Ginevra de' Benci, ritratto dipinto da Leonardo da Vinci
Ritratto • sguardo • presenza

Ritratti di donne di Leonardo da Vinci

Da Ginevra de' Benci alla Gioconda, Leonardo trasforma una specie di corte in un'esperienza viva: il corpo ruota, le mani parlano, l'aria collega il volto al paesaggio.

Firenze & Milanointorno al 1474-15196 opere essenziali
Il filo conduttore

Dallo status sociale alla vita interiore

Il corpus femminile di Leonardo è piccolo, ma ogni passo conta. In Ginevra de' Benci, la giovane si impone davanti ad uno schermo di ginepro, a Milano, Cecilia Gallerani si gira come se fosse appena entrato qualcuno Con il Monna Lisa, il ritratto non registra più solo un'apparenza: dà l'illusione di una presenza che cambia sotto i nostri occhi.

Questo sviluppo non può essere ridotto al famoso sfumato. È anche dovuto alla rotazione del busto, ai gesti, ai parapetti, agli attributi, alla luce e al rapporto tra figura e spazio.

Per ricordare: le identità sono inegualmente certe Ginevra de' Benci, Cecilia Gallerani e Lisa Gherardini sono solidamente documentate; il modello della Bella Ironworker rimane sconosciuto.
Cronologia visiva

Sei passi per capire una rivoluzione silenziosa

Ginepro, alloro, palma e motto sul rovescio di Ginevra de' Benci
Il rovescio dipinto rende il ritratto un oggetto a due facce.
intorno al 1474-1478

Ginevra de' Benci

Il ginepro gioca sul nome Ginevra e incornicia un pallore quasi scultoreo, la parte inferiore della tavola è stata tagliata: un disegno di Windsor fa supporre che un tempo le mani facessero parte della composizione.

Galleria Nazionale d'Arte, Washington
La signora con l'ermellino, ritratto di Cecilia Gallerani
Cecilia Gallerani e l'ermellino condividono la stessa direzione dello sguardo.
intorno al 1489-1491

La Signora con l'Ermellino

Il corpo e la testa ruotano a velocità diverse L'animale non è un accessorio decorativo: la sua silhouette allunga le braccia, ravviva la posa e rimanda alla corte di Ludovic Sforza.

Museo nazionale di Cracovia
Il bellissimo ferramenta di Leonardo da Vinci
Un parapetto separa lo spazio del modello da quello dello spettatore.
intorno al 1490-1497

La Belle Ferronnière

Il suo titolo tradizionale è fuorviante e la sua identità rimane sconosciuta Lo sguardo diretto, la geometria del costume e il parapetto producono una presenza più ferma che mondana.

Museo del Louvre, Parigi
Ritratto in cartone di Isabelle d'Este di Leonardo da Vinci
Il cartone viene cucito per un trasferimento che sembra non aver mai avuto successo.
intorno al 1499-1500

Isabella d'Este

Il profilo ricorda le effigi di corte, ma l'inclinazione del busto e il gesto abbozzato impediscono ogni rigidità, questo disegno mostra un progetto pittorico, non un ritratto dipinto completato.

Museo del Louvre, Parigi
La Scapigliata, testa di giovane donna attribuita a Leonardo
Un viso molto finito emerge dai capelli lasciati nella fase di slancio.
intorno al 1500-1510

La Scapigliata

Probabilmente questo non è un ritratto del comando, la tensione tra rifinitura e incompletezza rivela però il metodo leonardesco: bastano poche transizioni per far respirare un volto.

Galleria Nazionale, Parma
La Gioconda, ritratto di Lisa Gherardini
Le mani, il sorriso e il paesaggio appartengono allo stesso clima.
1503-1519

La Gioconda

Lisa Gherardini siede per tre quarti piena con le mani incrociate Leonardo tiene il pannello e lo rielabora a lungo: i contorni si sciolgono, le espressioni diventano mobili, il paesaggio sembra estendere il corpo.

Museo del Louvre, Parigi
Lettura guidata

Come fa Leonardo a dare vita ai suoi modelli?

Non cerca una formula unica Ogni ritratto diventa un laboratorio dove posa, luce e ambiente rispondono al carattere sociale della modella.

Il movimento mantenne
Una testa rotante o uno sguardo spostato suggerisce un momento prima e un momento dopo.
Mani e attributi
L'ermellino, il parapetto o le mani incrociate organizzano la profondità tanto quanto informano il modello.
Lo sfumato
Le transizioni sottili sostituiscono il contorno duro, soprattutto intorno agli occhi e alla bocca.
Il paesaggio mentale
Da Ginevra e Lisa la natura non è uno scenario: prolunga l'atmosfera del viso.
Confronta senza confondere

Ritratto, studio o progetto?

Lavoro Data Modello Dispositivo Stato
Ginevra de' Benci v. 1474-1478 Ginevra de' Benci Tre quarti, paesaggio, emblema sul rovescio Ritratto dipinto, pannello troncato
Signora con ermellino v. 1489-1491 Cecilia Gallerani Doppia rotazione, attributo animale Ritratto dipinto
Bella Ironworker v. 1490-1497 Non identificato Sguardo diretto, parapetto Ritratto dipinto
Isabella d'Este v. 1499-1500 Isabella d'Este Profilo animato, gesto abbozzato Cartone preparatorio
La Scapigliata v. 1500-1510 Sconosciuto Testa inclinata, finita/non finita Studio su panel
La Gioconda 1503-1519 Lisa Gherardini Tre quarti, mani, paesaggio Ritratto dipinto e ripreso a lungo

Cosa eredita la Gioconda dai ritratti precedenti

Riprende la presenza frontale del Bella Ironworker, il movimento potenziale di Cecilia Gallerani e il dialogo con la natura inaugurato da Ginevra Ma toglie quasi ogni attributo esplicito.

Lo status del modello non si spiega più con gioielli, un animale o un motto, si deduce dalla posa, dall'abbigliamento, dalle mani e dalla maestria con cui Leonardo fa circolare lo sguardo tra figura e paesaggio.

Per prolungare lo sguardo

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Domande frequenti

Sui modelli di Leonardo

Quanti ritratti delle donne di Leonardo sono conservati?

Il nucleo unanimemente accettato è molto piccolo Ginevra de' Benci, La Dame à l'hermine, La Belle Ferronnière e La Monna Lisa formano i grandi ritratti dipinti; Isabelle d'Este è una hit e La Scapigliata uno studio, non un ritratto di ordine comparabile.

Chi è la moglie di La Gioconda?

L'identificazione più diffusa è Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo - da qui i nomi "Gioconda" e "Gioconda".

La Belle Ferronnière era davvero un ferriera?

No. Il titolo è tardivo e sbagliato; il Louvre presenta il dipinto come un ritratto di una donna di cui non si conosce l'identità.

Perché i ritratti di Leonardo sembrano muoversi?

La rotazione differenziata della testa e del busto, i contorni ammorbiditi, gli sguardi leggermente decentrati e i gesti sospesi danno la sensazione di un modello sorpreso nel mezzo di un'azione.

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