Ritorno della figura, della materia e della postmodernità

Top 50 pittori neoespressionisti: Baselitz, Kiefer, Schnabel e gli altri

Una guida per capire Baselitz, Kiefer, Schnabel, Clemente, Chia, Cucchi, Basquiat, Dumas, Lassnig, Barcelo e gli eredi della pittura espressiva.

Il neoespressionismo rimise al centro la pittura alla fine degli anni '70 e negli anni '80, dopo il minimalismo e l'arte concettuale, riportò corpo, storia, mito, gesto, materiale, violenza, umorismo e narrazione, questa Top 50 segue il nucleo tedesco e italiano, la scena newyorkese, la Figurazione Libera e le eredità contemporanee.

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Georg Baselitz, figure majeure du néo-expressionnisme

Prima della griglia

Perché il neoespressionismo riporta indietro la pittura

Il neoespressionismo è meno uno stile unico che un clima: un ritorno volontario sulla tela, al gesto visibile, alla figura, alla storia e alla materia In Germania, affronta storia e memoria; in Italia, Transavanguardia riattiva i miti; a New York, Basquiat, Schnabel, Fischl e Longo attraversano strade, immagini mediatiche e postmodernità.

La selezione comprende anche precursori ed eredi quando il loro lavoro fa luce direttamente su questo ritorno della figura: Bacon, Dubuffet, Guston, Dumas, Lassnig, Barcelo, Kentridge e Doig mostrano che l'espressione pittorica va ben oltre gli anni '80.

Top da 1 a 10

Germania, memoria e ritorno improvviso della figura

Il primo blocco riunisce le figure maggiori: Baselitz, Kiefer, Schnabel, la Transavanguardia italiana e i grandi pittori tedeschi.

Gradi da 11 a 20

Neue Wilde, New York e l'immagine urbana

Questa sezione segue il selvaggio dipinto berlinese, Basquiat, Fischl, Rothenberg, Murray, Longo e il ritorno dell'immagine drammatica.

Gradi da 21 a 30

Corpo, precursori e materiale pittorico

Dal grottesco ritratto ai corpi di Dumas, Lassnig, Bacon, Dubuffet e Barcelo, la figura torna ad essere superficie di scontro.

Gradi da 31 a 40

Rappresentazione critica e scene internazionali

Le eredità britanniche, congolesi e post-sovietiche mostrano come l'espressione pittorica diventi narrativa, politica e memoria.

Gradi da 41 a 50

Eredi contemporanei e cultura visiva

L'ultimo blocco espande il movimento verso la Germania contemporanea, la scrittura di insegne, il Giappone, la Cina, la street art e Kentridge.

Metodo

Come sono stati selezionati i 50 artisti

La selezione privilegia gli artisti associati al neoespressionismo, Transavanguardia, Neue Wilde, Free Figuration e il ritorno postmoderno della figura, aggiunge alcuni precursori ed eredi quando il loro lavoro aiuta a comprendere materia, corpo, immagine e narrazione.

Secondo la regola abituale, gli artisti morti dopo il 1956 o vivi fanno riferimento a Wikipedia.

Scegli una voce

Da dove cominciare?

Per il nucleo storico, iniziate con Baselitz, Kiefer, Schnabel, Clemente, Chia, Cucchi, Paladino, Penck, Immendorff e Lüpertz Per New York, guardate Basquiat, Fischl, Rothenberg, Murray, Longo, Haring e Condo.

Per espandersi, Dumas, Lassnig, Bacon, Dubuffet, Barcelo, Doig, Kentridge, Chéri Samba e Zhang Xiaogang mostrano come il ritorno espressivo della figura diventi globale.

Proseguire

Guide, classifiche e referenze

Il quadro ritorna col botto

Il neoespressionismo non solo ha riportato la figura: ha ripristinato il diritto della pittura all'eccesso, al cattivo gusto, alla storia, al corpo e all'emozione brutale.

Da Baselitz a Kentridge, da Kiefer a Dumas, questa Top 50 mostra un quadro che rifiuta la neutralità: racconta, attacca, diffama, cita, a volte urla - ed è proprio questo che la rende ancora così viva.

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