Vista completa del Cenacolo di Leonardo da Vinci con le sue linee prospettiche
Guida visiva · L'Ultima Cena

Dov'è Giuda nell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci?

Posizione, sguardo, borsellino, piatto, pane e coltello: gli indizi che permettono di individuare Giuda senza confondere fatti, testi e leggende.

La risposta diretta

Giuda è la quarta figura che parte da sinistra per lo spettatore. Apre il gruppo situato subito a sinistra di Cristo: Giuda, Pietro e Giovanni Il suo volto si ritira nell'ombra, il gomito si appoggia sul tavolo e la mano stringe una piccola borsetta.

Contrariamente a una formula spesso ripetuta, Giuda non è "tra Pietro e Giovanni" Egli è posto davanti a loro nelle profondità del gruppo: Pietro si appoggia dietro di lui verso Giovanni, mentre Giuda si ritira nella direzione opposta.

Da sinistra4° personaggio
GruppoGiuda · Pietro · Giovanni
Attributo maggioreLa borsetta
MovimentoRitorna nell'ombra
Trova la tua strada senza esitazione

Conta gli apostoli dal bordo sinistro

Leonardo organizza i dodici apostoli in quattro gruppi di tre, a sinistra reagiscono per primi Bartolomeo, Giacomo il Minore e Andrea, il trio successivo riunisce Giuda, Pietro e Giovanni, al centro occupa solo Cristo, poi vengono Tommaso, Giacomo il Maggiore e Filippo, infine Matteo, Giuda Taddeo e Simone.

Ordine e nomi dei dodici apostoli ne L'ultima cena di Leonardo da Vinci
La linea completa degli apostoli Giuda è la quarta da sinistra, all'inizio del secondo gruppo di tre Immagine avvistabile del Museo del Cenacolo Vinciano.
Giuda, Pietro e Giovanni nell'Ultima Cena, dettaglio
Da sinistra a destra in questo dettaglio: Giuda in primo piano, Pietro che si sporge in avanti e Giovanni che si sporge I loro movimenti contraddittori rendono il trio particolarmente teso.
1 · Giuda

Faccia scura, busto gettato indietro, mano stretta sulla borsa.

2·Pierre

Si sporge verso Jean Il suo braccio destro porta il coltello dietro Giuda.

3 · Giovanni

La testa chinata e le mani insieme creano una calma dolorosa.

4 · Cristo

Isolato al centro, rimane il punto di fuga ottico e drammatico.

Cinque indici corrispondenti

Come Leonardo rende Giuda riconoscibile

Nessun segno da solo basta L'identificazione nasce dall'associazione tra luogo, movimento, luce, oggetto e racconto evangelico.

01

Ritiro

Mentre gli altri avanzano, interrogano o protestano, Giuda tira indietro il petto, sembra voler sfuggire alle parole che lo hanno appena designato.

02

L'ombra

Il suo volto è più scuro e parzialmente mascherato Leonardo evita però la caricatura: Giuda rimane un uomo colto da una reazione psicologica.

03

Il mercato azionario

Il piccolo sacco stretto in mano si riferisce al denaro del tradimento e al ruolo di tesoriere che il Vangelo secondo Giovanni attribuisce a Giuda.

04

Il piatto

La sua mano si muove verso la tavola nella zona di Cristo Questa connessione visiva evoca colui che mette la mano piatta con Gesù.

05

La tensione

Pietro e Giovanni si avvicinano, Giuda si ritira Il gruppo trasforma tre atteggiamenti in un nodo drammatico immediatamente leggibile.

Particolare di Giuda e la sua borsa nell'Ultima Cena
L'oggetto più sicuro

La Borsa: soldi del gruppo e premio al tradimento

La piccola borsa tenuta da Giuda è l'attributo più chiaro La tradizione cristiana vede in essa i trenta pezzi d'argento promessi per liberare Gesù Ma l'oggetto ha una seconda risonanza: nel Vangelo secondo Giovanni, Giuda custodisce anche la borsa comune dei discepoli.

Leonardo può quindi condensare in un unico dettaglio due informazioni: la funzione di tesoriere e il denaro del tradimento, La mano non espone la borsa come emblema, la tiene stretta al corpo, in un gesto chiuso che si oppone alle mani aperte di Cristo.

Per ricordare: la borsa è un solido segno iconografico, D'altra parte è impossibile contare le monete o asserire che Leonardo rappresenti materialmente i trenta denari al suo interno.
Non attribuire oggetti all'apostolo sbagliato

Il coltello è di Pietro, non di Giuda

Il coltello impugnato da Pietro dietro Giuda
Il gesto di Pierre

Una lama rivolta all'indietro

Il braccio che regge il coltello appartiene a Pietro La sua complicata posizione dietro Giuda crea ambiguità visiva, ma la continuità anatomica è chiara La lama annuncia la violenza di Pierre durante l'arresto, quando ferirà il servo del sommo sacerdote.

Dettaglio del piatto, del pane e della tavola ne L'Ultima Cena
Piatto e pane

Diverse storie sovrapposte

Il piatto condiviso richiama le storie di Matteo e Marco: il traditore è colui che mette mano al piatto con Gesù Il pane può evocare anche Giovanni, dove Gesù dà un morso fradicio a Giuda Leonardo non copia parola per parola un verso: ne compone una sintesi drammatica.

Testi e immagini

Quale momento dell'Ultima Cena è raffigurato?

Il dipinto coglie l'onda d'urto provocata dall'annuncio: "uno di voi mi consegnerà" I gesti attingono a più passaggi, ma l'unità della scena deriva soprattutto dalla reazione simultanea dei tredici personaggi.

Matteo 26

La mano nel piatto associa direttamente la condivisione del pasto e la rivelazione del traditore Giuda a sua volta interroga Gesù.

Giovanni 13

Giuda è legato alla borsa comune e riceve il boccone fradicio Pietro chiede a Giovanni di scoprire di chi sta parlando Gesù.

La sintesi di Leonardo

Il dipinto riunisce l'annuncio, la fatica degli apostoli e i segni del resto della storia Il tempo sembra condensato piuttosto che fotografato.

Una rottura con la tradizione

Giuda rimane dalla stessa parte della tavola

In molti precedenti Ultima Cena, Giuda è isolato davanti al tavolo, dalla parte dello spettatore, questa convenzione rende il traditore facile da individuare, ma lo separa meccanicamente dal gruppo.

Leonardo sceglie una soluzione più moderna: tutti gli apostoli restano dietro il tavolo Giuda appartiene ancora alla comunità nel preciso momento in cui il suo tradimento viene rivelato, la sua differenza non dipende quindi più da un luogo esterno, ma da sfumature psicologiche: ritiro, tensione, ombra e possesso della borsa.

Anche questa decisione aumenta la tensione Giuda è fisicamente vicino a Gesù mentre si ritira moralmente da lui Non è una sagoma aggiunta davanti al palco: fa parte del meccanismo drammatico.

Cristo al centro dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci
Il centro governa il dramma

Giuda resiste al movimento che conduce a Cristo

Tutte le linee della stanza convergono verso la testa di Cristo Gli apostoli formano una successione di onde Giuda appartiene a questa cadenza, ma il suo ritiro va contro il movimento generale.

La composizione quindi non la "nasconde", piuttosto costringe lo spettatore a scoprirla attraverso la lettura attiva Il punto di fuga dà stabilità; i gesti danno la storia; gli oggetti danno indizi.

Costruzione prospettica e geometrica de L'Ultima Cena
Distinguere tra dimostrazione e interpretazione

Quattro leggende da correggere

Falso"Giuda è solo a tavola"

Non da Leonardo È dietro il tavolo con gli altri undici apostoli, quarta figura da sinistra.

Falso"Giuda impugna il coltello"

La mano armata appartiene a Pietro Attraversa visivamente lo spazio dietro Giuda, il che spiega la confusione.

Non dimostrato"Il sale versato rivela necessariamente Giuda"

Un piccolo rovesciamento vicino al suo braccio è stato spesso letto come simbolo di sventura o di alleanza spezzata, lo stato materiale del dipinto e l'assenza di prove decisive richiedono che questa lettura sia presentata come un'ipotesi, non come un codice certo.

Leggenda"Un criminale posato per Giuda"

Nessun documento attendibile conferma la storia di un modello trovato in prigione, né quella dello stesso uomo che posò successivamente per Gesù e poi Giuda Queste ultime storie drammatizzano la creazione.

E l'assenza di alone? Non isola Giuda: Leonardo evita gli aloni convenzionali per l'intera scena L'identificazione si basa sulla narrazione, non su un unico simbolo.
Foto reale del refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano
Guarda l'opera nel suo posto reale

Un'immagine dipinta per un refettorio

L'Ultima Cena occupa la parete nord dell'ex refettorio domenicano di Santa Maria delle Grazie a Milano La tavola dipinta estendeva simbolicamente quelle dei religiosi che consumavano il pasto nella sala Giuda non è quindi solo un personaggio di una famosa riproduzione: partecipa a una scena disegnata sulla scala di un vero e proprio spazio architettonico.

La tecnica sperimentale di Leonardo, applicata a una parete asciutta anziché a un vero e proprio affresco, rese l'opera fragile molto presto, ogni lettura di un particolare deve tener conto di alterazioni e restauri.

Full memo

L'ordine delle tredici figure da sinistra a destra

Gruppo 1 Gruppo 2 Centro Gruppo 3 Gruppo 4
BartolomeoGiacomo il Minore
André
Giuda IscariotaPietro
Giovanni
Gesù CristoSolo e stabile TommasoGiacomo il Maggiore
Filippo
MatteoGiuda Taddeo
Simone
L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci vista per intero
Vista completa dell'opera Per trovare Giuda, parti dal bordo sinistro e il conte Bartolomeo, Giacomo il Minore, Andrea, poi Giuda.
Riproduzione dipinta a mano de L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci
Estendere l'analisi

L'Ultima Cena nella collezione Leonardo da Vinci

Una visione completa permette di trovare le relazioni di distanza tra Giuda, Pietro, Giovanni e Cristo: equilibrio dei gruppi, apertura centrale, ritmo delle mani e prospettiva della stanza.

Vedi la riproduzione de L'Ultima Cena
Domande frequenti

Giuda nell'Ultima Cena: gli elementi essenziali

Che personaggio è Giuda nell'Ultima Cena?

Si tratta del quarto personaggio da sinistra, il primo del trio Giuda - Pietro - Giovanni situato a sinistra di Cristo per lo spettatore.

Perché il suo viso è scuro?

L'ombra materializza la sua prospettiva e lo distingue psicologicamente Leonardo, però, non lo trasforma in un mostro o in una caricatura.

Che cosa tiene Giuda in mano?

Una piccola borsa, interpretata sia come borsa comune di cui era responsabile, sia come allusione alle trenta monete d'argento.

Giuda versa sale?

Questa lettura tradizionale è possibile ma incerta Non va presentata come prova decisiva o segreto definitivamente dimostrato.

Chi tiene il coltello dietro Giuda?

Pietro Il suo braccio destro riporta indietro la lama, probabilmente per annunciare il suo gesto violento durante l'arresto di Gesù.

Perché Giuda non è dall'altra parte del tavolo?

Leonardo abbandona questa antica convenzione al fine di integrare Giuda nel gruppo e ripristinare la sua differenza attraverso il movimento, l'ombra e gli oggetti.

Giuda ha un alone?

No, ma neanche gli altri personaggi hanno un alone convenzionale, questo particolare non basta quindi a identificarlo.

Dove si può vedere l'originale?

Nell'ex refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, oggi Museo del Cenacolo Vinciano, a Milano Le prenotazioni sono generalmente essenziali.

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