La Vergine delle Rocce del Louvre e di Londra
Due versioni quasi gemelle, separate da più di vent'anni di lavoro, un conflitto di ordini e scelte pittoriche che cambiano completamente la lettura.
La versione del Louvre è la prima: più calda, misteriosa e animata dall'angelo che guarda lo spettatore indicando San Giovanni, La versione londinese è la seconda: più fredda, leggibile e integrata da attributi religiosi - aureole e croci - assenti dal dipinto parigino.
Le composizioni rimangono molto vicine: Maria forma un riparo con le mani, San Giovanni prega, Gesù benedice e l'angelo accompagna il gruppo in una grotta Ma Londra non è una semplice copia Leonardo riprese la sua invenzione, cambiò la luce, semplificò lo scambio di sguardi e ricostruì diversi passaggi durante una rappresentazione diffusa tra gli anni 1490 e 1508.
Una scena senza architettura umana
Leonardo colloca un'immagine di devozione in un mondo minerale, umido quasi antecedente alla storia La grotta sostituisce il trono; la luce sostituisce l'oro di uno sfondo sacro.
Al centro, la Vergine tende la mano destra dietro il giovane San Giovanni Battista, la sua mano sinistra fluttua sopra Cristo, come una volta protettiva Gesù alza la mano per benedire il cugino L'angelo, tradizionalmente identificato come Uriel, chiude il gruppo sulla destra.
I corpi compongono una piramide, ma nulla è fermo Le mani fanno circolare lo sguardo di San Giovanni a Maria, di Maria a Gesù, poi di Gesù all'angelo Il paesaggio prolunga questo movimento: rupi, acque e aperture luminose creano profondità senza prospettiva architettonica visibile.
Il punto comune decisivo: in entrambe le versioni, il sacro non discende da un cielo dorato Sembra emergere dalla materia terrena - pietra, acqua, vegetazione e oscurità.
Guarda prima di cercare le differenze
Il Louvre: una visione più inquietante
L'angelo si affaccia al dipinto e indica San Giovanni Il rosso del suo mantello, le tonalità calde della pelle e i passaggi nebbiosi conferiscono al gruppo una presenza carnale, mentre il paesaggio sembra recedere in una luce lattiginosa.
La Galleria Nazionale: un'immagine chiarita
L'angelo si allontana dallo spettatore e non indica più Le aureole e la piccola croce di San Giovanni identificano i personaggi Gli azzurri, le terre e i contorni più assertivi strutturano una scena più ieratica.
| Punto comparativo | Louvre | Londra |
|---|---|---|
| Posto nella serie | Prima versione conosciuta | Seconda versione destinata alla pala milanese |
| Angelo | Guarda lo spettatore e punta San Giovanni | Sguardo interiore, mano posta, nessun gesto indicatore |
| Attributi | Nessun alone o croce visibile | Aureole e croci di San Giovanni |
| Colore | Rossi, ocra e tonalità della pelle più calde | Tavolozza stretta di blu, marroni e gialli |
| Luce | Transizioni fuse, atmosfera umida | Contrasti più freddi e forme più isolate |
| Supporto | Dipinto su tavola trasferito su tela nel XIX secolo | Pannelli di pioppo ancora conservati |
| Destinazione | Probabilmente esaurito dall'ordine originale | Installato nella pala di San Francesco Grande |
Le differenze che cambiano la storia
I dettagli sono presentati nello stesso ordine: Louvre a sinistra, Londra a destra L'inquadratura identica permette di distinguere le decisioni reali, e non semplici variazioni nella riproduzione.
Sguardo d'angelo
Al Louvre, l'angelo ci vede e ci associa al palcoscenico, a Londra, il suo sguardo scende verso Cristo: il circuito diventa interiore, più tranquillo e più devozionale.
Il dito che scompare
Nella prima versione, l'angelo designa San Giovanni Questo gesto quasi compete con la benedizione di Cristo, Londra lo rimuove e dà al duo di bambini una gerarchia più chiara.
I segni aggiunti
A Londra, San Giovanni indossa la sua croce di canna e le figure ricevono aureole La versione del Louvre chiede allo spettatore di identificare i personaggi unicamente attraverso i gesti.
Due geologie, due climi
Parigi si apre su lontane acque azzurre e quasi vaporose Londra rinforza il blu-verde del lago e stacca ulteriormente le vette Le rocce inglesi sembrano più costruite, mentre il Louvre favorisce passaggi instabili tra materia, vapore e luce.
Questa ambientazione non è un rilievo di una specifica località Leonardo assembla osservazioni geologiche e invenzione per suggerire un mondo primitivo, soggetto alle lente forze dell'acqua.
Un ordine, un conflitto, poi una sostituzione
Il 25 aprile 1483 Leonardo, Ambrogio de Predis ed Evangelista de Predis firmarono un contratto per la pala d'altare della Confraternita dell'Immacolata Concezione a San Francesco Grande, Milano.
La pala era un insieme scolpito e dipinto Là Vergine delle rocce doveva occupare la parte centrale, accompagnata da pannelli di angeli musicanti Gli archivi mostrano poi un lungo disaccordo finanziario tra gli artisti e la confraternita.
Lo scenario generalmente scelto è il seguente: il primo dipinto, oggi al Louvre, non è stato consegnato o è stato venduto perché gli artisti ritenevano insufficiente la remunerazione, una seconda versione è stata quindi intrapresa per prendere il suo posto nella pala La National Gallery, tuttavia, ricorda che i documenti non rispondono a tutte le domande; la tempistica esatta rimane ricostruita dai pagamenti, dallo stile e dall'esame materiale.
Attenzione alla formula "versione rifiutata": semplifica eccessivamente la cosa Il conflitto sembra riguardare innanzitutto il denaro e la valutazione del lavoro, non ci sono prove che il primo dipinto sia stato rifiutato perché la sua iconografia ne sarebbe dispiaciuta.
Firma del contratto della pala d'altare di Leonardo e dei fratelli di Predis.
Esecuzione della prima versione, oggi al Louvre.
Probabile inizio della seconda versione, con diverse campagne di lavoro.
Il ritorno di Leonardo a Milano, completamento e pagamento finale.
La National Gallery acquistò la versione londinese dal conte di Suffolk.
Londra nasconde un'altra composizione
La riflettografia a infrarossi ha rivelato un primo progetto molto diverso sotto il dipinto visibile, in particolare un'altra testa e un'altra mano per la Vergine.
Questa scoperta esclude l'idea di una copia meccanica Leonardo iniziò una composizione, la abbandonò, quindi ricostruì la scena attuale L'esame tecnico distingue tre fasi principali dell'esecuzione: un probabile inizio negli anni 1490, cambi di posizione - segnatamente per la testa di Cristo - poi un'ultima campagna dopo il ritorno del pittore a Milano nel 1506.
Un disegno nascosto
Una figura diversa esisteva sotto la Vergine visibile Il dipinto conserva quindi la memoria di un'invenzione abbandonata.
Una tavolozza stretta
La National Gallery sottolinea l'importanza del blu, del giallo e del marrone, nonché l'aggiunta di oltreoceano nella fase finale.
Un restauro misurato
Nel 2008 -2009, le vernici sfumate sono state ridotte senza cercare di esporre la superficie, in modo da riacquistare la leggibilità dei modelli.
Quale è quella "vera"?
Entrambe sono vere e proprie versioni storiche della stessa invenzione Il Louvre conserva la prima; Londra, la seconda, realizzata per sostituire la prima nella pala milanese.
Parigi e Londra: utili benchmark
La prima versione
- Inventario: INV 777/MR 320
- Posizione pubblicizzata: ala Denon, Livello 1, Sala 710
- Da osservare in loco: la mano di Maria, lo sguardo dell'angelo e la dissolvenza dalla distanza
La seconda versione
- Inventario: NG1093
- Supporto: tre pannelli di pioppo assemblati
- Da osservare in loco: gli aloni, la croce ad ancia e le zone volutamente meno finite
Scegli la versione che ti parla
La boutique propone le due composizioni separatamente La versione del Louvre si adatta ad un'atmosfera calda e misteriosa; quella di Londra offre una lettura più fredda, verticale e meditativa.
La Vergine delle Rocce del Louvre
Trova lo sguardo diretto dell'angelo, il cappotto rosso e la nebbiosità lontana della prima versione.
Vedi la riproduzione del LouvreLa Vergine delle Rocce di Londra
Scegli la seconda versione, con i suoi aloni, la croce ad ancia e la tavolozza blu-marrone più stretta.
Vedi la riproduzione londineseLeonardo da Vinci
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Scopri la collezioneCosa ricordare
Perché ci sono due Rock Maid?
La prima versione è legata alla commissione del 1483, ma un conflitto finanziario contrappone gli artisti alla confraternita dell'Immacolata Concezione, per la pala di San Francesco Grande viene realizzato un secondo dipinto, la documentazione non permette però di ricostruire con certezza ogni gradino.
Quale versione è stata dipinta per prima?
La versione del Louvre, datata intorno al 1483 -1494, è la prima La versione della National Gallery fu probabilmente iniziata negli anni 1490 e completata in una nuova campagna tra il 1506 e il 1508.
Come riconoscere rapidamente la versione del Louvre?
L'angelo guarda lo spettatore e indica San Giovanni Battista Il suo cappotto rosso è molto visibile, e i personaggi non hanno né aureole né croci di canne.
Come riconoscere la versione londinese?
L'angelo non punta più a San Giovanni e distoglie lo sguardo Le aureole sono visibili e San Giovanni indossa una croce sottile La tavolozza appare nel complesso più fredda e scura.
Entrambi i dipinti sono interamente di Leonardo?
Entrambe le istituzioni li presentano sotto il nome di Leonardo da Vinci La partecipazione dei collaboratori, in particolare in certi passaggi della seconda versione, rimane una questione studiata da storici e tecnici specialisti.
La versione londinese è una semplice copia?
No. La riflettografia a infrarossi rivela una prima composizione nascosta e importanti cambiamenti Leonardo ridisegnò la sua immagine invece di riprodurre meccanicamente il dipinto del Louvre.
Dove sono esposti oggi?
La prima versione è conservata al Museo del Louvre di Parigi, la seconda alla National Gallery di Londra Le sale possono cambiare: consultate sempre gli avvisi ufficiali prima di una visita.
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