
Leonardo da Vinci a Milano
Ludovic Sforza, L'Ultima Cena, ritratti di corte, feste, canali e un cavallo di bronzo che doveva superare tutti i monumenti.
Perché Leonardo ha lasciato Firenze?
Intorno al 1482, Leonardo si unì a Milano, capitale di un potente ducato dove la corte investì in fortificazioni, feste, monumenti dinastici e pianificazione dell'uso del territorio Firenze gli diede la sua formazione; Milano gli offre problemi più grandi e sponsor in grado di impiegare un artista in progetti molto diversi.
Una famosa lettera indirizzata al condottiero milanese elenca principalmente le abilità militari: ponti, cannoni, fortificazioni e macchine d'assedio, La pittura e la scultura arrivano solo alla fine, anche se la stesura e la datazione del documento richiede cautela, rivela una strategia: Leonardo si presenta come un tecnico universale piuttosto che come un pittore alla ricerca di una semplice pala d'altare.

Ludovic Sforza trasforma l'artista in un uomo di corte
Ludovico Maria Sforza, dice he Moro, governò Milano prima di diventare duca nel 1494 Il suo mecenatismo servì a un progetto politico: legittimare il suo potere, magnificare la dinastia e fare della capitale longobarda una corte paragonabile alla più brillante d'Italia.
Leonardo rispose a questa aspettativa con dipinti, decorazioni effimere, emblemi e progetti tecnici Il rapporto non è quello di un artista libero in senso moderno: dipende dal servizio, dai pagamenti, dalle priorità diplomatiche e dai cambi di potere.
Pittore
Ritratti e commissioni religiose.
Ingegnere
Macchinari, idraulica e difesa.
Scultore
Monumento a Francesco Sforza.
Scenografo
Festival, automi e spettacoli.
Volti, potere e psicologia
A Milano Leonardo adattò il ritratto fiorentino a una società di corte dove l'identità veniva costruita attraverso emblemi, gesti e relazioni politiche.

La Signora con l'Ermellino
Cecilia Gallerani, la favorita di Ludovic, si gira come se qualcuno fosse appena entrato L'ermellino si riferisce alla purezza, al nome della giovane e probabilmente all'emblematico duca.

La Belle Ferronnière
Il parapetto, l'acconciatura e lo sguardo laterale costruiscono una presenza sobria L'identità del modello rimane dibattuta, nonostante i nomi attaccati al dipinto.

Il Ritratto di un Musicista
Unico ritratto maschile eseguito su tavola generalmente attribuito a Leonardo, ricorda anche la sua fama di musicista e l'importanza della musica a corte.
L'Ultima Cena: una sala diventa teatro
Ludovic ordina a Leonardo la scena dell'ultimo pasto di Cristo nel refettorio domenicano di Santa Maria delle Grazie, integrato nel progetto dinastico e funerario degli Sforza.

La prospettiva estende il refettorio
Le linee delle pareti e del soffitto convergono sulla testa di Cristo Lo spazio dipinto sembra continuare l'architettura vera e propria mentre organizza un centro spirituale.
Quattro gruppi da tre
Gli apostoli sono riuniti in gruppi, ma i gesti rispondono tra loro da un insieme all'altro L'ordine geometrico contiene agitazione emotiva.
Una tecnica sperimentale e fragile
Invece di lavorare su un rivestimento fresco come in un affresco tradizionale, Leonardo dipinge su una parete asciutta con una preparazione complessa, Può riprendere lentamente i suoi effetti, ma lo strato si deteriora molto presto.

I grandi progetti della corte
Una parte essenziale dell'opera milanese è conosciuta solo attraverso disegni e testi: i progetti furono abbandonati, distrutti o progettati per durare una sola sera.

Il Grande Cavallo
Il monumento a Francesco Sforza doveva essere fuso in bronzo in scala eccezionale, venne approntato un colossale modello in argilla, ma il metallo venne riassegnato ai cannoni e il progetto scomparve durante l'invasione.

Acqua e canali
Leonardo osserva i Navigli, le chiuse, le correnti e le possibilità di collegamento Non tutti gli sviluppi milanesi sono suoi, ma la città nutre in modo sostenibile la sua scienza idraulica.

Macchine e furti
I manoscritti riuniscono ingranaggi, armi, dispositivi di sollevamento e ricerca di volo Il disegno viene utilizzato per analizzare le forze, non semplicemente per inventare oggetti fattibili.

Feste e spettacoli
Scene, costumi, automi e macchinari fanno apparire la corte come un mondo governato dal suo principe, la loro natura effimera spiega la rarità delle tracce materiali.

La Sala delle Asse: il potere sotto una volta di alberi
In una sala per spettacoli del castello, sedici alberi si innalzano e intrecciano i loro rami in un immenso padiglione vegetale Le corde organizzano la rete come un'architettura flessibile.
Il gelso, morus in latino si può evocare il soprannome di Ludovic, "il Moro" Si riferisce anche alla bachicoltura, importante settore dell'economia milanese, natura, industria e propaganda dinastica si sovrappongono.
La caduta degli Sforza disperde la bottega
Il patron perde Milano
Le truppe di Luigi XII entrano nel ducato Ludovic fuggì, cercò di riprendere il potere poi fu catturato nel 1500.
Il cavallo rimane senza bronzo
Il monumento equestre non va oltre il modello e la fase di studio Anche La Sala delle Asse rimane un progetto complesso.
Leonardo lascia la città
Viaggiò con Luca Pacioli, passò per Mantova e Venezia, poi tornò a Firenze, in seguito sarebbe tornato a Milano sotto la protezione francese.
Tre luoghi essenziali a Milano

Museo del Cenacolo Vinciano
L'Ultima Cena visitabile nel suo refettorio originario; è richiesta la prenotazione e il tempo di accesso è limitato per la conservazione.

Castello Sforzesco
La Sala delle Asse conserva il grande arredo vegetale di Leonardo e della sua bottega, oggetto di lunghe campagne di restauro.

Biblioteca Ambrosiana
Lei lo tiene Codice Atlantico, la più grande collezione di disegni e scritti di Leonardo, nonché il Ritratto di musicista.
Opere legate a Milano

L'Ultima Cena
Composizione orizzontale progettata per trasformare l'architettura.

La Signora con l'Ermellino
Cecilia Gallerani catturata in un movimento del suo sguardo e del suo busto.

La Belle Ferronnière
Uno sguardo frontale temperato dal movimento trattenuto della testa.

La Vergine delle Rocce
Figure, gesti e luce riuniti in una grotta immaginaria.
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Leonardo e Milano
Perché Leonardo da Vinci va a Milano?
È alla ricerca di un'ambientazione che offra importanti commissioni artistiche e tecniche La corte sforzesca ha bisogno di pittori, ingegneri, organizzatori di festival e creatori di monumenti.
Chi era Ludovic Sforza per Leonardo?
Il condottiero e poi duca di Milano fu il suo principale mecenate durante il primo soggiorno, affidò in particolare il monumento a Francesco Sforza, L'Ultima Cena e l'arredamento della Sala delle Asse.
Per quanto tempo Leonardo ha vissuto a Milano?
Il suo primo soggiorno durò all'incirca dal 1482 al 1499, quasi diciassette anni, tornò poi tra il 1506 e il 1513.
L'Ultima Cena è un affresco?
È comunemente chiamato affresco, ma Leonardo non ha usato la tecnica tradizionale sul rivestimento fresco Ha lavorato su una parete asciutta con una preparazione sperimentale più fragile.
Il cavallo di Leonardo è stato fatto?
No. Fu preparato un enorme modello in argilla, ma il bronzo destinato al monumento fu utilizzato per esigenze militari Il modello fu poi distrutto dopo l'ingresso dei francesi.
Quali opere di Leonardo si vedono a Milano?
L'Ultima Cena a Santa Maria delle Grazie, la Sala delle Asse al Castello Sforzesco, il Ritratto di musicista e fogli di Codice Atlantico all'ambrosiana.
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