol conferisce al volto e al paesaggio una durezza espressiva che rifiuta qualsiasi abbellimento facile Lo sguardo scorre tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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044Face - Kwon Soon-cheol, 1980, olio su tela

Kwon Soon-cheol

Faccia

Data: 1980·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 161,2×129,5 cm ·

La figura di "Face" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore, Kwon Soon-cheol conferisce al volto e al paesaggio una durezza espressiva che rifiuta ogni abbellimento facile Il dipinto si guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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045Soul - Kwon Soon-cheol, 1985, olio su tela

Kwon Soon-cheol

Anima

Data: 1985·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 182×91 cm ·

La figura di "Soul" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore, Kwon Soon-cheol dona al volto e al paesaggio una durezza espressiva che rifiuta ogni abbellimento facile Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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046Foresta - Suh Yong-sun, 1984, olio su tela

Suh Yong-sole

Foresta

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 90×72 cm ·

In "Forest", il motivo naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Suh Yong-sun utilizza contorni tesi e colori audaci per condensare le relazioni tra i corpi, città e storia L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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047The Walkers - Suh Yong-sun, 1992, olio su tela

Suh Yong-sole

I Camminatori

Data: 1992·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 227×182 cm·

La figura di "The Walkers" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Suh Yong-sun utilizza contorni tesi e colori audaci per condensarli rapporti tra corpo, città e storia Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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048Statua - Min Joung-ki, 1979, olio su tela

Min Joung-ki

Statua

Data: 1979·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×162 cm·

"Statue" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Min Joung-ki rilegge il paesaggio coreano attraverso le sue strade, mappe e strati storici, lontano da ogni visione pittoresco Il dipinto si guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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049Nostalgia - Min Joung-ki, 1981, olio su tela

Min Joung-ki

Nostalgia

Data: 1981·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 91×117 cm ·

"Nostalgia" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Min Joung-ki rilegge il paesaggio coreano attraverso le sue strade, mappe e strati storici, lontano da ogni visione pittoresco Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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050La banchina di Imjin-ri - Min Joung-ki, 2016, olio su tela

Min Joung-ki

Il Quai d'Imjin-ri

Data: 2016·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 75×159,3 cm, trittico·

"Il Quai d'Imjin-ri" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Min Joung-ki rilegge il paesaggio coreano attraverso le sue strade, mappe e strati storici, lontana da ogni visione pittoresca L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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051Storia moderna della Corea 9 - Shin Hak-chul, 1983, olio su tela

Shin Hak-chul

Storia moderna della Corea 9

Data: 1983·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 56×69,7 cm ·

"Storia moderna della Corea 9" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Shin Hak-chul costruisce la storia moderna come uno scontro di immagini, corpi e simboli popolari Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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052Storia moderna della Corea 5 - Shin Hak-chul, 1982, olio su tela

Shin Hak-chul

Storia moderna della Corea 5

Data: 1982·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 71×66 cm ·

"Storia moderna della Corea 5" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Shin Hak-chul costruisce la storia moderna come uno scontro di immagini, corpi e simboli popolari Il dipinto si guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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053Kim Ji-ha - Shin Hak-chul, 1984, olio su tela

Shin Hak-chul

Kim Ji-ha

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 36,1×22 cm·

"Kim Ji-ha" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Shin Hak-chul costruisce la storia moderna come uno scontro di immagini, corpi e simboli popolari. Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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054Anche quando questo corpo muore - Shin Hak-chul, 1988, olio su tela

Shin Hak-chul

Anche quando questo corpo muore

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 26×34 cm ·

La figura di "Anche quando questo corpo muore" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Shin Hak-chul costruisce la storia moderna come uno scontro di immagini, corpi e simboli popolari L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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055Autoritratto - Lim Ok-sang, 1978, olio su tela

Lim Sangue ok

Autoritratto

Data: 1978·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 89×146 cm ·

La figura di "Autoritratto" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Lim Ok-sang impegna la pittura nel presente sociale: terra, lavoro e violenza politica le esperienze fisiche vi diventano Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia prima.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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056Fogne - Lim Ok-sang, 1982, olio su tela

Lim Sangue ok

Fognature

Data: 1982·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 134×208 cm ·

"Fogne" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Lim Ok-sang impegna la pittura nel presente sociale: terra, lavoro e violenza politica diventate esperienze fisiche Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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057Il lavaggio dei piedi - Lim Ok-sang, 1992, olio su tela

Lim Sangue ok

Lavaggio piedi

Data: 1992·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 91,5×71 cm ·

"La lavanda dei piedi" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Lim Ok-sang impegna la pittura nel presente sociale: terra, lavoro e violenza la politica vi diventa esperienza fisica Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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058La terra che devo arare - Kim Jung-heun, 1987, olio su tela

Kim Jung-heun

La Terra che devo arare

Data: 1987·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 94×134,3 cm ·

"La Terra che devo arare" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Kim Jung-heun contrappone umorismo e colore a convenzioni accademiche, dare ai gesti rurali vigore critico L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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059La terra che devo arare II - Kim Jung-heun, 1988, olio su tela

Kim Jung-heun

La terra che devo arare II

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 115×90 cm ·

"La Terra che devo arare II" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Kim Jung-heun contrappone umorismo e colore a convenzioni accademiche, dando ai gesti rurali vigore critico Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia prima.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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060Tavola della terra e dei platani - Kim Jung-heun, 1992, olio su tela

Kim Jung-heun

Tavola della terra e dei platani

Data: 1992·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 45×52 cm ·

"Tavola della terra e dei platani" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Kim Jung-heun contrappone umorismo e colore a convenzioni accademiche, dando ai gesti rurali vigore critico Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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Figure e fratture · 061-080

Realtà sotto tensione

La pittura figurativa qui assume ironia, memoria e preoccupazione Il volto, il nudo, il parco pubblico o la zona di confine non sono mai soggetti semplici: rivelano le trasformazioni sociali e le contraddizioni di una società divenuta urbana ad alta velocità.
061Chestnut Park II - Choi Min-hwa, 2003, olio su tela

Choi Min-hwa

Parco delle Castagne II

Data: 2003·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 112,1×145,5 cm ·

"Marronnier Park II" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Choi Min-hwa unisce in una figurazione cultura urbana, mitologia personale e sensualità colorata volutamente diretto Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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062Miss Shin - Choi Min-hwa, 2007, olio su tela

Choi Min-hwa

Signorina Shin

Data: 2007·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 90,8×72,5 cm·

La figura di "Mademoiselle Shin" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Choi Min-hwa mescola in una la cultura urbana, la mitologia personale e la sensualità colorata figurazione volutamente diretta L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

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063Terreni di svago a Sagimakgol - Song Chang, 1984, olio su tela

Canzone Chang

Terreni di svago a Sagimakgol

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×162 cm·

"Leisure ground in Sagimakgol" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Song Chang dipinge i margini della divisione coreana, dove il paesaggio conserva tracce silenziose conflitto Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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064Le Highlands dei soldati sconosciuti - Song Chang, 1986, olio su tela

Canzone Chang

Le Highlands di soldati sconosciuti

Data: 1986·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 181,8×227 cm·

"The Highlands of Unknown Soldiers" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Song Chang dipinge i margini della divisione coreana, dove il paesaggio conserva le tracce silenziose del conflitto Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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065La strada della linea della tregua - Song Chang, 1990, olio su tela

Canzone Chang

Il percorso della linea della tregua

Data: 1990·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 65×91 cm ·

"La strada verso la linea della tregua" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Song Chang dipinge i margini della divisione coreana, dove il paesaggio conserva le tracce silenziose del conflitto Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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066The Mining City Road - Hwang Jae-hyung, 1983, olio su tela

Hwang Jae-hyung

La strada della città mineraria

Data: 1983·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 59,5×49 cm ·

"The Mining City Route" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Hwang Jae-hyung ripristina la vita mineraria da un'esperienza vicina al campo, con materiale scuro e senza eroizzazione L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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067Città mineraria - Hwang Jae-hyung, 1989, olio su tela

Hwang Jae-hyung

Città mineraria

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 52×71 cm ·

"Città mineraria" rende il soggetto storico o sociale una materia pittorica tesa, dove il simbolo rimane legato all'esperienza di corpi e luoghi Hwang Jae-hyung ripristina la vita mineraria da un'esperienza vicina al campo, con un materia oscura senza eroizzazione Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia prima.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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068Il portatore d'acqua - Hwang Jae-hyung, 1989, olio su tela

Hwang Jae-hyung

Il Portatore d'Acqua

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 61×93 cm ·

La figura di "The Water Carrier" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Hwang Jae-hyung ricrea la vita mineraria da un'esperienza di campo vicino, con un materia oscura senza eroizzazione Il dipinto si guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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069Donna 1 - Chung Moon-kyu, 1968, olio su tela

Chung Moon-kyu

Donna 1

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 162,2×130,3 cm ·

La figura di "Donna 1" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Chung Moon-kyu tratta la figura come una presenza isolata, energizzata dal vuoto e dalla frontalità Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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070Eva 86-101 - Chung Moon-kyu, 1983, olio su tela

Chung Moon-kyu

Vigilia 86-101

Data: 1983·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 129×160,8 cm ·

La figura di "Eva 86-101" è meno un carattere da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Chung Moon-kyu tratta la figura come una presenza isolata, energizzata dal vuoto e dalla frontalità L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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071Donna con la corona d'alloro - Jung Kang-ja, 2003, olio su tela

Jung Kang-ja

Donna con corona di alloro

Data: 2003·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 63,5×51 cm ·

La figura di "Donna con la corona d'alloro" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore Jung Kang-ja estende lo spirito sperimentale dell'avanguardia coreana di figure metamorfiche e spazi di libertà Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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072Giano che cade nella giungla - Jung Kang-ja, 2004, olio su tela

Jung Kang-ja

Giano che cade nella giungla

Data: 2004·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×162 cm·

La figura di "Giano che cade nella giungla" è meno un personaggio da identificare che una presenza costruita dalla posa, dall'inquadratura e dalla densità del colore, Jung Kang-ja estende lo spirito sperimentale dell'avanguardia coreana con figure metamorfiche e spazi di libertà Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio attraverso il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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073Simultaneità 88-725 - Suh Seung-won, 1988, olio su tela

Suh Seung-won

Simultaneità 88-725

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×161 cm ·

"Simultaneità 88-725" è costruita da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Suh Seung-won costruisce precise relazioni tra piani e colori, dando la parola " simultaneità "una realtà visiva Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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074Nucleo 77 - Lee Seung-jio, 1968, olio su tela

Lee Seung-jio

Nucleo 77

Data: 1968·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 173,7×130,9 cm ·

"Kernel 77" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo anziché uno schermo neutro Lee Seung-jio trasforma la ripetizione di bande e cilindri in vibrazione ottica, tra macchina e spazio infinito L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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075Nucleo - Lee Seung-jio, 1985, olio su tela

Lee Seung-jio

Nucleo

Data: 1985·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 161×161 cm·

"Nucleus" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo anziché uno schermo neutro Lee Seung-jio trasforma la ripetizione di bande e cilindri in vibrazione ottica, tra macchina e spazio infinito Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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076Dentro e fuori - Kim Guiline, Fine anni '80, olio su tela

Kim Guiline

Dentro e fuori

Data: fine anni '80·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 250×170 cm ·

"Dentro e fuori" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Kim Guiline contrappone densità e intervallo in modo che la superficie monocromatica si legga come una soglia piuttosto che come sfondo Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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077Dentro e fuori - Kim Guiline, 1989, olio su tela

Kim Guiline

Dentro e fuori

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 145×112 cm·

"Dentro e fuori" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Kim Guiline contrappone densità e intervallo in modo che la superficie monocromatica si legga come una soglia piuttosto che come sfondo Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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078Nel cortile della scuola - Yoon Jae-woo, 1955, olio su tela

Yoon Jae-woo

Nel cortile della scuola

Data: 1955·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 78×98 cm·

"Nel cortile della scuola" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Yoon Jae-woo mantiene la leggibilità del sito semplificandone i volumi e gli accordi stagionale L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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079- Yoon Jae-woo, 1979, olio su tela

Yoon Jae-woo

Data: 1979·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 91×116,8 cm ·

" the the" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Yoon Jae-woo mantiene la leggibilità del sito semplificandone i volumi e gli accordi stagionali Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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080Hyangwonjeong in autunno - Yoon Jae-woo, 1985, olio su tela

Yoon Jae-woo

Hyangwonjeong in autunno

Data: 1985·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 60,6×72,7 cm ·

"Hyangwonjeong in autumn" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Yoon Jae-woo mantiene la leggibilità del sito semplificandone i volumi e gli accoppiamenti stagionali. Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio attraverso il modo in cui rende visibile una fase precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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Paesaggi plurali · 081 -100

Montagne, città e gesti contemporanei

L'ultimo set ritorna nel paesaggio per ampliare meglio la sua definizione Patrimonio, vegetazione, crescita di Seul, monocromia e ricordi di performance all'aperto testimoniano una scena coreana dove diverse modernità continuano a coesistere.
081Tempio Tongdosa - Oh Seung-woo, 1960, olio su tela

Oh Seung-woo

Tempio Tongdosa

Data: 1960·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 129×160,5 cm ·

In "Tongdosa Temple", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Oh Seung-woo dà al patrimonio e alle montagne una chiara monumentalità, portata da uno colore fortemente strutturato Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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082Nevi tardive sul Dobongsan - Oh Seung-woo, 1984, olio su tela

Oh Seung-woo

Neve tardiva sul Dobongsan

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 110,4×143,2 cm ·

In "Late Snows on the Dobongsan", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che fornito come una semplice trascrizione del paesaggio. Oh Seung-woo conferisce al patrimonio e alle montagne una chiara monumentalità portata da un colore fortemente strutturato L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

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083I dieci simboli della longevità 53 - Oh Seung-woo, 2004, olio su tela

Oh Seung-woo

I dieci simboli della longevità 53

Data: 2004·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 145×112,5 cm ·

"I dieci simboli della longevità 53" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Oh Seung-woo conferisce al patrimonio e alle montagne una chiara monumentalità, portata da un colore fortemente strutturato Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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084Girasoli - Park Kwang-jin, 1953, olio su tela

Parco Kwang-jin

Girasoli

Data: 1953·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 127,5×97 cm ·

In "Girasoli", il motivo naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come semplice trascrizione del paesaggio Park Kwang-jin segue le trasformazioni del paesaggio coreano e dei palazzi di Seoul nel corso di diversi decenni ai campi di Jeju Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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085Padiglione Hyangwonjeong - Park Kwang-jin, 1965, olio su tela

Parco Kwang-jin

Padiglione Hyangwonjeong

Data: 1965·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 65,5×53,5 cm·

In "Hyangwonjeong Pavilion", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Park Kwang-jin segue le trasformazioni del paesaggio coreano nel corso di diversi decenni palazzo di Seul ai Campi di Jeju Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale gli conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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086Campi di colza al Monte Sanbangsan - Park Kwang-jin, 1990, olio su tela

Parco Kwang-jin

Campi di colza sul monte Sanbangsan

Data: 1990·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 45,5×60,5cm·

In "Campi di colza al monte Sanbangsan", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come semplice trascrizione del paesaggio Il parco Kwang-jin segue le trasformazioni del paesaggio nel corso di diversi decenni coreano, dai palazzi di Seul ai campi di Jeju L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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087Stazione di Seoul - Choi Deok-hyu, 1975, olio su tela

Choi Deok-hyu

Stazione di Seul

Data: 1975·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 50×60 cm ·

"Seoul Station" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Choi Deok-hyu rende Seoul un paesaggio storico dove antichi monumenti si affiancano ai segni di un crescita accelerata Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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088Porta Dongdaemun - Choi Deok-hyu, 1985, olio su tela

Choi Deok-hyu

Porta Dongdaemun

Data: 1985·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 72,5×99 cm ·

"Porta Dongdaemun" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Choi Deok-hyu rende Seoul un paesaggio storico dove i monumenti antichi si affiancano ai segni crescita accelerata Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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089Seul dalla sede della Korea Exchange Bank - Choi Deok-hyu, 1988, olio su tela

Choi Deok-hyu

Seoul dalla sede della Korea Exchange Bank

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130,5×227,3 cm ·

"Seoul dalla sede della Korea Exchange Bank" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Choi Deok-hyu rende Seoul un paesaggio storico dove i monumenti gli anziani si scontrano con segni di crescita accelerata Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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090Erbe selvatiche - Kim Chong-hak, 1989, olio su tela

Kim Chong-hak

Erbe selvatiche

Data: 1989·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 158×240 cm·

In "Wild Herbs", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kim Chong-hak riempie la tela di vegetazione e stagioni, in una profusione che tiene insieme osservazione ed eccesso cromatico L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato i linguaggi internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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091Inverno - Kim Chong-hak, 2004, olio su tela

Kim Chong-hak

Inverno

Data: 2004·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 130×163 cm, dittico·

In "Winter", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come una semplice trascrizione del paesaggio Kim Chong-hak riempie la tela di vegetazione e stagioni, in una profusione che tiene insieme osservazione ed eccesso cromatico Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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092Dio della valle - Oh Su-fan, 1990, olio su tela

Oh Su-fan

Dio della valle

Data: 1990·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 258×193,5 cm·

"Dio della valle" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Oh Su-fan fa emergere la pittura di gesti ripetuti, silenzi e profondità che non emergono mai risolvere in singola immagine Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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093Silenzio - Oh Su-fan, 1997, olio su tela

Oh Su-fan

Silenzio

Data: 1997·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 227×181,5 cm, dittico·

"Silence" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Oh Su-fan fa emergere la pittura di gesti ripetuti, silenzi e profondità che non possono essere risolti mai in una sola immagine Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia superficiale le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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094Città artificiale: tetto rosso - Son Sang-ki, 1984, olio su tela

Il suo Sang-ki

Città artificiale: tetto rosso

Data: 1984·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 111×144 cm ·

"Città artificiale: tetto rosso" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Il suo Sang-ki guarda la città dalle sue fratture, dai suoi tetti e dai suoi margini, con un figurazione serrata e preoccupata L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare le proprie memorie visive.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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095Senza titolo 95053 - Lee Kang-so, 1995, olio su tela

Lee Kang-so

Senza titolo 95053

Data: 1995·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 162×131 cm·

"Untitled 95053" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Lee Kang-so riduce forme e segni per preservare l'apertura del dipinto, come se il gesto proseguito oltre i suoi limiti Lo sguardo circola tra il dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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096Opera 88 - 701 - Cho Yong-ik, 1988, olio su tela

Cho Yong-ik

Lavoro 88 - 701

Data: 1988·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 181×227 cm·

"Lavoro 88 - 701" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Cho Yong-ik esplora la ripetizione e la minuscola variazione, rendendo ogni segno una misura del tempo passato davanti alla tela Il dipinto guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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097Senza titolo - Bang Hai-ja, 1977, olio su tela

Bang Hai-ja

Senza titolo

Data: 1977·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 69×39 cm ·

"Untitled" è costruito da intervalli, ripetizioni e rotture: la superficie diventa uno spazio attivo piuttosto che uno schermo neutro Bang Hai-ja lavora con la luce come materiale interno, diffuso da strati colorati di un grande delicatezza Questa tensione tra immagine riconoscibile e autonomia della superficie le conferisce una forza che va oltre il suo contesto immediato.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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098Ricordi dell'estate del 1981 - Rim Dong-sik, 2005, olio su tela

Rim Dong-sik

Ricordi dell'estate 1981

Data: 2005·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 182×227 cm·

"Memorie dell'estate del 1981" concentra il suo soggetto in una composizione dove forme, materiali e colori avanzano con la stessa intensità Rim Dong-sik trasforma il ricordo di un'azione nella natura in un'immagine meditativa, attenta al tempo e alla scomparsa L'opera mostra come la pittura coreana abbia trasformato le lingue internazionali senza cancellare i propri ricordi visivi.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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099Fiori e salsicce - Ahn Chang-hong, 1995, olio su tela

Ahn Chang-hong

Fiori e salsicce

Data: 1995·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 72×52 cm ·

In "Fiori e salsicce", il modello naturale è ordinato per colore e ritmo piuttosto che consegnato come semplice trascrizione del paesaggio Ahn Chang-hong utilizza una figurazione chiara e talvolta dissonante per metterli in crisi immagini di desiderio e consumo Lo sguardo circola tra dettaglio e insieme, scoprendo una costruzione più lenta e complessa di quanto appaia a prima vista.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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100Fiore della città - Son Sang-ki, 1986, olio su tela

Il suo Sang-ki

Fiore della città

Data: 1986·
Tecnica: Olio su tela ·
Dimensioni: 96,5×162 cm ·

"Fiore della città" cattura uno spazio urbano in trasformazione, la cui architettura diventa sia un punto di riferimento concreto che un deposito della memoria Il suo Sang-ki guarda la città dalle sue fratture, dai suoi tetti e dai suoi margini, con una figurazione serrato e preoccupato Il dipinto si guadagna così il suo posto in questo viaggio per il modo in cui rende visibile una tappa precisa della modernità coreana.

Collezione: Seoul Museum of Art (SeMA)

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Cento dipinti, diverse modernità

Dall'autoritratto degli anni Trenta alle esperienze pittoriche contemporanee, questo viaggio mostra una scena coreana irriducibile a un unico movimento Astrazione, figurazione, monocromia e pittura impegnata avanzano fianco a fianco, trasformando ciascuna la tela in uno spazio di memoria e invenzione.

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