I maestri della natura

Top 100 famosi paesaggisti: i maestri della natura

Da Patinir a Turner, da Ruisdael a Monet, da Friedrich a Georgia O'Keeffe, questa guida riunisce cento artisti non asiatici che hanno fatto del paesaggio un importante territorio della pittura.

Il paesaggio non è solo un'ambientazione Può essere una visione del mondo, una meditazione, una memoria nazionale, un'esperienza di luce o un'astrazione della natura Questa Top 100 si concentra ora sulle tradizioni europee, americane e oceaniane: Fiandre, Golden Age olandese, classicismo, romanticismo, Barbizon, impressionismo, ampi spazi aperti americani, Canada, Australia e paesaggi moderni.

100artisti classificati
84collezioni interne
16collegamenti wikipedia
J. M. W. Turner, maître du paysage et de la lumière

Prima della griglia

Perché i paesaggisti contano così tanto

Nella storia dell'arte il paesaggio è stato a lungo considerato uno sfondo, tuttavia, appena diventa il soggetto principale, rivela un'altra ambizione: comprendere il posto dell'uomo nella natura, osservare la luce, organizzare lo spazio, tradurre il clima, o dare una forma visibile al silenzio.

Questa classifica non segue solo la fama Mette a confronto tradizioni paesaggistiche non asiatiche: scuole fiamminghe e olandesi, vedute italiane, romanticismo britannico e tedesco, Hudson River School, Barbizon, impressionismo, simbolismo nordico, modernità americane e approcci contemporanei al paesaggio.

Top 1-20

Fiandre, Età dell'oro olandese e paesaggio classico

Il paesaggio diventa un mondo autonomo: orizzonti fiamminghi, cieli olandesi, vedute italiane, natura idealizzata e i primi grandi maestri britannici.

Gradi da 21 a 40

Vedute, Romanticismo e Hudson River School

Venezia, Roma, le Alpi, le foreste tedesche e il Nuovo Mondo conferiscono al paesaggio una scala spettacolare e spirituale.

Gradi da 41 a 60

Barbizon, impressionismo e post-impressionismo

La pittura esce nei campi, sulle rive, davanti ai cieli che cambiano: il paesaggio diventa luce, stagione, sensazione e colore.

Gradi da 61 a 80

Russia, America, Canada, Australia e modernità

Foreste russe, mari americani, laghi canadesi e luce australiana aprono il paesaggio a identità nazionali molto forti.

Gradi da 81 a 100

Astrazione, deserto, memoria e paesaggio contemporaneo

Il paesaggio moderno non scompare: diventa colore, superficie, memoria, fotografia mentale, deserto, mare, cielo o spazio interiore.

Metodo

Come sono stati selezionati i 100 pittori

La selezione privilegia gli artisti per i quali il paesaggio è parte centrale dell'opera: montagna, mare, foresta, campagna, città, giardino, deserto, cielo o territorio immaginario, agli artisti è stato ordinato di raccontare una storia leggibile, più che di imporre un track record assoluto.

La regola del link rimane la stessa degli altri articoli: artisti morti nel 1956 o prima si riferiscono a una collezione interna; artisti morti dopo il 1956, o ancora in vita, si riferiscono a Wikipedia.

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Da dove cominciare?

Per le origini europee del paesaggio autonomo, inizia con Patinir, Bruegel, Seghers, Ruisdael e Hobbema Per la luce classica e romantica, guarda Claude Lorrain, Turner, Constable, Friedrich, Church e Bierstadt.

Per il paesaggio moderno, Monet, Pissarro, Sisley, Cézanne, Van Gogh, Hodler, Levitan, O'Keeffe, Nicolas de Staël e Hockney mostrano come la natura diventa colore, struttura, memoria e sensazione.

La natura come officina infinita

Questi cento pittori mostrano che il paesaggio non è mai neutro, Può essere fedele, sognato, drammatico, scientifico, nazionale, intimo o quasi astratto.

Dai panorami di Patinir ai campi di Monet, dalle foreste di Ruisdael ai deserti di O'Keeffe, questa Top 100 racconta lo stesso fascino: guardare il mondo esterno fino a scoprire una vita interiore.

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