Data, dimensioni, supporto e luogo di conservazione: risposte precise, con una distinzione essenziale tra l’inizio del ritratto e i lunghi anni durante i quali Leonardo lo ha rielaborato.
Iniziata a Firenze, poi ripresa fino alla fine della vita di Leonardo.
Misure della tavola senza il dispositivo espositivo.
Una tavola sottile, non una tela.
Ala Denon, livello 1, Sala degli Stati.
Il 1503 è l’inizio, non la fine
Il Louvre data la Gioconda dal 1503 al 1519. Leonardo inizia probabilmente il ritratto di Lisa Gherardini a Firenze intorno al 1503, verosimilmente su richiesta del marito Francesco del Giocondo. Ma non consegna l’opera e la tiene con sé.
La riprende durante i suoi spostamenti e la porta in Francia nel 1516. Le ricerche del Louvre descrivono un’esecuzione proseguita fino alla morte nel 1519, ancora incompiuta in alcune zone. Dire «dipinta nel 1503» è dunque insufficiente: questa data indica l’inizio del lavoro.

Perché la data comprende sedici anni?


Firenze
Leonardo inizia il ritratto di Lisa Gherardini. Un appunto contemporaneo di Agostino Vespucci sostiene questa datazione.
Un’opera conservata
Il ritratto non viene consegnato al committente. Leonardo continua a lavorare sulla luce, sul modellato e sul paesaggio.
Partenza per la Francia
Invitato da Francesco I, Leonardo porta con sé la tavola fino al Clos Lucé.
Ultimi stati
Il dipinto viene probabilmente acquistato da Francesco I nel 1518; Leonardo muore l’anno seguente.


Dettaglio del volto: un frammento ingrandito non dà la scala della tavola intera. Le misure indicate riguardano l’intera opera.
Una piccola tavola a una scala quasi naturale
La scheda d’inventario del Louvre indica un’altezza di 0,794 m e una larghezza di 0,534 m, ossia circa 79,4 × 53,4 cm. Con gli accessori e il dispositivo, l’insieme raggiunge circa 101 × 77 cm.
Queste misure spiegano un paradosso: la Gioconda sembra piccola nell’immensa Sala degli Stati, ma la modella è rappresentata a una scala abbastanza vicina alla nostra da creare una relazione diretta.
Perché il pioppo anziché una tela?
A Firenze la tavola di pioppo è un supporto comune. Leonardo dipinge su una tavola sottile, preparata con cura, la cui stabilità condiziona ancora oggi la conservazione.

Pittura e vernici
Antiche vernici ossidate formano oggi un filtro giallo che modifica in particolare l’azzurro del cielo e scurisce la parte inferiore della composizione.

Olio su tavola
Strati sottilissimi permettono a Leonardo di attenuare contorni e contrasti: è il celebre effetto dello sfumato.

Che cosa rivela la copia
Conservata al Museo del Prado a Madrid, in Spagna, questa copia è stata realizzata nella bottega di Leonardo durante l’esecuzione dell’originale. Il restauro permette di confrontare i dettagli dell’abito e del paesaggio; da sola non restituisce l’esatto aspetto iniziale della tavola del Louvre.

Mani modellate dalla luce
Le mani incrociate permettono di osservare i passaggi tra luce e ombra, i contorni ammorbiditi e le crettature visibili. Questo primo piano mostra parte della superficie dipinta, non la tavola di legno in sé.
Dove vedere la Gioconda al Louvre?
La Gioconda è esposta al Museo del Louvre, nella Sala degli Stati: ala Denon, livello 1, sala 711. La sala riallestita nel 2005 presenta il dipinto in una teca sicura a clima controllato. Questa collocazione è quella indicata dal Louvre alla verifica del 25 settembre 2026; consulta il museo prima della visita.
Questa protezione non serve soltanto alla sicurezza. Il legno di pioppo reagisce alle variazioni di umidità e temperatura. La tavola è leggermente convessa e presenta un’antica fessura di circa 11 cm che parte dal bordo superiore.

Le diverse date della Gioconda

| Data | Che cosa indica | Formulazione consigliata |
|---|---|---|
| 1503 | Il probabile inizio del ritratto a Firenze. | «Iniziata intorno al 1503» |
| 1503–1519 | Il periodo complessivo indicato dall’attuale scheda del Louvre. | «Dipinta e rielaborata intorno al 1503–1519» |
| 1518 | L’acquisto molto probabile da parte di Francesco I. | Non è la data di creazione. |
| 1797 | L’ingresso dell’opera nelle sale del Louvre aperte al pubblico. | Non è la data d’ingresso nelle collezioni reali. |
Vedi l’analisi completa e la riproduzione
Scopri la storia del sorriso, del paesaggio e del furto del 1911 nella nostra analisi completa, poi esplora la riproduzione dipinta a mano nel negozio.

La scheda tecnica in breve
In quale anno è stata dipinta la Gioconda?
È stata iniziata intorno al 1503 e rielaborata fino al 1519. Un solo anno non basta dunque a descriverne l’esecuzione.
La Gioconda è dipinta su tela?
No. È dipinta a olio su una sottile tavola di pioppo.
Quali sono le sue dimensioni?
Circa 79,4 cm di altezza e 53,4 cm di larghezza per la tavola.
Dove si trova esattamente?
Al Museo del Louvre, ala Denon, livello 1, sala 711 detta Sala degli Stati.
Perché è conservata dietro un vetro?
Per la sicurezza, ma anche per mantenere temperatura e umidità stabili attorno alla tavola di legno.
0 commenti