Surrealismo, sogni e immaginazioni femminili

Le 50 migliori donne pittrici surrealiste

Da Leonora Carrington, Remedios Varo, Dorothea Tanning, Frida Kahlo e Toyen a Leonor Fini, Meret Oppenheim, Kay Sage, Eileen Agar e Paula Rego, ecco cinquanta artisti che hanno dato ai sogni moderni un potere singolare.

Il surrealismo non è solo la storia di Breton, Dalí o Magritte Ai suoi margini, dei suoi esuli, delle sue botteghe e dei suoi circoli internazionali, le donne hanno inventato mondi dove l'inconscio, il corpo, i miti, la magia, l'umorismo e la metamorfosi diventano grandi linguaggi pittorici.

50artisti classificati
8link raccolta
42collegamenti wikipedia
Leonora Carrington, grande femme peintre surréaliste

Prima della griglia

Perché le donne hanno cambiato il volto del surrealismo

Presentate a lungo come muse, compagne o modelle, le donne del surrealismo hanno comunque prodotto alcune delle immagini più forti del movimento, non si limitano a illustrare il sogno: lo spostano verso l'autobiografia, l'alchimia, la narrazione, la sessualità, la magia, la cucina, le maschere, il teatro, la guerra, l'esilio e l'identità.

Questa classificazione riunisce surrealisti storici, artisti vicini al Dada e al fotomontaggio, pittori di realismo magico e diverse ereditiere la cui opera mantiene un profondo rapporto con l'inconscio, la metamorfosi o la visione interiore L'obiettivo è offrire un percorso visivo chiaro, utile e vivace, senza ridurre questi artisti ad un'unica etichetta.

Top 1 a 10

Le grandi figure del sogno surrealista

Carrington, Varo, Tanning, Kahlo, Toyen, Fini, Oppenheim, Sage, Agar e Colquhoun danno al surrealismo i suoi mondi più liberi: miti, metamorfosi, occultismo, architettura mentale e umorismo nero.

Gradi da 11 a 20

Grafica, Belgio, Spagna e Messico

Valentine Hugo, Jacqueline Lamba, Unica Zurn, Abercrombie, Baes, Van Damme, Izquierdo, Mallo, Blanchard e Rolanda mostrano un surrealismo più intimo, teatrale, popolare o poetico.

Gradi da 21 a 30

Immagine del dopoguerra, automatismo e modernità

Nahui Olin, Grete Stern, Claude Cahun, Lee Miller, Luchita Hurtado, Judith Reigl, Else Alfelt, Martha Boto, Margarita Azurdia e Paula Rego estendono i sogni verso l'identità, la fotografia, il corpo, l'astrazione e la narrazione.

Gradi da 31 a 40

Dada, astrazione, cosmologie ed eredi

Kiki Smith, Sophie Taeuber-Arp, Hannah Höch, Georgia O'Keeffe, Tarsila do Amaral, Tamara de Lempicka, Hilma af Klint, Yayoi Kusama, Marlene Dumas e Cecily Brown ampliano l'immaginazione surrealista verso il mito, il collage, la visione e la psiche.

Gradi da 41 a 50

Avanguardie, gesti e visioni psicologiche

Sonia Delaunay, Lee Krasner, Natalia Goncharova, Aleksandra Ekster, Lyubov Popova, Varvara Stepanova, Elaine de Kooning, Joan Mitchell, Alice Neel e Franciska Clausen ricordano che il sogno moderno circola anche attraverso il colore, la scena, il gesto e il ritratto.

Metodo

Come sono stati selezionati i 50 artisti

La selezione privilegia dapprima artisti direttamente legati al surrealismo storico: partecipazione a gruppi, mostre, riviste, reti di esilio, automatismo, pittura onirica, fotomontaggio o oggetti poetici, aggiunge poi pittori vicini al realismo magico, al dada, all'astrazione visionaria o alle eredità contemporanee dei sogni.

La classificazione bilancia importanza storica, forza pittorica, singolarità dell'immaginazione e leggibilità per il lettore, alcuni artisti non sono “surrealist” in senso stretto, ma illuminano la costellazione dei sogni moderni: corpo metamorfizzato, identità mascherata, visione spirituale, collage, inconscio, racconto o immagine mentale.

Da dove cominciare?

Tre strade nel surrealismo femminile

Per entrare nel vivo del movimento, iniziate con Leonora Carrington, Remedios Varo, Dorothea Tanning, Toyen, Leonor Fini, Meret Oppenheim, Kay Sage, Eileen Agar e Ithell Colquhoun Per il Messico e il realismo magico, continuate con Frida Kahlo, Maria Izquierdo, Rosa Rolanda, Nahui Olin, Luchita Hurtado e Paula Rego.

Per capire l'allargamento dell'immaginario surrealista, guardate Claude Cahun, Hannah Höch, Sophie Taeuber-Arp, Hilma af Klint, Grete Stern, Lee Miller, Judith Reigl, Yayoi Kusama, Kiki Smith e Marlene Dumas: il sogno diventa identità, collage, astrazione, ossessione o memoria del corpo.

Un altro surrealismo appare quando seguiamo le artiste

Questa Top 50 mostra un surrealismo meno dottrinario, più internazionale e spesso più intimo, coinvolge l'esilio, la cucina alchemica, la maschera, gli animali, la camera da letto, il fotomontaggio, il colore, la narrazione, il corpo e le visioni interiori.

Guardando insieme queste cinquanta traiettorie, scopriamo che il sogno surrealista non è mai appartenuto a un unico gruppo: circola, trasforma, e trova in questi artisti alcune delle sue immagini più libere.

0 Osservazioni

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti devono essere approvati prima della pubblicazione.