Ritratto milanese · intorno al 1490 -1497 · Museo del Louvre
Il bellissimo ferramenta di Leonardo da Vinci
Un nome erroneo, tre identità possibili e uno sguardo che sembra precedere lo spettatore: indagine su uno dei ritratti più enigmatici del Rinascimento.
Risposta immediata
Chi è la Belle Ferronnière?
Non lo sappiamo con certezza Il Louvre presenta l'opera sotto il cauto titolo Ritratto di donna, detto a torto La Belle Ferronnière. Leonardo dipinse probabilmente una dama della corte di Milano tra il 1490 e il 1497, ma nessun documento contemporaneo dà il suo nome.
Dominano tre identificazioni: Lucrezia Crivelli, padrona di Ludovic Sforza; Beatrice d'Este, moglie del duca; e Isabella d'Aragona, moglie di Gian Galeazzo Sforza Ogni ipotesi ha indizi, nessuno chiude il fascicolo.
Il punto essenziale: il nome popolare probabilmente non deriva né dalla gioielleria frontale né dalla professione di un marito, risulta da una confusione del XIX secolo tra due ritratti del Louvre.
Tre candidati
L'identità resta aperta
Il ritratto apparteneva al mondo della corte sforzesca, dove abbigliamento, acconciatura e gioielleria erano segni politici Ma la somiglianza da sola non basta: dipende da sculture, medaglie o disegni di cui talvolta si discute essa stessa dell'identificazione.
Lucrezia Crivelli
Signora d'onore di Béatrice d'Este poi padrona di Ludovic Sforza dal 1495 Un poema latino conservato nel Codice Atlantico celebra una Lucrezia dipinta da Leonardo per il Duca: è l'indizio documentario più attraente, senza provare che il dipinto del Louvre sia quello.
Beatrice d'Este
La moglie di Ludovic fu proposta nel 1907, in particolare per confronto con un busto di Gian Cristoforo Romano Tuttavia, le differenze di fisionomia e incertezza che circondano le immagini di confronto impediscono una ferma identificazione.
Isabella d'Aragona
Moglie di Gian Galeazzo Sforza, il legittimo duca di Milano, costituisce una terza candidata importante, questa ipotesi colloca il ritratto nelle rivalità dinastiche della corte, ma non si basa su alcuna iscrizione o provenienza decisiva.
Verdetto: "signora del Tribunale di Milano" rimane oggi la formula più accurata La nomina di un candidato senza indicare dubbi trasforma un'ipotesi in certezza.
Un errore che è diventato un titolo
Perché si chiama "La Belle Ferronnière"?
Il ritratto che portava quel nome
Nelle collezioni reali, "La Belle Ferronnière" designava un altro piccolo ritratto: una donna di profilo vestita alla moda francese, oggi iscritta al Louvre con il numero INV 786.
La confusione di Ingres
All'inizio del XIX secolo, Ingres copiò il ritratto attribuito a Leonardo, una stampa fatta con Le Fèvre gli diede per errore il nome dell'altro dipinto, la distribuzione di questa immagine fissò il nome difettoso.
Due ritratti chiaramente distinti: una donna italiana in tre quarti e una donna francese di profilo.
Il nome spettacolare circola con il ritratto di Leonardo e diventa più famoso della correzione erudita.
Il Louvre mantiene il titolo conosciuto pur includendo esplicitamente "erroneamente detto" nell'avviso.
Lettura guidata
Un ritratto in movimento
Leonardo rompe con il rigido profilo dei ritratti di corte Il busto gira a sinistra mentre la testa ritorna nell'altra direzione Gli occhi prolungano ulteriormente questo movimento: il corpo, il volto e lo sguardo non seguono lo stesso asse.

Lo sguardo insolito
Le pupille scivolano leggermente verso destra e verso l'alto La donna sembra aver visto qualcosa fuori dall'inquadratura davanti a noi.
La rotazione è stata ostacolata
Il busto e il viso rispondono l'uno all'altro senza sovrapporsi Questa opposizione dà una presenza viva ad una posa tranquilla.
Il parapetto
La fascia orizzontale taglia il corpo e pone il modello dietro un confine, avvicina il viso mantenendo il distanziamento sociale.
La scala
Più vicina alle dimensioni naturali rispetto ai precedenti ritratti milanesi, la figura occupa potentemente il piccolo pannello.

Acconciatura e Lenza
I capelli divisi al centro sono ricoperti da un copricapo di seta e oro. Una striscia sottile, il lenza, attraversa la fronte e porta una pietra rossa, forse un rubino.

Viso senza contorno duro
Le transizioni tra guancia, palpebra, naso e bocca sono modellate da passaggi graduali La luce non si taglia: fa emergere il volume.

Costume lombardo
Rossi, ori e nastri descrivono la fila senza diventare un inventario decorativo Il parapetto grigio contrappone la sua freddezza minerale al calore del capo.
Sotto la superficie
Cosa rivela la riflettografia infrarossa
L'esame presentato nel catalogo scientifico della mostra Leonardo da Vinci al Louvre non fornisce il nome del modello, ma mostra il processo creativo L'immagine finale non è stata semplicemente colorata su un disegno congelato: Leonardo ha trasformato la figura durante il lavoro.
- L'indumento e la collana ne hanno diversi pentimenti, modifiche decise durante l'esecuzione.
- La faccia sottostante appare più piena che nello stato finale.
- Il modello definitivo stringe la fisionomia con chiaroscuri e sfumato.
- Un primo abbozzo del parapetto, probabilmente incompiuto, appare sotto il dipinto visibile.
Nell'opera di Leonardo
Questo ritratto cambia la rappresentazione femminile
La donna non è più solo definita dal suo costume o dal suo rango, i suoi pensieri sembrano formarsi nello spostamento dello sguardo e nella mobilità della posa, questa interiorità visiva prepara i ritratti successivi di Leonardo.
| Lavoro | Movimento | Rapporto con lo spettatore | Cosa distingue La Belle Ferronnière |
|---|---|---|---|
| Il musicista | Testa leggermente girata, inquadratura stretta. | Presenza diretta ma più descrittiva. | Una scala più monumentale e un'articolazione più complessa del busto, della testa e degli occhi. |
| La Signora con l'Ermellino | Vivida rotazione del corpo e dell'animale. | Cecilia Gallerani sembra rispondere a qualcuno. | Un'espressione più chiusa, più frontale e volontaria, senza accessori narrativi. |
| La Gioconda | Installazione a piramide stabilizzata. | Sguardo più avvolgente, sorriso ambiguo. | Un momento più brusco e teso: l'attenzione sembra attirata fuori dall'inquadratura. |
Dal palazzo al museo
Una provenienza reale, ma un inizio oscuro
Probabile pittura a Milano, nell'orbita della corte sforzesca.
Probabile menzione a Fontainebleau come "ritratto di duchessa di Mantova": questo è il primo punto di riferimento generalmente conservato.
Il dipinto si distingue nelle collezioni reali del ritratto di profilo francese chiamato Belle Ferronnière.
La copia di Ingres e la sua distribuzione incisa allegano il nome sbagliato al ritratto di Leonardo.
L'opera appartiene al dipartimento Dipinti del Louvre, inventario INV 778, e rimane esposta nella sala 710.
Allunga lo sguardo
La Belle Ferronnière in riproduzione dipinta a mano
Lo sfondo scuro, il gioiello frontale e i rossi del costume richiedono una riproduzione in grado di preservare le fini transizioni del viso Scopri la riproduzione dedicata, poi confrontala con altri famosi ritratti femminili e dipinti di Leonardo.
Visualizza originale
Dov'è La Belle Ferronnière al Louvre?
La tabella è presentata nel Grande Galleria, stanza 710, ala Denon, livello 1 Dal Salon Carré, entrate nella Grande Galerie e avanzate alle colonne di marmo bianco; le opere di Leonardo sono sulla parete sinistra, subito dopo queste colonne.
La posizione può cambiare durante prestiti o lavori: controlla l'avviso ufficiale il giorno della visita Nelle vicinanze, il Louvre permette di confrontare diversi dipinti di Leonardo; la Gioconda si trova nella vicina Salle des Estates.
Consulta le istruzioni del Louvre
Domande frequenti
La Belle Ferronnière in breve
Chi ha dipinto La Belle Ferronnière?
Il Museo del Louvre attribuisce il ritratto a Leonardo da Vinci, è generalmente datato intorno al 1490 -1497, durante il primo periodo milanese del pittore.
Chi è la donna raffigurata?
La sua identità non è stabilita Lucrezia Crivelli, Béatrice d'Este e Isabelle d'Aragon sono i tre candidati più spesso discussi.
Perché questo nome è sbagliato?
Nel XIX secolo, Ingres e l'incisore Le Fèvre allegarono a questo ritratto il nome di un altro dipinto del Louvre L'errore divenne popolare.
Il gioiello si chiama ferramenta?
Il link è fuorviante La fascia anteriore è una lenza ; il termine "ferraiolo" applicato a questo tipo di gioielli si diffuse soprattutto nel XIX secolo, dopo la fama della ritrattistica.
Quali sono le sue dimensioni?
Il pannello misura 63 cm di altezza per 45 cm di larghezza, è dipinto ad olio su legno di noce.
Cosa mostra l'infrarosso?
La riflettografia rivela cambiamenti nell'indumento e nel colletto, un primo volto più pieno e uno schizzo del parapetto.
Dove possiamo vedere la tavola?
Al Museo del Louvre, ala Denon, livello 1, Grande Galerie, stanza 710, soggetto a spostamenti temporanei.
Qual è la grande innovazione del ritratto?
La dissociazione del busto, della testa e dello sguardo crea movimento psicologico La donna sembra pensare e reagire, non solo posare.
Fonti principali: Museo del Louvre, avviso dell'opera INV 778 · Museo del Louvre, ritratto INV 786 · Corso "Tesori del Rinascimento italiano" · Catalogo della Mostra Leonardo da Vinci, Louvre.
Crediti visivi: opera e dettagli basati sulla fotografia di Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons; ritratto INV 786 basato su Wikimedia Commons; studio di Ingres, Barber Institute/Wikimedia Commons; Grande Galerie © Museo del Louvre Le colture servono all'analisi visiva.
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