
Ritratti di donne di Leonardo da Vinci
Da Ginevra de' Benci alla Gioconda, Leonardo trasforma una specie di corte in un'esperienza viva: il corpo ruota, le mani parlano, l'aria collega il volto al paesaggio.
Dallo status sociale alla vita interiore
Il corpus femminile di Leonardo è piccolo, ma ogni passo conta. In Ginevra de' Benci, la giovane si impone davanti ad uno schermo di ginepro, a Milano, Cecilia Gallerani si gira come se fosse appena entrato qualcuno Con il Monna Lisa, il ritratto non registra più solo un'apparenza: dà l'illusione di una presenza che cambia sotto i nostri occhi.
Questo sviluppo non può essere ridotto al famoso sfumato. È anche dovuto alla rotazione del busto, ai gesti, ai parapetti, agli attributi, alla luce e al rapporto tra figura e spazio.
Sei passi per capire una rivoluzione silenziosa

Ginevra de' Benci
Il ginepro gioca sul nome Ginevra e incornicia un pallore quasi scultoreo, la parte inferiore della tavola è stata tagliata: un disegno di Windsor fa supporre che un tempo le mani facessero parte della composizione.

La Signora con l'Ermellino
Il corpo e la testa ruotano a velocità diverse L'animale non è un accessorio decorativo: la sua silhouette allunga le braccia, ravviva la posa e rimanda alla corte di Ludovic Sforza.

La Belle Ferronnière
Il suo titolo tradizionale è fuorviante e la sua identità rimane sconosciuta Lo sguardo diretto, la geometria del costume e il parapetto producono una presenza più ferma che mondana.

Isabella d'Este
Il profilo ricorda le effigi di corte, ma l'inclinazione del busto e il gesto abbozzato impediscono ogni rigidità, questo disegno mostra un progetto pittorico, non un ritratto dipinto completato.

La Scapigliata
Probabilmente questo non è un ritratto del comando, la tensione tra rifinitura e incompletezza rivela però il metodo leonardesco: bastano poche transizioni per far respirare un volto.

La Gioconda
Lisa Gherardini siede per tre quarti piena con le mani incrociate Leonardo tiene il pannello e lo rielabora a lungo: i contorni si sciolgono, le espressioni diventano mobili, il paesaggio sembra estendere il corpo.
Come fa Leonardo a dare vita ai suoi modelli?
Non cerca una formula unica Ogni ritratto diventa un laboratorio dove posa, luce e ambiente rispondono al carattere sociale della modella.
Una testa rotante o uno sguardo spostato suggerisce un momento prima e un momento dopo.
L'ermellino, il parapetto o le mani incrociate organizzano la profondità tanto quanto informano il modello.
Le transizioni sottili sostituiscono il contorno duro, soprattutto intorno agli occhi e alla bocca.
Da Ginevra e Lisa la natura non è uno scenario: prolunga l'atmosfera del viso.
Ritratto, studio o progetto?
| Lavoro | Data | Modello | Dispositivo | Stato |
|---|---|---|---|---|
| Ginevra de' Benci | v. 1474-1478 | Ginevra de' Benci | Tre quarti, paesaggio, emblema sul rovescio | Ritratto dipinto, pannello troncato |
| Signora con ermellino | v. 1489-1491 | Cecilia Gallerani | Doppia rotazione, attributo animale | Ritratto dipinto |
| Bella Ironworker | v. 1490-1497 | Non identificato | Sguardo diretto, parapetto | Ritratto dipinto |
| Isabella d'Este | v. 1499-1500 | Isabella d'Este | Profilo animato, gesto abbozzato | Cartone preparatorio |
| La Scapigliata | v. 1500-1510 | Sconosciuto | Testa inclinata, finita/non finita | Studio su panel |
| La Gioconda | 1503-1519 | Lisa Gherardini | Tre quarti, mani, paesaggio | Ritratto dipinto e ripreso a lungo |
Cosa eredita la Gioconda dai ritratti precedenti
Riprende la presenza frontale del Bella Ironworker, il movimento potenziale di Cecilia Gallerani e il dialogo con la natura inaugurato da Ginevra Ma toglie quasi ogni attributo esplicito.
Lo status del modello non si spiega più con gioielli, un animale o un motto, si deduce dalla posa, dall'abbigliamento, dalle mani e dalla maestria con cui Leonardo fa circolare lo sguardo tra figura e paesaggio.
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Sui modelli di Leonardo
Quanti ritratti delle donne di Leonardo sono conservati?
Il nucleo unanimemente accettato è molto piccolo Ginevra de' Benci, La Dame à l'hermine, La Belle Ferronnière e La Monna Lisa formano i grandi ritratti dipinti; Isabelle d'Este è una hit e La Scapigliata uno studio, non un ritratto di ordine comparabile.
Chi è la moglie di La Gioconda?
L'identificazione più diffusa è Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo - da qui i nomi "Gioconda" e "Gioconda".
La Belle Ferronnière era davvero un ferriera?
No. Il titolo è tardivo e sbagliato; il Louvre presenta il dipinto come un ritratto di una donna di cui non si conosce l'identità.
Perché i ritratti di Leonardo sembrano muoversi?
La rotazione differenziata della testa e del busto, i contorni ammorbiditi, gli sguardi leggermente decentrati e i gesti sospesi danno la sensazione di un modello sorpreso nel mezzo di un'azione.
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